Archive for dicembre 2004

31 dicembre 2004

Surfing: Otis Redding – Sittin On The Dock Of The Bay

Voglio salutare l’ultimo giorno di questo anno con occhi pieni di meraviglia e d’amore.. e nn c’è modo migliore che queste foto che sono l’inizio di questo ultimo giorno. L’inizio della conclusione.. strano pensiero. Mi perdo in questi giorni dentro le parole di Baricco e anche io sono alla ricerca di una cosa importante.. ma forse non lo scoprirò mai.. e spero di non scoprirlo mai.. Parlo del mio cuore.. parlo di dove inizia e di quanto sia grande l’amore che c’è dentro. Mi auguro che questo mio nuovo anno possa essere così bello e dorato come quest’alba. Pieno di sfumature e punti di colore.. che possa avere la capacità di meravigliarmi e farmi sentire sempre come una bambina che per la prima volta gioca con matite colorate. Spero che potrò essere buona con le persone che mi stanno vicino e donare a loro quello che loro sanno donare a me. Mi auguro di poter star bene. Di crescere. Mi auguro di essere Serena, sempre.

Auguro lo stesso a tutti voi che siete nel mio cuore.

Buon Anno.

29 dicembre 2004

Surfing : Ben Harper – Picture Off Jesus – Diamond on The Inside Version

Guardando la tele in quesi giorni mi soffermo su occhi di persone che non hanno più speranza.. pieni di paura.. occhi di disperazione.

E saltano alla memoria ricordi di persone incontrate nel mio soggiorno alle Maldive. Non sò come mai .. ma vorrei poter ricordare e avere negli occhi solo i miei ricordi e non le immagini che vedo adesso.

I Maldiviani sono un popolo strano.. poco allegro e espansivo per come l’ho conosciuto io. Non c’è paragone con i caraibici o con gli abitanti del pacifico sempre pronti a cantare e a coinvolgerti in qualsiasi modo.. Loro sono molto più introversi e meno propensi alla festa. Ricordo i giochi semplici fatti con i bambini del luogo utilizzando conchiglie e stelle marine.. e ricordo il silenzio e la gioia pacata di quegli occhi scuri.. di quei capelli mori e lisci.. di quella pelle meravigliosa. Specialmente le donne hanno una grazia e una bellezza che è difficile da descrivere. Gli occhi … ti scrutano dentro in profondità.. anche se resistono nel tuo sguardo per solo pochi secondi.

Un giorno sono andata a visitare un’isola dei pescatori.. non c’era niente.. solo un piccolo negozietto e un “audace” porto.

C’erano loro.. un gruppo di ragazze che giocava ad una specie di tennis.. una di loro con la racchetta tirava delle fiondate all’indietro.. e le altre.. al di la della rete dovevano riprenderle a mani nude.. tipo baseball.. ma senza guanto. Rivedo quei capelli mori volare nell’aria.. e le stoffe colorate dei vestiti in movimento.. le risate e la posizione in attesa che la fiondata partisse..

Sono rimasta a guardarle per molto.. felice nel constatare che in assenza di mezzi avevano trovato un sistema per giocare assieme..

Quella contentezza.. quella gioia .. vorrei rivederla adesso..

28 dicembre 2004

28 Dicembre 2004

 

Ho deciso di fare un posto riassunto 2004, come quelle puntate di biutiful che ti ripropinano tutte le scene vecchie belleriviste..

Ma ci sono dei momenti importanti che nn voglio dimenticare..

 

Gennaio : Un sabato a Bologna. Momenti in cui ho capito molte cose.

Febbraio : IL concerto di Elisa a Livorno, svegliarmi la mattina dopo nello stesso albergo di Lei senza saperlo.. con il mare negli occhi. E il tuo profumo Tere

Marzo: Gocciola di sangue stamani

Quadro di benessere latente

Sgorga clandestina da inconsuete rotture

Porpora densa e collosa

lascia scivolare

il tempo che scorre su pelle abbandonata

Lentamente scivola

Scende voluttuoso su tenui fessure

Odore di male

Lentamente scivola portandoti via da me

Aprile: Una giornata a Livorno.. i primi momenti di caldo sedute  a mangiare all’aperto..

Maggio: I due giorni di fine corso Open all’argentario, la prima immersione con Paolo e Cinzia

Giugno: I due giorni a Capraia. Perfetti.

Luglio: la mia piccola gita del 17/18 luglio.

