Archive for gennaio 2005

31 gennaio 2005

 "VOCIANI DI TORNARSENE A CASA "

 

Inquadratura: Nevica, aria fredda, assenza di vento. Una casa gialla con persiane verdi , ottimo stato. Finestre incorniciate da pietra serena.

Zummata lenta sulla finestra . Dentro casa  ( vista da fuori ) una giovane donna che guarda la neve cadere. Sorriso appena abbozzato. Capelli lunghi e mori, vestaglia da camera. Labbra carnose. Sguardo rivolto in alto. Immobile lo sguardo, lenta la neve che cade. Immagini di fiocchi che ondeggiano come piume.

Primo piano, improvviso, dell’occhio destro di lei colto da nevrotico tic. Si accavalla, ma è solo un attimo.. l’immagine torna sulla neve che cade.

Occhio neve, occhio neve, veloci passaggi ancora.

Smette di nevicare, lei ancora sta li immobile, sogna il candore della neve.

 

Rumori

 

Inquadratura da dentro a fuori. Punto di vista l’occhio di lei.

Zummata veloce sul piede.

-Ci sono degli uomini che calpestano la neve-

Occhio di lei che ticchetta sempre più nevrastenico

 

Si sente Urlare:

“RITORNATEVENE A CASA VOSTRA.. O CHE SI POLE PESTARE LA NEVE??”

Primo piano dell’occhio che sbatte veloce, e subito dopo la bocca di storce.

“VOIALTRI, O ICCHE’ VU FATE!! LA NEVE LA UN SI PESTA!!”

O Signora icchè l’ha da vociare.. e siamo a lavorare..”

“VE LO DO IO VAGABONDI, UN VU’ FATE MAI NULLA, PROPRIO OGGI A PESTARE LA NEVE!!

La si dia una carmatina Signora.. la si chiuda dentro.. l’è meglio , CHE S’HA DA LAVORARE!”

 

 

Inquadratura dal giardino di lei verso gli uomini che lavorano: Lancio di noccioli d’oliva

 

OI OI .. O SIGNORA! MA CHE L’è PAZZA.. Bada quella.. la lancia i noccioli con la fionda”

 

 

L’occhio s’inceppa con espressione soddisfatta.

 

NENINENINENINENINENINENINENINENI ( SIRENA IN SOTTOFONDO CHE SI AVVICINA )

 

 

NON HO FATTO NULLA V’HO DETTO”

Si si signora la venga” (primo piano di lei con la camicia di forza)

“PESTAVINO LA NEVE”

Si si  Signola l’ha ragione lei..” ( intanto la aiuta a salire)

“ ERANO BONE LE OLIVE.. MA I  NOCCIOLI UN So MAI CHE FARNE..”

.”

 

Inquadratura: sulle mani dell’infermiere, guanti di angora bianca. Fregamenti veloci , movimenti nevrotici, imprecisi.. incapacità a sfilarli. Angora che spela leggera.

 

Nuovo Tic.

28 gennaio 2005

Surfing: Depeche Mode – Enjoy the Silence

(rumore di persiane verdi di legno d’abete che si aprono) Nevica.

Silenzio ovattattato avvolge tutto il mio mondo stamani. Qui a Fatabugiardilandia Nevica. Cioè, non sò se avete capito: Nevica. Contrapposizione di mondi. Fuori tutto bianco e pacato , dentro tutto rosso di caldo e agitato. Perchè anche mentre rimango con il naso spiaccicato al vetro -io saltello-, a dire il vero.. Non ci riesco è più forte di me. C’ho un folletto che strilla di felicità , dentro. Vorrei uscire e pestare nella neve come faceva il mio gatto.. e mi turnicherei su di me attendendo che si posi sui capelli, che poi di riccioli non ce n’ho più.  E camminerei in punta di piedi per non lasciare tracce e non sporcare niente. E rimarrei immobile fino a diventare biancaneve di ghiaccio nel mio giardino.

E son felice.. e ora stacco.. perchè mi rimane impossibile allontanarmi dalla per più di un tot.

