Archive for maggio 2004

28 maggio 2004

Serena è una persona.

Non c’entra dentro un Blog

Serena ama la sua vita più di ogni altra cosa

Il mondo di Serena lo trovi fuori da qui

A volte queste cose arrivano al momento giusto. Una canzone che sento particolarmente mia adesso.

Lenny Kravitz – Destiny

Sometimes I think I’ve lost my mind
I thought I’d left my past behind
I live my life and all I know is
Follow your dream and don’t let go
No one can live for me
No one can see the things I see
I walk this road no one can tell me how to be
It’s my destiny

There is no right, there is no wrong
There is no place where I belong
I’ve done my time I’ve held a strong end
My life is all about this song
No one can live for me
No one can see the things I see
I walk this road no one can tell me how to be
It’s my destiny

If I threw it all away, would it change? (No)
I would live my life again, will you arrange it?
There is a magic in my heart
That I feel
Don’t you know that God is love
And it’s real

La la la la la la la…

No one can live for me
No one can see the things I see
I walk this road no one can tell me how to be
It’s my destiny
My destiny
My destiny
My destiny
It’s my destiny

28 maggio 2004

Le folli notti della FatB


Dopo la giornatina di ieri ci stava bene una serata alcolica, o quantomeno alternativa. Giusto per rincitrullirsi del tutto. Che non sia mai detto che la FatB non ci mette del suo per non essere godereccia. E sicchè esco dall’ufficio verso le 6.30 e la cosa più saggia da fare mi sembra quella di andare con Emiliano a prendere un aperitivo . Ora, è vero che il B. ha preso il brevetto (o come cavolo si dice) da Barman, ma in realtà alla fine fà sempre gli stessi di aperitivi. E sono tutti veramente troppo alcolici, specialmente per me che bevo solo vino. Insomma si entro dentro e io gli dico la solita frase, uno non troppo alcolico, e sistematicamente lui mi ci butta dentro di tutto.. Già al primo sorso mi sento come.. oddio che amnesia.. come si chiamava quel draghetto dei cartoni animati che voleva fare il pompiere?? (mi sà che sono ancora altamente brilla..) .. mi fà un solco in gola quel miscuglio.. però è dolce e sà di fragola e insomma me lo bevo tutto ciabattando. Paolo sta bene, si sta facendo delle gran belle immersioni- alla faccia nostra che siamo a lavorare- a si? tutti i giorni fà un full day? – li mortacci sua-. E quindi è inevitabile che alla mia lezione di acquagimm io salti come un grillo ammaestrato.. e difatti la Cecilia si meraviglia e mi fà: O cosa hai fatto stasera che vai che sembri unta? e io: Ho solo preso un aperitivo ( una lezione di acquagimm da semisbronzi è un’esperienza che almeno una volta nella vita bisogna provare).


Ritorno a casa e mangio veloce perchè devo andare al club che dobbiamo distrubuire l’attrezzatura per l’immersione di domenica. Siamo li chiacchere e storie varie e Carlo se ne esce con: Ma perchè non andiamo a mangiare una pesca da Claudio?


Digressione: Claudio è una pasticceria che ha aperto da poco al posto di un’altro. Oltre che essere un locale molto bello e curaro è famoso per le sue paste che sono di dimensioni esagerate. Le pesche, per chi non lo sapesse, sono quelle paste formate da due ” bigne” ( ma di una pasta dipo la brioches) inzuppati nell’archemus e liquore e ripieni di crema ricoperti da zucchero e con ciliegina e foglia nel mezzo. Una pesca normale è già una bomba calorica, una pesca di Claudio pesa mezzo kg. E’ una roba che ci trovi calorie pari al fabbisogno di quasi 3 giorni. Avevao pensato di metterla addirittura come razione di sostentamento per i soldati..


Insomma verso mezzanotte ci si presenta da Claudio in 4 e si ordina 4 pesche e du bicchier d’acqua(naturale x me , frizzina x Ste). Già dopo i primi 4 morsi mi venivano gli stonghi … ma non di meno l’ho mangiata tutta. Sono andata a letto con questo bambino sullo stomaco e mi sono ributolata tutta notte.

