Archive for ottobre 2005

28 ottobre 2005
Sentieri del Cuore

Se tu mi guardassi dentro
Troveresti ancora ben disegnate
tutte le vie che portano al mio cuore

Ognuna Segnata da una goccia di rugiada
O da una lacrima
A seconda degli umori.

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27 ottobre 2005
CORRIERE DI FATABUGIARDA
 
 
 
PRIMO CASO DI INFLUENZA AVIARIA A FATABUGIARDILANDIA.    
 Colpita un’oca. I sintomi si manifestano da due anni a questa parte in maniera lieve ma in questi giorni la situazione è degenerata. Allarme degli addetti ai lavori e paura nella popolazione.
 
 
Fatabugiardilandia. Da due anni a questa parte si erano evidenziati a più riprese i sintomi su un’oca presente nella zona, ma a causa della scarsa informazione gli inquirenti non erano riusciti ad associare i sintomi riscontrati alla malattia che sta invadendo l’intera europa..
In particolare i primi esami svolti dagli addetti specializzati intervenuti mostrerebbero un dato sconcertante.
A quanto pare il virus dell’influenza aviaria in questo caso si sarebbe mutato in una sottospecie mai osservata fino ad adesso. Gli esperti hanno nominato questa variante 6RU114. L’oca presenta sintomi diversi da quelli dell’influenza aviaria comune. Le gambe gli reggono benissimo e sono in questo caso il suo punto di forza.. Non presenta sintomi a livello pettorale.. in molti hanno potuto osservare il suo espandersi e ristringersi durante l’atto respiratorio e nessuno ha decretato che fossero movimenti innaturali ma anzi.
Gli specialisti intervenuti hanno potuto constatare che questa mutazione in atto il virus colpisce in maniera molto compromettente la testa dell’animale, che all’esterno rimane invariata ma nell’interno subisce sconvolgimenti estremi.
Gli esperti sono tuttavia concordi nel ritenere che la malattia non è trasmissibile per contatto.. ma purtroppo hanno anche dovuto constatare anche che la malattia è irreversibile.. L’oca negli ultimi due anni è andata sempre peggiorando malgrado l’impegno della popolazione nel voler migliorare la sua condizione.

26 ottobre 2005

Il mio libro La ragazza con L’orecchino di perla..
( Tere.. mi viene in mente quella foto di lei.. e sappi che ci sto morendo dal ridere..)

Lo sò che questo libro andava di moda parecchio tempo fà.. ma io nn guardo le mode.. Devo anche dire che quando lo vedevo in edizione rilegata sugli scaffali non ne pensavo un gran bene.. Non sò perchè, erano solo sensazioni, e per di più sensazioni sbagliate. Si, perchè il libro è bellissimo. E’ delicato e nello stesso tempo molto intenso. E’ il racconto della vita di una ragazza nel seicento. Una ragazza povera che non ha studiato, che non ha potuto coltivare le sue doti, una ragazza che, nonostante le sue condizioni sociali misere, dimostra che la sensibilità e la propensione all’arte non sono cose che si imparano. Ma che casomai si coltivano.
Mi sono persa dentro queste pagine trattenendo il fiato spesso.. sentendo dentro quel senso di ingiustizia e tutte quelle emozioni legate alla rabbia che solo un libro ben scritto sà far affiorare.
Ho sofferto nel finale..molto.
Li per li non l’ho menneno capito, ci ero rimasta delusa.. Poi riflettendoci invece ho capito il significato e credo sia una piccola perla..
Sarebbe bello poterlo raccontare così come l’ho sentito io.. ma è buona regola non parlare mai troppo di un libro..se lo raccontassi nessuno di quelli che non l’hanno letto sentirebbe il desiderio di farlo.

Io invece vi consiglio si acquistarlo, per conto mio adesso attendo solo di poter vedere il film.. e speriamo nn sia una delusione.. 🙂 

24 ottobre 2005
Mentre leggevo un post di Laurezza m’è venuta in mente una cosa, non so come.. credo che saranno 15 anni che nn ci pensavo più.. e invece di scriverla nei suoi commenti la scrivo qui..

Prima del 79 abitavo in una casa in affitto in via Soldani. E’ li che sono nata.. La cucina di quella casa aveva mattonelle di graniglia bianche e nere e mobili componibili chiari con pomelli di legno scuro, grossi, per aprire gli sportelli. Quando ero piccola e sparivo mia mamma veniva a ricercarmi dentro il penultimo di quelli  sportelli dove teneva i biscotti.. Io amavo stare li dentro..
La stanza era quadrata. La porta era in basso a destra. Nella parete di fronte c’erano l’acquaio e di fianco i fornelli. Alla sinistra della porta la fila dei mobili in cui mi infilavo dentro. Nella parete laterale sinistra la finestra. Nel centro della stanza un tavolo rettangolare e sedie di metallo impagliate.. Davanti alla porta nella parete di destra un piccolo mobiletto con la televisione.
Fra le tante cose che amavo quando ero piccola c’era quella di arrampicarmi e penzolarmi da ogni cosa…
Amavo montare sulle sedie e poi da li nel tavolo o sui mobili…
C’era una cosa in cucina, una cosa che per i miei occhi di bambina era estremamente affascinante…
Sopra la fila di mobili sulla sinistra c’era un piccolo acquario con dei pesci rossi..
Io spingevo la sedia contro il mobile e poi mi ci arrampicavo sopra spiaccicando il naso contro il vetro x impauririli o per “giocarci”.. Mi piacevano un sacco quei pesciolini rossi..
Un giorno vidi mia mamma che gli dava il mangiare..
Alcuni giorni dopo in una delle mie arrampicate (appena mia mamma se ne accorgeva mi rimetteva in terra all’istante) riuscii ad arrivare in piedi sopra il mobile .. proprio accanto ai miei pesciolini rossi.
Rovistando nello sportello sopra alla ricerca della polvere trovai il cassetto delle medicine..
Per farla breve fù così che cominciò la mia storia di assassina di pesci rossi.
Involontaria.. l’innocenza nn mi permetteva ancora di capire.. a quel tempo..
 