27 gennaio 2005

 Non sò se vi ricordate questo cartone.. ma io ci andavo pazza.. Perchè c’ho sempre avuto la fissazione di capire cosa c’era dentro le cose.. e immaginare che dentro di me ci fossero certi personaggi era una delle cose più stimolanti per la mia curiosa voglia di conoscenza. E ci facevo dei grandi ragionamenti su questi omini che mi popolavano dall’interno.. e me li immaginavo stanchi a sera con il loro carico di bonzole di ossigeno.. o veloci dentro i miei nervi.. o svolazzanti a pattugliare.. E vedevo le fibre stanche dei miei muscoli dopo una corsa in attesa di zuccheri.. e vedevo anche quell’omino brutto che rappresentava i microbi .. lo vedevo dentro le croste sulle mie ginocchia.. o appoggiato sulle mie tonsille perennemente infiammate.. anche allora. E insomma anche in questi giorni di passione l’immagine di quell’omino seccolino e bastardo che si moltiplicava dentro di me, m’è venuta in mente almeno mille volte.. perchè l’avrei schiacciato con le dita.. avendo potuto.. ma non si poteva.. e quindi m’è toccato guardare( e tossire) e lasciarlo indisturbato a gozzovigliare dentro di me..  Ma ieri finalmente il vecchio che sta dentro mio cervello ha avuto il suo momento di gloria.. si perchè a un certo punto gli è suonato l’allarme.. l’allarme che una puntura era penetrata nella mia zona lombare.. I rinforzi sono arrivati.. ( finalmente … rendete grazie al mio tampone faringeo,.. ma non ditelo al vecchio che altrimenti mi si svilisce.. e la battaglia è ancora in corso..). E così adesso son piena di navicelle svolazzanti e molecole battagliere a gogò..  Quel nanetto villano ( e non parlo di Berlusconi..) stà già incassando.. me lo sento… ( aimmeno come son carica stamani..).

Anche perchè sinceramente mi son belle spappolata di stare in casa.. mi son già abrutita a sufficienza guardando la programmazione televisiva.. ho gia fato tutto quello che era possibile fare  in casa senza sudare e senza stare scalza.. e insomma un ce la fò più.

E i miei amici ieri erano a una degustazione di olio e vino.. e io a letto. Un si pole, direi.

26 gennaio 2005

Surfing: Blonde Redhead – Anticipation

Sono veramente allo stremo di me, cerco briciole di forze nelle pieghe di queste lenzuola che mi avvolgono calde della mia passione notturna. E rantolo via fiato cattivo fuori dai polmoni sconquassati, in attesa della prossima tablet che mi darà sollievo per smisurati -due, tre- minuti di godimento precario, no tosse, no febbre. No niente. E mi rigiro nei miei loschi pensieri maledicendo malefici germi che si stanno moltiplicando a dismisura dentro di me. Incontrastati. Attendo.. e intanto loro banchettano dentro di me con Sassicaia e Arrosto di Cacciagione. Fottuti.

Datemi qualcosa che mi permetta di sputar fuori questo male tutto insieme.. Io nn posso resistere un’altra giornata così.. e son sicura che quelle maledette analisi nn saranno pronte fino a domani. E per stanotte è previsto un rave dentro di me. Fottuti villani, fuori e dentro di me.

25 gennaio 2005

 Surfing: Bjork –  Oceania

Ho messo a bollire il The in quel pentolino di acciaio con il manico lungo.. poi ho versato un cucchiaino di the sfuso che ho preso a Londra. La teiera è in vetro e plastica verde.. di quelle con il filtro interno.. è bellina e panciuta e mi piace molto.. Non la tengo dengtro nessun mobile… ma sopra il portapane.. anche se non la uso spesso .. ma mi piace da morire.. E’ una teiera per due persone.. l’ho coprata a Selva.. alla conad.. circa due anni fà. E’ la mia Teiera preferita. Appena versi l’acqua calda la stanza si riempie sempre di profumo.. e ora son qui che attendo .. prima che il mio the sia pronto.

Guardavo poco fà alla tele un documentario su un delfino che si chiama Stefania. Un documentario che racconta la storia di un delfino di quelli da esibizione e di un gruppo di persone che ha deciso di guarirlo quando lo avevano già dato per spacciato.. Loro lo hanno curato e il filmato racconta la storia del momento in cui è stato liberato. Il delfino all’inizio rimane dentro il recinto, tira fuori la testa dell’acqua.. guarda i suoi amici.. e se ne rimane dentro per molto tempo.. ma poi sceglie il mare.. e piano piano esce..

I delfini sono sempre stati una delle mie passioni.. fin da piccola.. Li vedevo saltare dietro il traghetto per andare in sicilia e alcune volte in calabria.. La primissima volta che li ho visti da vicino è stato il primo anno a Sharm.. anzi no.. l’anno prima a Santo domingo.. in un’escursione con il catamarano.. Erano li sotto a prua.. e si giravano a guardarci.. Indimenticabili quegli occhi.

Circa tre anni fà.. cioè.. tre estati fà sono andata in vacanza a Marsalam e un giorno siamo usciti per un immersione .. ma ci hanno dirottati a causa del forte vento.. e siamo finiti su un reef a forma di ferro do cavallo.. Loro erano li.. si muovevano da destra a sinistra.. e io mi sono tuffata mille volte per nuotarci insieme.. e li guardavo e mi guardavano.. e poi andavano via veloci per poi rotornare.. La magia di quei momenti.. dei movimenit lenti per nonspaventarli.. quegli occhi che si voltano verso me.. indimenticabili sensazioni… Non ne ho mai toccato uno.. dicono che hanno la pelle gommosa.. strana.. Ma i loro occhi.. quelli hanno lasciato una traccia nel mio cuore..