27 maggio 2004

27 maggio 2004

Ieri sera è una di quelle sere in cui torno a casa tardi e senza aver fatto la spesa. In macchina penso.. bene: mi arrangio con quello che ho in casa. Ma quando da dentro il frigorifero fa capolino solo una scatolina di pomodori ciliegini che mi guarda con occhi appallottolati penso: mm qui si mette male. Ok, c’ho ancora un pezzo di torta con in carciofi, mettiamola in forno và.. e poi alzo gli occhi e sopra al marmo della mia cucina vedo le uova che avevo raccolto al campo nell’ora di pranzo. Ok: stasera uova al pomodoro. Aggiudicato. Il pane ce l’ho, il pomodoro è di quelli fatti da me la scorsa estate.. anche per stasera si sopravvive.


Mio padre ha un pezzo di terra e tutti noi, la famiglia al completo, ci stiamo cimentando a fare i contadini. Nessuno di noi ne è in grado, è solo il secondo anno che lo facciamo, ma i nostri tentati sono davvero promettenti. Abbiamo imparato a coltivare pomodori, insalata, fagioli, peperoni, citrioli,zucche e tante altre cose e già quest’anno abbiamo mangiato i nostri baccelli (fave) la nostra insalata e le zucche. Insieme a tutto questo abbiamo costruito un piccolo pollaio, e adesso le galline sono di mia competenza. Da poco alla nostra batteria si sono aggiunte 3 galline speciali. Sono di una razza non molto diffusa in quanto sono galline piccoline che non sono adatte per essere allevate per alimentazione e poi sono + rustiche rispetto ai polli normali e sanno anche volare. La caratteristica di queste galline, che si chiamano Mugellesi, è che sono molto portate per la cova. Benchè piccole covano qualsiasi cosa tu le metti sotto, anche uova molto + grandi di loro e di fatti è bellissimo quando le vedo con i pulcini dietro che a volte sono + grandi di loro. Insomma da poco le mugelline sono entrate nel pollaio con mia somma paura. Ernesto, che fra l’altro abbiamo scoperto essere cieco ad un occhio, non perdona neppure loro..povere piccole che però sono assai furbe e non si fanno chiappare spesso e che lo beccano con ferocia. Le amo le mie piccoline.. eheh. Le uova che fanno le mugelline sono piccole piccole e tutte bianchine, le si riconoscono subito e io ieri ne ho raccolte due.


Prendo la padella e metto dell’olio di oliva e uno spicchietto d’aglio, poi quando un po dorato aggiungo il pomodoro passato e lo lascio cuocere per alcuni minuti. Poi prendo il primo piccolo ovetto e lo metto dentro a cuocere, poi ne prendo uno grande e poi l’altro piccolo  e…..


Sorpresa… dentro è doppio.. ci sono due piccoli tuorlini..


E non sò come mai ma questo mi fà affiorare un sorriso immediato e mi mette tanto di buon umore. Le mie piccoline.. Mia nonna mi diceva sempre che che le uova doppie portano fortuna.


26 maggio 2004

18.57 schiaccio di nuovo il tasto invio.


She smile.


 

26 maggio 2004

Il bello è che ti credevi pure di aver ragione quando mi dicevi che le parole che dico io me le invento. E come facevi l’indignato quando ti diveco invece che quella parola esite in Italiano. E tu no. Zuccone come al solito. Prepotente e saccente.


Lapis


Lapis esiste eccome, e non lo dico solo io.. testuggine marina!

26 maggio 2004

Quando ero piccola capire le cose da sola era una di quelle sensazioni che mi sono rimaste impresse. Sono stata una bambina molto solitaria, i miei genitori erano poco a casa e mia sorella badava poco a me per fortuna. Sono sempre stata una persona curiosa e ricordo molti dei miei tentativi per capire come funzionavano le cose, per capire come le cose andavano fatte. Spesso trovavo delle soluzioni tutte mie, venute fuori dalla mia fantasia, soluzioni che a volte erano strampalate come per esempio la storia del ventilatore. Una volta, avrò avuto 8/9 anni ero in casa e il ventilatore smise di fare. Io lo presi e lo smontai, capii dove era il problema e lo rimontai tutto, ma mi avanzò un pezzo.. che ancora non ho capito a cosa servisse.. il ventilatore faceva anche senza quello. Non avevo capito tutto il meccanismo.. ma lo feci rifunzionare in qualche modo.


