Archive for ottobre 2004

28 ottobre 2004

Esco di casa

Una luce gialla accompagna i miei passi

-Umide impronte di me-

 
In cielo acquerelli di nuvole

Scorrono sui miei occhi

Anticipi di sapori

-Farfalle in modalità On-

In cielo acquerelli di nuvole 

27 ottobre 2004

Ben Harper – Glory And Consequence

Storia di ordinaria follia

Follia.. che poi il suono di questa parola sembra quasi ,o guasi come dico io, quello della parola Foglia. Bhò nn sò come m’è venuta questa cosa, ogni tanto mi ci impunto con il suono delle parole.. Tipo la parola scarabocchiare.. Il suono di questa parola mi piace troppo. Prova a dirlo sottovoce Sca-ra-bo-cchià-re.. dai troppo bello.. te le vedi dentro gli occhi quelle mani di bambino con pennarello rosso che disegna sui muri.. con occhio furbo per nn farsi beccare. Si scarabocchiare mi piace.

Insomma.. ma quello che volevo dire era altra cosa. Oggi mi sono fatta ridere da sola.. Mi sto drogando con una serie di cose atte a farmi star bene x sabato.. nn lo sò nemmen’io che cosa sta succedendo chimicamente dentro me ( e in certi momenti dubito pure che sian le medicine..)(O_o). So solo che mi sto impunturando e pure gassando con l’aerosol ( che poi io lo pronuncio strano quella esse finale mi sibila in bocca).

E stavo sul letto con la macchinetta appoggiata alla bocca e con lo stereo abbastanza altino che cantavo come se fossi al Festival di San Remo.. Magari cantanto ne respiro di più.. che ne sai?

26 ottobre 2004

Ci sono dei gesti, dei momenti in cui rimango stupita, in cui la mia mente vola lontano ai ricordi delle persone che ho amato e che tanto ancora amo.

In questo periodo, quando ero piccola, mia Nonna ci portava a cercare le castagne e le ghiande su per il poggio ( collina ). Mia nonna si metteva le sue immancabili galosce di gomma nera e aveva sempre quella specie di vestina azzurra con il grembiule davanti. Portava con se una falce racchiusa in una custodia di cuoio e appoggiata nella cestina che teneva legata a se con una cintura, dentro c’erano anche delle cose per noi.. per le crisi “io nn cammino .. dai nonna si và a casa!” Camminavamo veloci seguendo il suono della sua voce che cantava sempre le canzoni popolari, spesso riviste e corrette per farci ridere, camminavamo veloci perchè amavamo stare con lei, anche quando ci faceva faticare. E c’era sempre qualcosa di buono , una castagna, un grappolo d’uva un sorso di vin dolce o una fetta di pane col pomodoro. Ci istruiva sulle cose da raccogliere, ci diceva ” sù svelti svelti che dobbiamo tornare a casa prima del buio”. E noi ridevamo e a volte piangevamo pure ma le eravamo sempre dietro appiccicati alla sua sottana, come ombre.

E quando si tornava al campo di mio nonno lei prendeva le castagne e le buttava in un secchio e con mani e gesti veloci sceglieva quelle belle e grosse da portare a casa dividendole da quelle da destinare agli animali. E quei gesti io li ricordo bene. Con la mano destra faceva un cesto come per allargarle e poi catturava in pugno quelle che voleva prendere, e poi di nuovo quel gesto per spostarle.. e poi ne prendeva alcune, le scansava con le dita per prendere quelle sotto.. e poi con il pugno pieno le metteva in una busta, e di nuovo ricomnciava. Dentro i miei occhi vedo quei movimenti, la forma delle sue mani vissute dal lavoro.

E oggi mentre ero a far spesa con emozione ho guardato le mie mani compiere quegli stessi gesti in maniera automatica, senza che io sapessi come farli… ma son venuti uguali ai suoi. E questo mi ha commosso, perchè pensare che sono anche io parte di lei mi riempie il cuore di infinita dolcezza e gioia.

