Archive for agosto 2005

31 agosto 2005
Stanotte sono stata sveglia per molte ore pensandoti. Mi sono imposta di ripensare a ricordi diversi da quelli che sono più vivi in me. Vorrei non dimenticare niente di quello che è stato perchè è l’unica cosa che ho di te, oltre ai tuoi geni. Mi sono venuti in mente molti episodi, molti di quando ero più piccola e alcuni di quando ero più grande. La cosa che mi spiace di più è che fatico a ricordare la tua voce. Mi ricordo il tuo canto.. ma male la tua voce e questo mi fà soffrire molto. Vorrei sognarti stanotte.. vorrei sognare quel giorno che eravamo in punta alle scale con la finestra aperta e che mi hai insegnato a ricamare a gigliuccio. Rivedo le tue mani nodose che mi insegnano i gesti e i tuoi occhi azzurri che mi guardano mentre li rifaccio. Sento ancora quel vento leggero che entrava dalla finestra e il profumo dei tuoi vasi.

Come mi manchi Nonna. Son tre anni che non ti riabbraccio.. e mi sembra di non resistere oggi..

In altalene di amore
arrivavi mentre il mio ricciolo d’oro scivolava via
.. In un pomeriggio di lacrime e ampolle di cristallo ..

30 agosto 2005

Ci sono dei giorni in cui mi trovo a sognare
la dolcezza dorata del tempo sfuggito
attimi in cui riflessi profumati
affiorano al mio spirito disidratato
 
Son gocce di miele che leniscono
appena
le fenditure
 
E la disillusione per una luce che non si accende
è così forte
 
Eppure quei sogni non mi abbandonamo mai
li tengo sempre in caldo dentro me
 
Ho bisogno di un angelo che mi lecchi il cuore

29 agosto 2005

Non voglio lamentarmi il primo giorno dopo le ferie..

Ci sarà tempo per raccontare delle vacanze.. E anche del ritorno e della MOBY che invece di portarmi fra le braccia della mia Occhi Nocciola mi ha portato a Piombino accidentialoroeachilimandaagiro.

In questo momento penso solo che ci starebbe proprio bene una bella piettinatina ..

Con lui..

20 agosto 2005

Era il 23 Agosto di 8 anni fa. Era un giorno importante che attendevo con emozione. Era un giorno speciale perchè avrei vissuto lo stesso giorno due volte. La nave che doveva prenderci e portarci al porto di Nadi doveva passare per le due. Ma erano le cinque e ancora non s’era vista. Poi la vedemmo arrivare in lontananza, un punto sperduto nell’immenso azzurro del mare delle isole Fiji. Mi dettero del gelato ributolato in scaglie di cocco come ultimo sapore da ricordare. E salimmo sulla nave. E quando guardai la piccola isola il cielo si era messo in testa di farmi colare via tutto dal cuore. C’era qualcosa verso la spiaggia del tramonto che non potrò mai dimenticare. Era come se un pittore avesse posato il cavalletto davanti ad una spiaggia e atteso per ore la giusta luce per dipingere un tramonto. Come se avesse iniziato con calma la sua opera e poi colto da follia avesse iniziato a mescolare a caso, a tingere di tonalità impreviste. I colori c’erano tutti e colavano mescolandosi in accostamenti inusuali e forti. Una di quelle cose che quando la guardi non credi che sia vera. Me ne andai così, gocciole di me si persero in quel mare..

E ieri sera sulla gippettina percorrevo il tragitto che da Pittulongu porta al porto di Olbia. E il cielo si è messo in testa di regalarmi un altro tramonto a modo suo. Senza nuvole questo, meno forte, con i colori che stanno separati e si mescolano appena, tutto una sfumatura di chiari colori. Una cosa delicata.  In pochi giorni ho  imparato ad amare questo posto, profondamente. Per assurdo l’ho trovato molto simile all’Egitto che quest’anno mi manca così tanto. La stessa polvere rosa, i monti aguzzi che si stagliano verso Arzachena. E lo scintillio del mare di primo  mattino. La calma di certi posti remoti che ho scoperto forse troppo tardi.

Ma questa volta è solo una della tante volte. Solo questo mi solleva perchè son tornata da un ora e già ne sento la mancanza.


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