Ho sempre amato i puzle (da leggersi puzle e non pasel)anche se a causa della mia vista sono stati sempre difficili da fare per me. E amo la sensazione che si prova nel capire le cose, nel mettere insieme i pezzi , nell’intuire e arrivare a capire una cosa di cui conosco poco. A volte mi fossilizzo su dei pensieri percè nn riesco a trovare soluzione, ma poi se attendo un po, se attendo che l’acqua si calmi e non ci siano più onde ad incresparla la soluzione mi affiora sa sola, la vedo nell’acqua limpida e quelle rivelazioni sono momenti che mi lasciano dentro una bella sensazione. E’ difficile da spiegare.. E’ bello trovare un posto per tutti i pezzi e sapere che sei stato tu ad incastrarli. Mi piace la parte logica di me.


Ieri sera è stato così per me. Un po avrà contribuito la nuotata, un po la compagnia un po la fortuna.. ma ieri sera a un certo punto molti pezzi si sono incastrati da soli. Uno + uno fà due ovunque. Anche in Toscana.


Grazie. Capisco tante cose in questi momenti.

25 maggio 2004

Mi piace che chiunque possa venire qui a leggere quello che io scelgo di scrivere. E’ per questo che ho scelto di scirvere un blog. Perchè mi piace annotare le mie osservazioni, mi piace che qualcuno possa sorridere leggendo quello che io ho scritto, mi piace condividere le mie esperienze, mi piace raccontare. Ho sempre amato scrivere e inventarmi storie, lo faccio da quando ero piccola, anche se questo non significa certo che io sia brava nel farlo. Non pretendo di essere una scrittrice e non tento neppure di farlo. Riporto solo quello che mi passa per la testa, forse perchè ho paura di perderlo, di dimenticarlo. Forse ho paura che parti del mio passato svaniscano come ne sono svanite tante, senza che io potessi scegliere.


Quello che mi piace meno è che alcune persone facciano in modo di creare problemi attraverso le mie parole. Sono stupida e ingenua e con questo discorso lo dimostro, ma nelle mia ingenuità sceglo di credere alle tue parole e alla tua versione perchè capisco il senso di frustrazione che si prova. L’altra settimana sono arrivata al punto di rendere il mio blog privato, o di smettere di scrivere per sempre. Poi ho deciso di non farlo di lasciar perdere. Ho chiuso i commenti, ho pensato: capirà che non voglio storie, inceve puntualmente li riapro e la zolfa ricomincia.


Cosa si deve fare? Possibile che io nn abbia la libertà di scrivere 4 cazzate su una pagina in santa pace? Possibile che realmente un blog sia più importante di una persona? Possibile che non esista più confronto diretto ma che tutto sia relegato al virtuale?


La risposta è no. Questa pagina è un decimo di me. questo è solo il blocco della spesa.. il resto della mia vita è il supermercato.. e la lista della spesa conta pochissimo.. tant’è vero che io spesso la lascio a casa.


Io non ho la capacità di incasinare pc o capire tante cose.. sono digiunissima di informatica e mi si fregherebbe all’istante, scelgo perciò di credere ad una persona e alla sua versione dei fatti.


C’è qualcuno che si diverte, e io ti dico solo che da oggi non ti diverti più perchè le cose non saranno + considerate con lo stesso metodo di giudizio. Sò alcune cose che mi faranno capire che altre cose che succedono non sono come io le vedo e quindi niente potrà indurmi in nervosismo. Prima o poi anche a te passerà la voglia di dar noia. Io ho tanta pazienza.


25 maggio 2004

Aggiunta al messaggio pettegolo:


Facendo riferimento agli sms intercorsi sono a confermare :


La pettegolosità


La bugiardaggine


E tutto il resto che te sai.  E POI NON MI SI VENGA A DIRE CHE..

25 maggio 2004

Parlare con te, Erica, oggi di questa mia decisione è stato bello, vedere nei tuoi occhi la felicità per me. Molte chiacchere e dolcezza, sei davvero speciale per me. Questa pausa pranzo la porto nel cuore, anche se in fondo è solo un piccolo momento quello che riusciamo a ricavarci ogni tanto. Ma io sono felice che questo ci sia. Sono felice di guardarmi nei tuoi occhi e di trovarci lo stesso affetto che tu vedi nei miei. E poi a volte è bello il silenzio, a volte le parole sono poca cosa..


E poi è vero.. l’olio nivea body c’ha davvero un suo perchè. Sono tutta profumosa adesso.


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