Fù così che presi l’abitudine di sbriciolare pasticchine di confetti falqui dentro l’acqua dei pesci che inesorabilmente morivano dopo poche ore…
 
La cosa tragica è che mio padre ne ricomprava sempre di nuovi per non farmi accorgere che quelli vecchi erano morti.. non si sa per quale ragione…
Per fortuna l’era dell’acquario tramontò alla svelta..

24 ottobre 2005

uN cane Pazzo, il solE che ancora scalda la pelle, piccoli passi, il Rumore delle foglie..

Ma piu che altro…   Il    N a t a l e      è Già  arrivato

Sogni di Cristallo

23 ottobre 2005

21 ottobre 2005

Surfing: Cristina Donà – Invisibile Girl
 
Esco da lavoro, aria umida. Il cielo giallo sotto le nuvole grigie regala immagini al sapore di seppia.
Cerco il mio Ipod in borsa. Accendo e Scelgo Cristina. Unica scelta possibile. Mi incammino piano guardando le foglie che cadendo mi salutano come dolci manine. Si posano a terra formando puzle di color marrone. Sfumate.
Cammino ascoltando la pace di un semplice momento.
Calma attendo che piova.
Mi manchi stasera che nn ci sei.

 

20 ottobre 2005

Clamoroso.. La legge di Biutiful esiste davvero.

Non + di un ora fà parlavo della Gippettina che torna dalla Sardegna.
Ecco.. La Gippettina dalla Sardegna non tornerà mai.. E’ schiantata.

Ieri sera i miei avevano la nave alle nove. Hanno caricato la macchina e sono andati al porto per le sei. Alle sette si sono accorti di aver lasciato a casa una cosa e son tonati indietro per prenderla. Nel salire la salita di casa la macchina ha fatto un rumore stranissimo e ha cominciato a fare un gran fumo nero.. Loro sono scesi di corsa..
La macchina ha cominciato a prendere il via nella discesa andando indietro..

Me l’immagino la scena con mio padre che smadonna e sbraita e cerca di fermarla dal paraurti..

Nel far questo è caduto ed è rotolato per la strada sterro.. La macchina è andata a battere in un albero e in un muro e si è cappottata più volte.
Distrutta.

Mio padre è tutto sdrucito nei gomiti e nelle ginocchia.

Per fortuna me lo raccontava ridendo.. Ma chissà quanto ha smadonnato..
Giuro.. fino a mezz’ora fà, ovvero quando ho visto arrivare mia madre in ufficio io nn ne sapevo nulla..

LA GIPPETTINA….. VAVAVUMAAAAAA 

20 ottobre 2005

Gippettina

In questo momento i miei stanno percorrendo la FI-PI-LI col diluvio universale insieme con la Gippettina che torna dalle ferie in Sardegna..

Se vedete due con il K-way in una macchinina bianca mezza scarrettata son loro..

He: O Sere.. ma questa macchina fà un rumore strano a volte..
She: Babbo.. che rumore..?
He: Una specie di muggito quando si va in salita..
She.. Strano.. casomai per osmosi doveva BElare..

PS:che poi da piccina io k-way lo dicevo cappauei.

19 ottobre 2005

Tisana Snellipiù

Buon Giorno.. Per sentirmi un po a casa son due giorni che porto la brocca con la tisana da sorseggiare mentre lavoro.. E’ che mi sto preparando psicologicamente al ritorno dei miei due simpatici genitori dalle ferie.. In pratica mi stò godendo gli ultimi momenti di pace concessa…

Ieri sera nel mio giro all’ipercoop mi son fermata nel reparto libri.. e quando ti abitui ad andare da Feltrinelli spesso poi è una tragedia riguardare quella misera trincea dell’ipercoop.. Fruca fruca però ho trovato un libro che cercavo da tempo.. "La ragazza con L’orecchino di Perla" edizione economica preso al volo. Ho finito l’altra settimana il libro di Acheng.. e nel framezzo mi sono letta "il Magnifico Tubetto" di Manuel Agnelli. Una raccolta di brevi racconti sul deliriante andante.. Forse anche molto pesi.. Ma ce n’è uno che mi ha colpito molto.. E’ il racconto di un suo viaggio ad Amsterdam..  Se vi capita leggetelo.. Le descrizioni degli stati d’animo l’ho trovate davvero molto ben scritte.
La ragazza con L’orecchino di Perla l’ho iniziato ieri sera mentre mi asciugavo i capelli a testa in giù.
Ho letto un paio di pagine e subito son tornata indietro a rileggere alcuni passi che trovavo bellissimi…
Mi sà che promette bene…
Mi metto a lavoro.. Oggi è lunga..

PS: ho un carico di tisana snellipiù da spedire a CASABOTRONA,… qualcuno sà indicarmi un corriere che passi di li?

 


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