Archive for novembre 2005

29 novembre 2005

PIGIA 

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29 novembre 2005
.. è questione di attimi a volte, passano e tu non riesci ad afferrarli e svaniscono e tu non ne sei nemmeno consapevole di tutte le cose che ti perdi. ma qualche volta ce la fai ad acchiapparli. e allora rimani li, quasi basito. è che forse è vero quando mi dicono che il mio mondo sembra meraviglioso, che vista da fuori sono serana e pacata. è che forse io mi sforzo all’inverosime per acchiappare quegli attimi. è che poi li cullo dentro di me come quel ultimo  pezzettino di caramella che ti si scioglie nella lingua, che cerco di dlatare all’infino quelle sensazioni che generano meraviglia. si è vero. è così. è giocare a dilungarsi, concedersi per poi trattenersi. un’altalena di sorrisi appena accennati. è che io voglio sia così, perchè è l’unica alternativa che contrappongo al grigiore. è che non voglio essere grigia. è che c’ho una lampadina dentro a forma di cuore. è che io sò accenderla quella lampadina li. poi magari passa una ventata e spenge tutto subiuto, ma io riesco a riaccenderla.
 
e allora ci son dei momenti in cui viaggio in macchina e guardo la montagna ben definita con le nuvole nere dietro. Imbiancata di neve come i pandori con lo zucchero a velo. quasi irreale. e il cielo è scuro e minaccioso, ma dall’altra parte uno scorcio d’azzuro e le nuvole sopra che contrastano di blu scuro. e il sole che spunta d’orato. e quando scende il tramonto i monti si colorano di rosa.
Ecco quello che anche io amo di me.
 

28 novembre 2005

Diga di Levane Sabato sera 17.30 :: La massima piena non era ancora passata

Per questa settimana non è previsto altro ascolto che i Subsonica. Praticamente se non conto oggi che è già iniziato mancano solo 3 giorni interi.
E questo mi garba un bel po.
Quest’immagine dell’Arno rappresenta molto efficacemente il turbinio di emozioni di questo fine settimana pieno di gocce cadute ovunque. Con l’Arno in
piena e visite notture alla capannina, e ponti che tremano .. e viaggi in casentino compresi di nevischio. E Lorenzo che ciancia festoso a cena.. e che si meraviglia dei miei piccoli lavori. E insomma..

.. sorrido..

25 novembre 2005

Secondo me questa cosa che sto per raccontarvi contiene una lezione di vita di quelle intense.. Roba che Andrew Cohen mi fà una pi**a.

La stagione sciistica sta per cominciare e qui si freme e gni se ne dà secche di sciolina e gennastica per lo sci.
C’è da dire che il maestro ha comprato gli sci nuovi l’anno scorso e per non farmeli provare ha fatto in modo di montare gli attacchi in modo che se li mette al minimo il mio scaropone non si può incastrare perchè troppo piccolo. Il professore poi ha ricomprato di nuovo gli sci da gara nuovi. Che poi sono come quelli dell’anno scorso, identici.. cambia solo il colore.. MHA.
L’amico del maestro li ha nuovi dell’anno scorso e anche la mia amica li ha presi nuovi in fiera a modena.
Praticamente ci sono rimasta solo io che son tipo sciatrice di topogigio con i vecchi sciettini di 4 anni fà e devo dire che mi barcameno abbastanza bene., ma insomma..
Insomma alla fiera ho visto un paio di sci nuovi.. e me ne sono innamorata.
Al negozio costano un botto.. così una decina di giorni fà ho preso a guardare le aste di ebay per vedere se era conveniente comprarli li.
Li ho trovati in germania.. costano + di cento euro meno.
MI sono messa a tener sotto controllo le aste per farmi un idea del prezzo.. e poi mi son decisa. Martedì scadeva la mia asta alle 21.26.

Alle 20.00 mi collego, fino agli ultimi 10 minuti l’offerta rimane ferma.. poi negli ultimi minuti ci sono piccoli rialzi.. attendo -5 e rialzo un po, a -1 sto ancora vincendo ma negli ultimi 20 secondi il prezzo sale di 25 euro.. e la mollo.
Incazzata me ne vado a letto, "ma tanto domani sera ce n’è un’altra".
Mercoledì sera l’asta scade per le 21.46
Sono li alle 21.00. Verso le 21.30 è già altissima.. aspetto l’ultimo minuto per fare la mia massima offerta ma mi bruciano di nuovo.
Ieri sera scadeva un’altra asta. alle 21.26.
Mi connetto verso le 20.15.
Stasera non posso gareggiare, ho la piscina.
Faccio la mia offerta massima alle 20.15. poi spengo desolata per andare in piscina.

HO VINTO L’ASTA.