26 ottobre 2004

In questi giorni mi sento molto volubile di carattere.. passo da momenti di felicità a momenti di buio con velocità abissali.. Stamani mi sono svegliata con questo mal di gola assurdo e questo mi demoralizza un po. Sono mesi che studio per il mio corso che tengo duro e stringo i denti.. Sabato domenica e lunedì ho l’esame .. e non mi và di star male, nn mi và. Oltretutto sarò anche l’unica donna.. e non ho il desiderio di essere trattata con particolare cura dagli altri. Pensavo che l’ora di palestra mi avrebbe fatto bene ieri.. e invece sò che stamani sono molto peggiorata. Cazzo!

Fanculo, sono nervosa oggi.

26 ottobre 2004

Hahahahahahahahaha

25 ottobre 2004

Fata Dei Boschi

24 ottobre 2004

Listening Cristina Donà

Giornata piena di emozioni oggi, metto ancora quella gonna, quelle scarpe, quella sciarpa..

Arrivo in chiesa presto .. attendiamo gli sposi. Arrivano sul loro cangoo Stefa la Luana ..e dietro i loro figli, Giulia di 2 anni e mezzo e Francesco che oggi farà il battesimo. Emozionante vedere questa piccola famiglia che si avvicina a un momento così bello. Matrimonio e battesimo insieme. Stefano ha un sorriso che mi riempie il cuore.. scendono.. Giulia è tutta vestita di rosso con un mazzolino di rose bianche e rosse.. da vera diva si sente lei la sposa. Mi viene un magone dentro tutte le volte che la vedo. E’ così dolce.. è così tenera. Luana non è vestita di bianco ma il suo sorriso di sposa illumina tutti e ancora di più questo pomeriggio caldo di autunno. Le foglie di Pernina, il cielo azzurro, le vigne splendide.. e questa piccola famiglia con occhi ridenti. Quello che provo è indescrivibile, mii mmagino Giulia da grande.. sarebbe bello poter conservare dei ricordi del giorno di oggi.. sarà bello per loro rivedersi nelle foto del matrimonio.. sapere che in qualche modo anche loro hanno parteciapato ad un giorno così importante per la loro famiglia. E Giulia e Francesco ci mettono del loro per non farsi dimenticare.. Giulia salta e frulla che sembra un grillo.. e Francy piange per tutto il tempo.. Specialmente quando la cantante intona i canti… a lui nn torna,… è lui quello che strilla di più.

22 ottobre 2004

22 ottobre 2004

Listenig ” Elisa – Cure me”

Avevo scritto qualcosa qui, ma poi ho capito che ho voglia di preservare e curare questa cosa.. e ho sentito il bisogno di farla leggere solo a qualcuno di particolare, e c’è solo una persona che può capire e apprezzare le parole che avevo scritto.

La preghiera rimane valida anche qui.. tuttavia…  Immaginami sorridente, perchè lo sono in questo momento.

21 ottobre 2004

O_o  NO COMMENT  o_O

E così ieri sera alle 6.30  lascio l’ufficio per dirigermi alla mia prima lezione in palestra.. Ho fissato con la Pocina.. alle 6.45 per la strada della palestra.

Mentre vado canticchio, sento digià la fame.. nn ho idea di come potrò resistere fino alle 9 di sera.. arrivo lì.. Boia che culo! trovo posto per la macchina quasi vicino, parcheggio, c’è la Pocina che mi saluta, scendo di macchina, schiaccio il pulsante che apre il bagagliaio, lo apro e ….

Lo sò digià Teresa che sei li che sghignazzi, lo sò che lo sai che mi dimentico a casa le cose.. il bagnoschiuma.. l’accappatoio.. le ciabatte.. le mutante.. ( e d’altronde poi vorrei farti notare che non ho cancellato di proposito un certo messaggio che una certa persona mi ha mandato una certa sera … )(Vedi che a forza di star con me qualcosa hai imparato..)

E ti starai domandando: Che diavolo s’è dimenticata??  te lo dico io… semplice…

TUTTA LA BORSA

Sicche immaginami che smadonno.. che rimonto in macchina.. giudo come una matta fino a casa, prendo la borsa.. ritorno in palestra.. e tutto questo in circa 15 minuti compreso il traffico.

Arrivo alla lezione che ho digià il fiatone, ma nn un fiatone così.. mi dole il fegato!! Prendo lo step… e cazzo è uno di quelli alti!

Il resto della lezione è stata una variante molto personale delle coreografie proposte.. a modo mio c’ho messo del mio.

 


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