Indelebile.

24 gennaio 2005

 Mi sono innamorata.. devo confessarlo.

24 gennaio 2005

 Surfing: Depeche Mode – Personal jesus

Riassunto in lungo: E’ venerdì e per una volta la fortuna mi bacia nel pomeriggio.. son quelle cose che ti liberano l’anima da pesi.. Spiegabili sensazioni di leggerezza inattese. Non riesco neppure bene a capire tutta la fortuna e la felicità da subito.. ma piano piano la sento che si insinua nei miei tessuti saturandomi. Ed è così che mi preparo per andare al compleanno della Pezze illuminata negli occhi da promessa inattesa. Che bella. E la serata è tanto piacevole insieme a tutte le persone a cui tengo di più.. o quasi.   Ed è mezzanotte e vado a ninna e sono le tre e sono in macchina del Professore con il Maestro.. destinazione Madonna. Del viaggio ho ricordi sfumati.. sò solo che il mio cuscino fatto a forma di rinoceronte è molto comodo per dormire in macchina. Ecco.. e mi sveglio che siamo a Trento e i monti sono già intorno a me. Arriviamo e in un attimo siamo pronti e via. Vedere sciare il Professore è un piacere.. nel senZo.. non ce ne sono molti che sono così bravi.. e mi perdo a vedere la sua sciata fluida e i suoi movimenti che si accordano come la musica che sento nelle orecchie oggi in questa giornata stupenda senza neppure una nuvola in cielo. La neve è difficile oggi.. dura e ghiacciata.. io mi sento insicura.. e vado piano.. ma sto bene.. tutto mi rimanda sensazioni positive… ed è questo quello che conta. Sciamo di gusto per tutto il giorno.. e verso le tre arriviamo stanchi in albergo.. e poi a nanna fino a cena. l’aperitivo in un localino pieno di VIPS (hahahahahah) a base di peperoni poco piccanti ( doppio hahahaahahaha) e poi a cena e una piccola passeggiata e poi a nanna.. domani alle otto di nuovo sù.

Mi sveglio e apro la finestra ( poi metto la foto) il cielo è stupendo.. ma ho già capito che non è la giornata di ieri.. oggi si  becca la neve. Ma quest’attimo è perfetto.. il freddo dell’aria .. questi colori irreali che catturano i miei occhi e la fantasia. E in un attimo siamo sù.. oggi ho gli sci di Barbara e all’inizio scio timorosa.. ma poi trovo il giusto ritmo e mi piacciono .. mi trovo benissimo.. tossisco.. Andiamo fino a Marileva .. per fare una delle mie piste preferite. Saliamo in alto e mi soffermo solo un attimo su quel muro che mi spaventa sempre un po. Canto dentro di me una canzonie di Cristina Donà.. cerco il  mio tempo .. Inspiro e espiro.. ascolto il mio corpo e collego tutto con gli occhi.. ecco perfetto.. La neve è piena di piccoli rami e aghi e pine.. Visioni della vallata fra gli alberi e io.. e la musica.. e gli sci che graffiano in terra e le gambe che tengono il ritmo, piegemnto distensione, inspiro espiro.

Mi piace, mi sento libera, tossisco.

Ci fermiamo a pranzo e mangio canederli in brodo.. e qui la situazione sta gia degenerando in me.. la frebbre comincia a salire ma io nn dico nulla e continuo a sciare.. Torniamo all’albergo che sono al limite delle forSe.. ma il risultato finale dei due giorni è il seguente:

Professore: 2 cadute

Maestro: 1 caduta

Alieva: 0 cadute

L’alieva è la vincitrice assoluta delle competizioni uikendiere. ( potete effettuare manifestazioni di giubilo)

Il ritorno a casa passando per il lago di garda è stato bellissimo anche se io nn ero  molto in me.. e poi a casa abbiamo trovato la neve.. e io mi sento molto "bambina" quando tutto è bianco..

Ora mi faccio una settimana a letto con la broncopolmonite.. ma poi mi passa e ritorno normale..

21 gennaio 2005

 

.. non so spiegare bene..