 

QUEST’ANNO VI DO’
 LE
PASTE A
TUTTI
(PUNTO)

24 novembre 2005
Ci son dei momenti in cui realizzi le cose..
Mi ricordo che quando ero piccina amavo tantissimo quella sensazione che si prova quando capisci le cose da sola. E siccome da piccola ero molto curiosa e di cose da capire e da scoprire ce n’erano milioni vivevo glassata e inebriata nell’adrenalina di queste scoperte. Che poi erano anche piccole cose, ma anche io ero piccola e mi sembrava tutto molto più grande.
Se c’è una cosa che molte persone mi riconoscono è la caratteristica di aver mantenuto la capacità di meravigliami e di entusiasmarmi per le cose tipica dei bimbi. E difatti è così che vivo certe cose.. con lo stesso stupore e la con la stessa gioia incontenibile. Proprio come quando si è piccoli e d’adrenalina te ne circola a fiumi. “ Di Pancia” come dico io.
E ve lo dico, che viver le cose “ Di pancia” a volte ti porta delle gioie che son inebrianti per i nervi e per i sorrisi. Son droghe che se ti ci abitui non c’è storia.. non puoi più stare senza.
E così ieri pomeriggio me ne stavo tranquilla nel mio ufficio, lavorando e ascoltando “ Controllo del volume di rombo” e un mio amico su messenger mi fa..: “ Maddai.. sai che vado al concerto ad Ancona” .. E non so come ma mi son messa a ricontrollare i concerti e ho SCOPERTO che il concerto di Prato è stato spostato  e non è più il nove ma il due dicembre. Cioè, in realtà non c’è mai stato il nove.. c’è sempre stato il due, ma a me mi sembrava il nove. E siccome io il nove non ci sono allora avevo archiviato la cosa e fine.
E invece no. C’è il due, e io il due ci sono. (porcamerda).
Ecco, in quel momento ho realizzato che io a quel concerto nn sarei potuta mancare.
E con” non sarei potuta mancare” non intendo il desiderio forte di voler andare in un posto. Ma l’obbligo morale verso i miei nervi e la mia psiche che amano molto le sensazioni di gioia che certe cose sanno provocare.
 
Non avevo nemmeno fatto in tempo a capire questa cosa, che già le mie dita stavano digitando www.cencios.it .
C’è scritto che ci sono i biglietti in vendita da tiketone o da boxoffice. Ok. Fantastico.
Mi connetto a tiketone e digito subsonica. Mi trova i biglietti…. – ma non me li fa comprare –
Perfetto direi. Ci sono 4 call center. Li chiamo tutti e quattro. E nulla. 4 risposte uguali in 4 posti diversi. ( richiami domani per adesso non ci sono disponibilità)
Ma non mi do per vinta.
Cerco al boxoffice online e i biglietti non esistono. Non vendono nessun biglietto per i subsonica.
Mi sembra di giocare a bandierine.. c’ho il traguardo li davanti.. è una bel fazzolettino rosa che mi sventola davanti alla mano e io nn riesco a prenderlo.
Il senso di frustrazione è totale. C’ho le dita che mi fanno i numeri di telefono per conto loro.. e mi cercano on line i numeri  dei boxoffice in toscana.
Bene.. trovo il numero di quello del mio paese e..
Non so se avete presente.. ma quello li è lo stesso in cui sono andata a prendere l’album Terrestre il giorno in cui è uscito.. quello che arriva quando gli pare, che si permette di domandarmi chi sono gli offlagadiscopax perché nn sa chi sono ( “Ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio,indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe.”), quello che ieri sera al telefono mi fa:
io: pronto, vorrei sapere se ci sono disponibili dei biglietti per un concerto..
Lui: MASSIE.. FIGURATI SE SI Fa ANCORA SERVIZIO BOXOFFICE
Io: ho trovato l’informazione su internet
Lui: si vede ancora non hanno capito che NOI non lo facciamo più. Mica ci conveniva
Al che gli ho schiantato il telefono in faccia senza dire altro. Ecchecacchio.
In quel momento è iniziato il mio peregrinare per i box office toscani.
Chiamo Arezzo. Controlla. Biglietti nn disponibili.
Persona gentilissima ( che insomma.. per un aretino… ): Mi dice: prova a chiamare il locale.. magari ti sanno dire qualcosa.
Chiamo il locale, e li scatta la tragedia.
Io: vorrei sapere se ci sono i biglietti per i subsonica
Lui: si..
Io: me li tiene da parte vengo a prenderli sabato
Lui: no non si puo
Io: maccomeee..
Lui: non si può..
Io: ma non posso trovarli da altre parti.
Lui: si al boxoffice
Io: il box office non ce l’ha
Lui: impossibile
Io: possibilissimo..li ho chiamati 10 secondi fa.
Lui: ci deve essere un disguido.. ora li chiamo.. vedrai che domani li puoi trovare , oppure vieni stasera a prenderli al locale..
Io: si.. che difatti sto li dietro l’angolo…  sono di Montevarchi.
Lui: mi spiace ma proprio nn posso tenerli…
 
E li la sensazione di sfasamento interiore si è amplificata all’ennesima potenza. Perché una cosa è : non andare perché non ci sono più biglietti, un’altra è: non andare perché tu non puoi avere i biglietti che ci sono.
 