Agosto: una sera a parlare, appena tornata dalle vacanze.. un vero colpo di fortuna.

Ma anche Calici sotto le stelle in compagnia delle persone che più amo.

Settembre: La gita in Sardegna con i miei.. la sera del ritorno a casa.. forse ho trovato casa sul serio.

Ottobre: il 16 di ottobre

Novembre: a giro per Londra con te, gli scoiattoli che mangiano dalle nostre mani.

Dicembre: Il giorno di Natale, quello del cuore, quello a Ottolandia, quello a casa dei Miei.

 

27 dicembre 2004

Il mare è sempre stato più di un fratello per me. Più di un amante.. più di quanto si possa spiegare con le parole. Probabilmente lo amo perchè è uno dei pochi posti in cui mi sento a casa, in cui mi sento libera completamente.

E quando succedono tragedie come quelle che vediamo in questo momento la sensazione di familiarità e amore che provo è spazzata via. E il mare, il mio amore, diventa un’estraneo.. diventa una mano nera che copre di morte e terrore.

Inorridisco quando alla televisione parlano con voce rassicurante degli Italiani che stanno bene.. e ci fanno vedere i ” poveri” scampati delle maldive compresi Fede e Sposini.  Non è che desidero il male per i nostri.. solo che credo che nn ci sia differenza fra Italiani e Francesi .. quando si è morti.. si è morti. Mi fà schifo come sempre il “patriottismo” che ci impongono solo quando c’è da fare appelli.

Ma davvero sarebbe cambiato qualcosa se ci fossero stati 30-300 morti Italiani.

Quel babbo con quel bambino in mano.. avrebbe sentito meno male? O forse di più?

Informazione che fà davvero schifo.

25 dicembre 2004

Polvere d’oro a ricoprire le tue labbra

Che ti porti i sogni più soffici

Impregnando il tuo cuore

Di glassata gioia.

Che ti porti l’amore.

 

Auguri Serena

 

Un augurio per tutti le stesse parole.

Oggi è il Natale più bello della mia vita. Grazie a mia Sorella e al dono più grande che ho mai ricevuto in vita mia.

Mi sono sempre sentita inadeguata e inaccettata. Oggi no. Non ho mai avuto una sua lettera, non ho mai parlato molto con Lei. Sono sempre rimasta ancorata alla mia timidezza e al mio modo di essere molto introversa. Non credo di aver mai avuto una dimostrazione d’amore così grande..

SOn quelle cose che desideri sempre.. ma che capitano sempre agli altri.. Oggi è toccato a me.. e non solo da parte sua.. ma anche da parte di tante persone, amici e parenti che in questa giornata mi hanno fatto capire che mi amano.

Sono felice. Semplicemente Felice.

23 dicembre 2004

Sultans of swing – Dire Straits

Non credo di averci un sesto senso.. credo di averci il sesto senso, il settimo e anche l’ottavo raggruppato in una sorta di super potere sensoriale..  E son due giorni che questo super potere mi martella l’animo inviandomi percezioni ben precise su cose che ancora devono accadere, ma che lui, in quanto super potere, conosce digià..

E ve lo dico.. fin da ora, che non sia una sorpresa poi.. o che si dica che faccio le cose apposta.. ma il mio superpotere ha già indovinato una cosa che accadrà il 15 febbraio 2005 di mattina a Pisa.  ( omo avvisato mezzo salvato)

Oggi il mio pensiero è dedicato a una sola persona.. a cui ho voluto tanto bene, che è stato compagno di giochi e amico e cugino. Una persona unica che mi manca tanto e che avrei voluto come compagno di questi anni di crescita..  Il dolore in questi anni si è affievolito.. ma non il ricordo e l’affetto per te che sei ancora una delle persone a cui ho voluto più bene in tutta la mia vita.  Vorrei sognarti stanotte.. vorrei rivederti ancora per poterti abbracciare di nuovo.. e stringerti ancora Stefa,  vorrei avere la tua mano nei capelli come quella volta che stavamo seduti sullo scalino della nonna aspettando che la sua pasta a forno fosse cotta.. ti eri già tagliato i capelli per andare militare..

Prima o poi arriverà questo sogno durante una delle mie notti, come è già accaduto.. e io nn perderò l’occasione per essere di nuovo insieme..

Ascolto questa canzone e negli occhi  ho il vento di quella giornata dell’uccellino, nelle mani le tue spalle.. e mi sento ancora piccola e libera come allora.