è stata una settimana molto pesa, faticosa di cervello –come direi io- con tanti pensieri che stazionano a mezza via, come quegli ascensori che si fermano a metà fra un piano e un altro e tu non sai da dove uscire. e poi me lo ricordo, una volta stavo andando da mia nonna Emma. lei abitava in un palazzo altissimo (6 piani, ma io ero piccola) e per salire al 6 /dove stava lei/ c’era un ascensore marrone, di legno, sempre con quel sapore di minestrone dentro – che poi a me il minestrone da piccola non mi piaceva proprio per nulla – con le porte manuali, di quelle che dovevi chiudere la porta esterna e poi le due porte interne a battenti. e io e mio cugino Iacopo a volte ci divertivamo ad aprire le porte interne a metà fra un piano e un altro.. ma  a me mi faceva paura e io nn volevo.. e non mi divertivo poi molto.. lui si. ma a me no.. ripensandoci bene, non mi piaceva per nulla . e una volta mentre salivo da mia nonna stavo mangiando un pezzo di pane ( di Putino.. rigorosamente di Putino) con la salsiccia e un dente mi è rimasto penzoloni al pane.. – ma questa è un’altra storia-

e  insomma ieri sera alle nove (meno) quindici mi presento alla scuola di sub per iniziare il mio nuovo corso. e un po sono timorosa come sempre.. sempre insicura di fondo io, e un po sono stanca.

e invece tutto và al contrario, o al dritto direi. la lezione è tutta diversa da come me l’aspettavo, un po mi imbarazzo in certi momenti, ma con loro mi sento a mio agio.. cerco di fare quello che apprendo.. ci provo, non riesco, riprovo.. sorrido e mi rilasso.. ascolto .

mi rilasso.

mi sento fortunata ad essere qui, a imparare.. a volerlo fare.

coltivare le passioni che ho mi rende felice.

 

e poi indimenticabili i dieci minuti finali con Alberto che racconta la barzelletta del conigliolino bianco.. che mi verrebbe voglia di filmarmi mentre la racconto e metterla qui

 

sarebbe da dividersi in due dalle risate juro ( tutto di fila che assennò non si legge juro)

 

 

nota: Putino era un panaio (fornaio) del mio paese.. forse un giornò racconterò..

20 gennaio 2005

 Oggi è giovedì.. domani è venerdì. Ho fatto lo sformato con le zucchettine.. sta nel forno.. stamani in cucina c’era tutto profumo. Non riesco più ad alzarmi presto la mattina.. sono sempre in ritardo.. alzarmi è faticosissimo.. Le galline fanno un sacco di uova e io nn sò come mangiarle.. ieri fra una storia e un’altra ne ho usate nove.. e ne ho ancora dodici in frigo. E non sò fare i soufflè.

Magari potrei venderle su Ebay ( ogni riferimento a cosa e persona e fatti avvenuti non è puramente casuale)

Oggi sono un po sfumata.

18 gennaio 2005

Son da ricovero.. ve lo dico..

Spiego: è sera son in pigiama in cucina.. sono stata a cena da mia madre.. ( ha fatto l’arrosto di pollo coniglio agnello e patate.. c’era l’insalata buona di mia mamma.. quel misto di bianca e radicchino rosso e pomodorini.. condita con un po d’aglio come fà lei..) mi fà abbastanza freddo direi ma insisto a girare per blog di amici che da troppo tempo nn ho tempo per leggere..  Ho sete,, sono alcuni minuti che medito di alzarmi per prendere bere.. ma nn mi fà voglia.. Ho pure unamezza idea di farmi un thè.. non è che ho fame.. ma mi ci andrebbe qualcosa di dolce per cambiare sapore.. e per togliere il saporito dell’arrosto dalle mie labbra..

E Leggevo poco fà da Emerald la storia di una ricerca di uno snow.. e di un cane vecchio che nn trova neppure la ciotola con la pappa.. e leggendo questo..  non sò come.. m’è venuto in mente un particolare di un sapore delle mie colazioni da bambina..

Quando ero piccola, a un certo punto della mia esistenza, dopo aver passato anni senza mangiare il latte perchè c’era la panna.. senza mangiare il prosciutto perchè c’era il grasso, senza mangiar nulla perchè ero ficosa..  ho capito che il latte lo si poteva passare in un setaccio per eliminare la panna.. e allora ho cominciato a mangiare degli zupponi immondi .. Per la precisione in una ciotola trituravo una quantità invereconda di frollini galbusera, sai quelli della pubblicità del mago con i pattini, e ne mettevo così tanti che si formava una massa cementosa che se nn la consumavi entro 2-3 minuti ti dava dei problremi di cementificazione altrove..

E quella roba li mi sembrava manna dal cielo per gli affamati.. e nn sò come mai.. se dipendeva appunto che a quei tempi ( visto che nn mangiavo mai)(ma poi mi son rifatta) la fame ce l’avevo sul serio.. oppure perchè magarari , ora che ci ripenso tutto mi sembra più bello e più buono..

Ma io mi ci rivedo nella cucina a casa vecchia vecchia ( 2 case fà–) seduta con la mi ciotola.. e quel sapore di latte e galbusera..

Magari domani li ricompro..

e tutto grazie al cane dell’amico del’emrald….   mica male come associazione!

( chi sà cosa potrei fare con materiali più consoni..)


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