Archive for maggio 2005

30 maggio 2005
Ci sono dei giorni che arrivano inaspettatamente. Belli. Non so. Ci sarebbero tanti aggettivi per descrivere questi ultimi due. Ma io nn voglio racchiuderli in definizioni, perché significherebbe  limitarli, so che se li lascerò liberi dentro di me, ripensandoci riuscirò ad apprezzare anche le minime sfumature, a catturarne l’essenza come si fa con certi profumi che rimangono dentro di noi nel tempo, non nel naso ma nella mente. Perché sono stata bene, perché sono stata davvero felice.
Mi ricordo il giorno del mio esame Open. Credo di non aver mai dormito la notte prima. Mi ricordo il tragitto in pulman dal Villaggio al porto ( ho fatto il corso a Sharm in una settimana ). Mi ricordo che quando mi dissero che c’era da rifare tutti gli esercizi in mare io non volevo più fare l’esame. Mi ricordo la mano del mio Istruttore appoggiata sulla mia cintura per darmi “coraggio” mentre toglievo la maschera.
Mi ricordo anche di un altro momento. Probabilmente è li che mi è venuto il desiderio di diventare un Istruttore. Ero a Sharm. Eravamo in barca con un gruppo di ragazzi di San Miniato. Fra loro c’è un Istruttore che si chiama Michele. Un giorno faceva dei discovery a delle persone che erano in barca con Noi. Vedere quelle persone e la gioia che provavano in quei primi attimi sott’acqua era emozionante. Era bellissimo guardare avanti e desiderare  di essere io quell’istruttore che accompagnava le persone  a scoprire per la prima volta quelle emozioni. Poter essere li nel momento in cui provavano quelle sensazioni per la prima volta e leggere la meraviglia  nei loro occhi.
Quando sono entrata Nel Club quello era ancora un sogno che tenevo dentro me. Piano piano ho avuto la possibilità di crescere e di imparare molto dalle persone che con pazienza e passione hanno saputo trasferirmi la loro conoscenza.
Il mio cammino non è che all’inizio, ma sono felice di camminare con questo gruppo di persone, sono felice di far parte di QUESTO staff che è composto principalmente da amici.
Questo fine settimana era dedicato agli esami open di Giancarlo e Bernardo.
Sabato abbiamo svolto la parte dell’esame che riguarda il completamento degli esercizi in acque libere. Sia io che Alberto ci siamo trovati emozionati nel vedere i buoni risultati ottenuti da entrambi.
 
La domenica mattina trascorre veloce e ben presto il gruppo si ritrova al Centro Immersioni Costa D’argento. Oggi è prevista la fine del corso Open e anche la Fine del Corso Advanced ( Claudio, Il Dottore e il Caramellaio). Oltre a loro sono in barca Emiliano, Cinzia, Luca, Paolo, Stafano, Paolo, Claudia,  e dello staff  Stefano, Carlo, Alberto e Me. La preparazione dell’attrezzatura è veloce e ben presto ci ritroviamo sul gommone ( quello potente, ma potente di brutto!) diretti all’Argentarola.. ma poi Stefano cambia idea.. e no, non si va all’Argentarola ma al Corallo.
E insomma.. mica pizza e fichi.
Arriviamo allo scoglio e già da subito ci rendiamo conto che oggi sarà una bellissima immersione.
Preparo il mio gruppo  ( Claudia, Bernardo, Giancarlo, Stefano, Paolo e Alberto ) E saltiamo. Procediamo sulla sella dove è presente una franata graduale che scende verso nord e piano piano osserviamo ogni tana per scorgere polpi e stelle marine e numerosi pesci. Gruppi di muggini che mangiano e numerose occhiate. Sullo sfondo branchi di castagnole scure e un’acqua così cristallina che sembra di essere in Mar rosso. Una visibilità veramente eccezionale oggi. Arriviamo al primo Canyon e lo passiamo scendendo gradatamente fino a una profondità di 18 mt e poi passato il secondo giriamo per tornare in alto e osservare la parete con i mille anfratti e tane. Il gruppo non è molto compatto, ci sono alcuni allievi che non hanno capito bene il sistema di coppia.. ( Non ti arrabbiare Alberto!!) ;P
Mentre siamo all’ancora che risaliamo lenti inizio a pensare che ho seguito il corso di tutte le persone che sono in acqua con me oggi..
E questo mi rende felice. Mi rende felice aver contribuito, insieme con gli altri, alla buona riuscita di una giornata bella come questa.
Sorrido da dentro la maschera, con gli occhi e con le guance.. ma son  cose di cui nessuno si accorge.
La serata si conclude al Bivacco. In sei seduti in attesa di un antipasto.
Alcune parole che mi commuovano, lacrime di felicità per un pensiero che porta un dono davvero prezioso.
Adesso affondo le mani in quella sabbia e ho la consapevolezza che le persone che ho nel cuore sono come quelle  pietruzze che mi rimangono fra le dita. Non hanno bisogno di nessun sole per brillare.
 