22 dicembre 2004

Ripensando a Ieri

 

Calzedonia

Ermenegildo zegna

Computer discount

Benetton

 

Immaginatevi voi cosa si dicono le buste in carta mentre se ne stanno belle ripiegate nel ripiano sotto la cassa di questi meravigliosi atelier del centro:

 

Da Intimissimi:

 

B1) In me verranno inseriti  magnifici tanga coordinati a reggiseno a balconcino

B2) noo.. io vorrei contenere una di quei pantacollant che mi piacciono tanto

B4) a quella becera di sotto a me gli dovrebbero toccare un paio di quei brutti mutandoni da uomo a costole, così s’impara!!

 

E invece poi che fine fanno?

 

Dopo quella grama e piccola soddisfazione iniziale finiscono in qualche cassetto ben ripiegati e messi da parte ..”sai ce ne fosse bisogno”…

Sai uno di quei cassetti dove dentro ci puoi trovare di tutto, le candele, un rotolo di spago(che in casa fa sempre comodo)una coccardina avanzata dal natale, il calendario di sestocaiobaccelli

(che tutti si vergognano ad appendere, ma poi tutti ce l’hanno), le carte da mercante in fiera, le forbici (si erano proprio li le forbici che non trovi da giorni), una ghiera d’aghi e tante altre picole soprese.. insomma uno di quei cassetti che quando non sai dove mettere una cosa leparcheggi li.

In pratica come il mio garage.. ecco nn ci avevo pensato.. ma se lo guardo bene il  mio garage è un po una specie di grande cassetto.. devo ricordarmela questa per quando mi prenderà voglia di rimetterci a posto e proprio a metà, quando mi sarò rotta e starò per dirmi chi me lo ha fatto fare dovrò ricordami che in fondo posso anche chiuderlo quel cassetto e lasciarci dentro il casino che c’è.. che tanto nn si vede.

 

Insomma dicevo un giorno quel cassetto verrà aperto da mano smaniosa e ruffolante e la mano in questione afferrerà la busta di carta e ..

 

                                                                        .…suspance…..

 

Ci riporrà dentro..

                  

 

                                                                       …..(che cosa??)……

 

Le analisi del dottore.

Si perché nn so se ci hai mai fatto caso, ma quando giri per le sale di attesa è pieno di quelle borsine li. E non importa la marca e la dimensione, nel cassetto magico c’è sempre una busta giusta x le tue analisi.

E vedi :

Pubblicità di  gioielli abbinate a colecisti ulcerose

Occhiali con dentro congiuntiviti croniche

Marche di pc con tac craniche

Ho visto una busta della mercedes in cui erano riposte lastre di lunghe anche

 

Ma il colpo di grazia lo ha avuto una busta della Pharaa..dove era riposta la storia di una emorroide cronica.

 

22 dicembre 2004

Alessandro Baricco – Oceano Mare

Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – il mare – nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. 
La spiaggia. E il mare. 
Potrebbe essere la perfezione immagine per occhi divini mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità – verità – ma ancora una volta è il salvifico granello dell’uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un’inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia sterminata. A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero: nel nulla, il niente di 
un uomo e di un cavalletto da pittore. 
Il cavalletto è ancorato con corde sottili a quattro sassi posati nella sabbia. Oscilla impercettibilmente al vento che sempre soffia da nord. L’uomo porta alti stivali e una grande giacca da pescatore. Sta in piedi, di fronte al mare, rigirando tra le dita un pennello sottile. Sul cavalletto, una tela

E mi perdo in queste parole come quell’acqua di mare che dipinge quella tela. Che se poi penso è peggio.. le cose che son successe ieri dovrebbero lasciarmi solo rabbia dentro.. e invece di lasciarmi scivolare dentro me decido di tenermi ancorata al mio faro. Non è facile prendersi cura delle persone quando quelle persone non vogliono prendersi cura di se stesse.. e odio quelle cavalcate in macchina con il cuore in gola e i pensieri fissi per non pensare, e la solitudine di quei momenti in cui il puzzo di male impregna ogni cosa.. anche per stavolta è andata bene..  Forse dovrei solo dire grazie. Forse. Forse dovrei essere una figlia migliore.. curare di più chi ha sempre più bisogno di me.. Forse.

Troppe domande per me stamani.. vorrei solo correre anche io in uno di quei tappeti bianchi.