Allora cerco di intercettare qualcuno che possa prenderli a Firenze… ma hanno tutti impegni, hanno i fratelli all’università, le macchine rotte, le donne che li aspettano.. E io mi rodo dentro…
Cerco di capire se posso andare a ritirarli a Pisa ( ci sarei dovuta andare stamani per altri motivi), ma il boxoffice di pisa fa solo dalle 13 alle 16 ( e son misteri… )
Chiamo anche livorno per sapere se fanno servizio.. e il tipo dice si.. Cerco di mandarci la Ottola che mi dà buca.. ( grazie.. me ne ricorderò.. 😛 )
Però chiamare livorno mi serve.. perché scopro che sono di nuovo disponibili..
E richiamo arezzo.
 
Il tipo di arezzo credo che mi senta dalla voce.. e quando gli dico:
Io: “ascoltami..” io ora vengo costì da Montevarchi.. quanti biglietti ci sono?
Lui: Novanta
Io: ecco, un ora fa erano dueGento , quindi te ora prendi e me li stampi, che se io vengo costì a fare un giro a vuoto…. ( scatta la viulenza sul serio)..
Lui: ….
Io: dai.. ora me li stampi
Lui: ok dai.. dammi i dati
 
E QUI è venuto giù lo stadio dentro di me. Hai presente le campanine, i coriandoli di petali di rose..
I profumi d’incenso.. ecco: tutta un’altra cosa…
 
Erano urla dentro.. e gioia di quella violenta. Di quella che ti fa cantare a squarciagola in macchina mentre guidi nella sera andando ad Arezzo. Gioia che ti fa sorridere da sola mentre cammini in un marciapiede spazzato da un vento di un grado. E non senti il freddo e le gambe ti vanno volando. E le luci sono più belle e tutto è magnifico.
Eeeh  si.
Adrenalina modalità on.
 
 
 

Subsonica Al Cencio's

23 novembre 2005

Oggi vorrei scrivere qualcosa di intelligente e carino.. che sò.. una delle robe fiche che scrive late.. o un po pungente come le parole di bla..
Un piccola pozioncina alla Tollì.. o una roba acculturatissima come laurezza. Un po di vento e nuvole di T8.. o una pozione di cuore di pequik..
Un tramonto di respiro.. o una penna dello struzzo..

Ma in realtà non sono molto concentrata.. e l’unica cosa sensata a cui riesco a pensare è la strategia per vincere la mia asta di Ebay di stasera.
Che se qualche beccaccino crucco  mi rifrega gli sci come ieri sera mi incazzo di brutto e scatta la

VIULENZA

22 novembre 2005

;

Nei momenti di crisi le famiglie si uniscono. Nella mia questo è dimostrato dal fatto che mia mamma stamani ha comprato la colazione per tutti.. E’ tornata dalla bottega con una borsina piena di fagotti. A mia sorella un panino con la mortadella.. a mio cognato con tonno e capperi. Per se un panino con la mortadella. A me uno Yogurt ai frutti di bosco.. da dividere a mezzo con mio padre.

Che solo l’idea che mi sono persa il periodo di transizione in cui mio padre ha iniziato a mangiare gli Yogurt mi sembra una tragedia.
Piccola e sana ironia.

E intanto il Pratomagno è imbiancato di neve e il cielo pieno di nuvole, la testa mi scoppia e vorrei un contorno occhi degno di tale nome..

21 novembre 2005

Emozioni Da Sfiorare

 

20 novembre 2005

Ci ho provato oggi a seguire il discorso di quel prete che di logica non ne aveva nemmeno una leggera parvenza. E’ che non ce la faccio a credere a nessuno Signore dei cieli misericordioso che accoglie i suoi figli immergendoli nell’amore eterno. E’ che non ce la faccio a credere che è una festa.. è un arrivederci. Perchè se anche esistesse un paradiso io non ci finirò. E quindi è un saluto definitivo questo, in tutti i casi. E’ che non ce la faccio a trovar giusto che l’ultima parola su di una persona venga spesa da uno che non sò quello che dice, sentir le solite minchiate ritrite. E se esiste un aldilà ci poui star certo, prete, che lui era dietro di te con la sigaretta in bocca, ti batteva la mano sulla spalla e per farti capire che stavi dicendo una stronzata usava una delle sue espressioni più colorite.

 

19 novembre 2005
Ci sono molte cose dentro in questo momento difficile. Questa canzone è l’unica cosa che riesco a tirar fuori da me.. adesso…
 Cerchi Nell’acqua

Frantumare le distanze. Superare resistenze
E riconoscersi per creare. Camminare senza chiedersi perché
Il tuo viso le mie mani sono la stessa gioia immensa
È luce invisibile da succhiare. Camminare senza chiedersi perché
E fermarsi un istante per considerare
che il respiro è un dettaglio che ci rende uguali
Come cerchi nell’acqua che non sanno nuotare e si infrangono Frantumare le distanze. Superare le esistenze
E riconoscersi per creare. Camminare senza chiedersi perché
E fermarsi un istante per considerare
che ogni istante si scioglie in quello a venire
Come cerchi nell’acqua che non sanno nuotare
e si infrangono

 


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