Ps: Purtroppo cari amici, con immenso rammarico e dispacere ,devo comunicarvi una brutta notizia: dopo questo We ci siamo persi l’unico esemplare conosciuto al mondo di Subdapiscina, che avevamo coltivato con tanta fatica.. ( bravo Giancarlo!)

30 maggio 2005

Mi ci vuole un po di tempo per scrivere di questo fine settimana.. ma al momento mi manca..

Vi Auguro una buona Settimana.. la mia comincia con un gran sorriso appoggiato sulle labbra ancora salate.

27 maggio 2005

Non so se ti ricordi l’attimo preciso in cui ci siamo visti per la prima volta. In quell’attimo i nostri occhi si sono sfiorati. Io non mi ricordo bene, ma credo che i miei siano fuggiti via veloci, braccati dalla paura. Vorrei essere li in quel momento, perché è li in quel momento che ho iniziato ad amarti. Sembra un discorso stupido.. ma l’amore è così. Comincia e tu non te ne accorgi nemmeno. E’ un contatto. Io so che in quel momento gli omini che stanno dentro il mio cuore hanno visto i tuoi e si sono messi li a sferruzzare un cordino di lana rossa che collega il mio dentro con il tuo. Sferruzza sferruzza poi si sono trovati e adesso ci ritroviamo entrambi con un fiocco di lana nel cuore. All’inizio le comunicazioni erano debolissime, lente, arrivava giusto  un battito di cuore ogni tanto. Ma già ti amavo anche allora, anche se non lo sapevo sai.
Vorrei tornare in quel momento in cui hai camminato verso me, quando ci siamo salutati, e riempire quei primi momenti imbarazzati di sorrisi. Vedere la felicità appesa ai tuoi occhi, sentire di nuovo per la prima volta il suono della tua voce. E quell’emozione che arriva improvvisa. Le tue ciglia che sbattono al ritmo del cuore. Osservare i tuoi denti, le tue braccia come se fossi un meccanismo che non ho ancora capito. Per imparare. Per essere di nuovo sorpresa.
Vorrei essere ancora dentro il tuo primo sguardo, per non finire mai di sorprenderti come in quel momento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Ps: Ape regina è dei Marlene Kuntz.. io sono rintronata.. ma anche Voi!!)

26 maggio 2005

Il mio amico Creppolo ( che provverderanno ben presto a rinchiudere dentro un vasetto anche lui ) mi ha passato il testimone di una "catena di santantonio internettiana". Generalmente non è che mi garbano molto.. ma questa parla di musica.. e allora perchè no..

Volume totale dei file musicali sul mio PC
8,32 GB (8.939.573.248 byte)    1556 file   55 cartelle

Ultimo CD che ho acquistato
Terrestre – Subsonica

Canzone che sta suonando ora

Disco Labirinto – Subsonica live @ mtv supersonic (21-4-2005) terrestre tour ( proprio perchè sono a lavoro.. ma la tengo bassa..)

Cinque canzoni che ascolto spesso o che significano molto per me

Elisa – Labyrinth

 

Subsonica – Aurora sogna

 

Afetrhours – Ape regina

 

Cristina Donà – Stelle buone

 

Ben Harper – I Could Hear My Mother Pray Again ( apollo live version)

 

( ma protesto.. cinque canzoni non rappresentano niente .. sono solo lo specchio di quest’attimo… oh!!)

Cinque persone a cui passo il testimone
Teresa8, NightStalker, Tollina La Fata, Cinghiale Mannaro, Sifossifoco

 

( Laura a te ti risparmio.. )

A voi la palla!