Ma poi la giornata cambia.. c’è la cena di Natale con il Club.. stare con gli altri mi fà bene.. la mente si scioglie e parlo e un po mi rilasso.. i pensieri scivolano via lontani.. almeno per un po..

Mancano solo tre giorni a Natale..

21 dicembre 2004

Eccomi.. nuovo picci.. c’ho tutto la copiare.. tutto da far funzionare..

nemmeno fossi un tecnico io..

Stò improvvisando alla grande.

20 dicembre 2004

Surfing: Pearl Days – Elisa

Venerdì sera, sono a casa. Domani mattina devo alzarmi prestissimo per andare a sciare, ma non resisto e accendo la radio su Rai Radio Uno. C’è in diretta il concerto di Elisa trasmesso da non ricordo dove Sala Auditorium a Roma. Concerto fatto apposta per la Radio e per Teleton. Questo disco non è un disco da acustica fine, non è Lotus per intendersi. I concerti sono previsti in palazzetti. Ma questo cancerto di stasera è particolare, a come capisco la sala è piccola e il pubblico è selezionato e attento. Molto in punta dei piedi direi. Atmosfera strana con speacker che la intervistano fra una canzone e l’altra. parto scettica .. questo album non mi ha entusiasmato.. devo dire che in macchina ho ancora Lotus e che Pearl Days ha lasciato il posto a Cristina Donà nel mio carica cd in macchina da diverse settimane.

Eppure riesce a sorprendermi di nuovo. Ha reinventato tutto di nuovo. Rimango folgorata da Labyrint e da Heven out of Hell. Questo concerto devo assolutamente vederlo.. almeno un paio di volte minimo.

E così son le tre di mattina, mi alzo mi metto la tuta da sci e si parte. Dormo a dire il vero fin verso Verona.. e mi sveglio che i monti son già intorno a me e sta albeggiando e fra poco scio.

Clock, blocco gli attacchi e mi butto. Strano, non mi sento indecisa e mi smbra di aver sciato ieri per l’ultima volta e invece è da aprile. Saliamo a Passo Gardena e il vento mi infila dentro al golf antivento. Fà un freddo bestiale. Scivolo veloce nella neve ricoperta da rami sradicati. Assenza di profumo. Saliamo per andare verso Corvara. Mi sento un po legata ma non ho paura. devo trovare scioltezza nei movimenti.. ma vado. E mi lascio assorbire dal cielo, in cui le nuvole corrono veloci, e da questo vento che canta con me Cristina Donà – Io ti verrò a cercare quando il buio..- Scio senza pensare troppo, ho bisogno di buttar fuori tutto il nervoso accumulato negli ultimi giorni. Sorrido e parlo con persone mai viste in seggiovia (tutti Veneti..) cerco con gli occhi invisibili scoiattoli. E guardo.. guardo questi monti che tanto amo e assorbo tutte le sensazioni che questa natura riesce a darmi. E mi sento piccola formichina scivolante. Rido dei miei pensieri e delle forme delle nuvole, delle ombre del sole sulla neve.

E rido delle donnine tedesce becere che incontro in seggiovia. E’ ufficiale, ancora una volta di più, che io i tedeschi proprio non li reggo. Madòòòò puzzano sempre di cipola — ma che diavolo si mangiano?? — e poi non si chetano un attimo con quella parlata antipatica e puzzolente.. non li reggo, non le reggo.

Il nostro Garni Maria è proprio in fondo alla Nera di selva. Bellissimo togliersi gli sci davanti a casa. Esco per una piccola passeggiata gelata..

Ed è già mattina e sono sulla Saslong. Ghiacciatissima, ieri c’è stata la discesa libera.. La nera è chiusa e facciamo la rossa – che è un caniere – comuli di neve ovunque. Andiamo verso Pian del Garba e incontriamo un ragazzo disabile che scia. Non ne ho mai visti.. cioè ne ho visti ma nn ci ho mai sciato insieme. Questo qui và come le palle di foco.. non ce la faccio a stargli dietro. E’ incredibile da vedere. Fà i pali .. ma molto- molto- meglio di me. La neve oggi è strana troppo ghiacciata all’ombra e troppo morbida al sole. E poi questo vento spazza via tutto. Mi accartoccio in un piccolo pezzo di fuoripista sulla neve più morbida.. rido con la faccia completamente sprofondata nella neve.

Poi si riparte.. questa settimana sarà dura.. nello stesso tempo vorrei che passasse velocemente e lentamente insieme. Vedremo..


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