25 maggio 2005

            

25 maggio 2005

Surfing: Cristina Donà – Wherever finds ( che senso ha che abbia scaricato questo album in inglese se ci canto sopra in italiano?)

Non mi ricordo bene l’anno, ma era prima del 78. Abitavamo ancora in via Soldani. Il pavimento era uno di quei pavimenti di graniglia che c’erano nelle case di una volta. Bianco e nero. Era la nostra prima televisione a colori, non mi ricordo in che occasione arrivò in casa, non ricordo se fosse caldo o freddo o per una festa. La tele venne messa in cucina. Era una tele tanti pollici, rivestita di legno ( finto) marrone. Non aveva il telecomando. Non mi piaceva la tele. Mi piaceva la scatola. Con quella scatola mia sorella mi costruì una casina. Aveva inclinato il fondo per fare il tetto e aveva costruito una porticina con le ante che si potevano muovere, tipo la porta di un saloon. Avevo anche delle finestrine di lato. Io ero così piccola che per entrarci dentro mi bastava solo mettermi a gattoni. QUello era il mio rifugio. Dentro ci avevo portato un panchettino di legno che mia mamma usava per prendere le cose dagli scaffali più alti, quello era il mio tavolo. E poi I miei coccini. Erano piccole pentole rivestite di smalto bianco e rosso, proprio come quelle grandi che aveva mia nonna. Ci passavo le giornate a giocare li dentro immaginando il mio mondo da grande. Cucinavo tendevo i fazzoletti alle mie finestrine, chiamavo mia mamma dalla finestra e mia sorella la invitavo per il the. Anche se lei non ce la faceva ad entrare dentro. La mia scatola-casa era vicino alla porta della cucina. La sera quando uscivo chiudevo la porta e tutte le finestre. Avevo un gattino che si chiamava Cenerone.. a volte veniva dentro con me. Ma poi sparì presto, lo prendevo per la coda e lo facevo girare in aria, ma ero solo una bambina. Non me lo ricordo bene..

 

24 maggio 2005

 Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro che ho iniziato Domenica. Dopo il primo racconto ero a dir poco perplessa. Ci ho riflettuto su. Molto. L’ho pure riletto un paio di volte. Mi sembrava di non capirne il significato. Sono sempre un po scettica quando leggo quei racconti che non hanno un capo e una coda ne una conclusione evidente. Forse sono ancorata a un obsoleto modo di leggere. Di capire. Ci sono voluti un paio di racconti per farmi entrare nell’ottica.

Poi ho riletto tutto di nuovo dall’inizio. Non sò se ho capito.. ma sò che era diverso. Meno finto, più graffiante. Vero. Vero di brutto. Senza finzione. Particolare. Nel particolare. Ora devo solo distillarlo e assorbirlo lentamente.

23 maggio 2005
Cronache ( non marziana, benchè verdi)
Il Verro ha digià iniziato a trovare i funghi. Son du giorni che ruspano la montagna peggio che i cinghiali.   Quello grosso non mi è toccato, quello medio, che ha trovato mia mamma, sarà il condimento delle mie pastasciutte di stasera. La cui ricetta credo che verrà inserita in RIbollita & Co. Ieri sera a cena discussione delle loro.. Lei brontolava perchè lui quando aveva trovato il fungo non gli aveva fatto vedere il punto preciso dove lo aveva colto. Lui che sosteneva di averla chiamata e che lei non aveva risposto. Mi immagino la scena:
Loro due nel bosco uno da una parte e l’altro dall’altra. Lui che trova il fungo, gli occhi gli sfavillano. Lo vede , si avvicina.. Fischia ( piano). Lei non lo sente..  Lui non aspetta neanche un secondo e lo coglie.
Lei che tiene in broncio, il suo è più piccolo. Lui che gongola, il suo è più grande. I miei genitori. Due che non li capirò mai.
Mia sorella che rosica perchè lei nel bosco non potrà andarci per mesi.
A me mi hanno addottata. E’ un dato di fatto.

23 maggio 2005
#135
 
Malinconia di porcellana rosa
petali e sospiri
Stelle racchiuse in quadrati
e rumori che sfiorano i nervi
come giunchi intrecciati su salati brividi raccolti in essenza di noi
Visioni di regni di cui non sarò mai regina

22 maggio 2005

    

DOMANI MI TI MAGNO…


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