Archive for dicembre 2005

29 dicembre 2005
2005 
 
Di certo non è facile prendere un anno di vita e descriverlo con dodici scatti, e non potrei facilmente elencare le cose più belle o più brutte o quelle che hanno dato gioia o deluso.
Mi sento però di voler tirare le fila di questi ultimi dodici mesi e per farlo mi sono messa a ricercare i momenti dentro di me..
Ne ho trovati molti di questi momenti legati ad emozioni forti. Non so ancora dire se questo anno sia stato positivo o negativo, a dire il vero mi sembra che sia stato molto simile ad altri per certi versi, eppure se guardo indietro vedo che il sentiero percorso ormai dista moltissimo dalla partenza. Forse non ci accorgiamo dei nostri cambiamenti fin quando non si manifestano in maniera palese.
Forse spesso siamo ciechi o non vogliamo guardarci..
Forse è solo la vita che ti inghiotte e tu cerchi solo di non essere inghiottito.
Per parte mia impiego molte delle mie forze nell’evitare che le cose mi scivolino via di dosso.
Sostanzialmente è questo quello che mi spinge a scrivere. Scrivo per rileggere, per rivivere, per fermare quello che non è possibile afferrare e per riprovare certe gioie all’infinito.
Perché se fosse possibile modificarmi geneticamente non vorrei capelli biondi e lisci, e non vorrei 110 cm di gambe, ma vorrei un hd dentro di me. Ci registrerei le emozioni che amo, i ricordi , quei testi che spesso mi dimentico. E nei momenti del bisogno schiaccerei play. Non sempre, non sarebbe un archivio su cui basare le mie giornate, sarebbe una scorta di sorrisi più nitidi, il calore di un abbraccio da risentire sulla schiena, il sapore della pasta a forno di mia nonna.. 
Una razione d’amore di sussistenza.. per i momenti più difficili..
Ho deciso quindi di fare un calendario simbolico di questo anno..
E’ stato difficile scegliere.. il tutto risulta molto incompleto.. di molte purtroppo non ho foto ed alcune nn si possono mostrare e rimangono dentro di me..
E’ una visione parziale.. Ma è pur sempre parte di me.
.
Gennaio: Del mese di gennaio scelgo le giornate di sci, il cielo azzurro e il vento, le baite e il vin brulè, la sensazione di libertà che provo quando scio forte. La foto raccont a una giornata bellissima piena di gelo e vento, tanta fatica per arrivare in cima alla marmolada. E una visuale che ripaga tutta la fatica. Indimenticabile.
 
Febbraio: I miei Genitori che festeggiano 40 anni di matrimonio. Sono il simbolo di valori che oggi stentano ad esistere. Per una volta è bello vederli felici.
 
Marzo: La tenerezza delle persone, il cuore. I sentimenti che rinascono dopo tanto gelo.
 
Aprile: Un viaggio a Roma per portare i miei saluti ad un Uomo che ha segnato la vita ai miei tempi. La mia piccola Via Crucis. Un’esperienza che sono stata davvero felice di vivere.
 
Maggio: Il concerto dei subsonica al NelsonMandelaForum. Una notte magica ricoperta di gocce di pioggia e sorrisi. Una ballerina scatenata. Un messaggio nel cellulare che ancora mi fà sorridere.
Giugno: Una vacanza all’elba. Le immersioni sotto il faro di Porto Ferraio. Sapori e luoghi della mia gioventù..
giornate bellissime di sorrisi e mare.
 
Luglio: Il giorno prima del mio compleanno decido di provare a toccare il cielo. La salita dentro il cunicolo buio è molto faticosa, alzo la mia gonna marrone con le mani e rovino un paio di ciabattine con le paillettes.. Ma quando arrivo in cima la fatica è ripagata dallo splendore e ho Firenze ai miei piedi. Una giornata bellissima.. 🙂
 
Agosto: La Sardegna, Tavolara, Capo Figaro.. Giorni di mare e immersioni.. Giorni che pesano dentro il cuore, ma vorrei che non finissero mai. In Sardegna c’ho lasciato un pezzo di cuore.
 
Settembre: Arriva Merlino 🙂
 
Ottobre: Una giornata all’oasi di bandella cercando di fotografare gli uccellini.. Un cielo che non lascia spazio a nient’altro che a se. La prima sera di freddo.
 
Novembre:  Non ho una foto del concerto di Benvegnù fatta da me. Decido di mettere questa perchè sia il simbolo del suo "Mare Verticale". Una notte magica, un artista magnifico. Emozioni che non si possono catalogare. Il più bel concerto di quest’anno. ( anche meglio degli Afterhours alla Flog).
 
Dicembre: Le mie scarpine di quando ero piccola. Che siano il simbolo della purezza che adesso non ho più. Per ricordarmi che devo sempre essere me stessa e che devo aver fiducia in me e nelle mie capacità.
 
Che il nuovo anno di porti via le mie indecisioni e le mie paure.
E che sia un Buon 2006. Auguri a tutti Voi.
Ps: Per un pò di giorni mi trasferisco in Sud Tirolo.. Poi ritorno.. 🙂
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28 dicembre 2005

Il vento dispensa rigidi abbracci,
gli alberi flessi,
nel cielo  maratone di nuvole

Sapore d’amore sulle labbra
mentre impaziente osservo i primi fiocchi di neve.

26 dicembre 2005

Una carezza si corica
sulle creste agitate dell’oceano:
stelline d’oro si accendono
e pare il chiasso di una galassia magica.

Franta e rifratta si aduna in una corsia
la luce che il sole disegna andando via.

Stanno due palme dove termina
quella striscia di perline che galleggiano:
fronde fuori fuoco gialleggiano
come fuse nell’oro che le illumina.

Anche un gabbiano che passa per quella via
per un istante si indora con la sua scia.

Ti prego, taci. Volgi gli occhi fin là
e resta con me a guardare.
Preferisco così
e non mi chiedere
a cosa penso: è inutile.
Preferisco così, ti prego, non insistere.

Una carezza si corica
sul mio viso che interpone il suo velo,
sperdo lo sguardo in fondo al cielo
e ti resta una faccia fotogenica.

Se solo fosse stato ieri, sai
nel metallo prezioso eri un’effige
ma oggi – la mia maschera non dice –
lì ti fondi e per me non tornerai.

Guardo nel sole che fugge e mi porta via,
guardo nel sole fingendo la poesia.

Ti prego, taci.  Volgi gli occhi fin là
e resta con me a guardare.
Preferisco così
e non mi chiedere
a cosa penso: è inutile.
Preferisco così, ti prego, non insistere.

23 dicembre 2005

Buon Natale

Quando ero piccola il Natale rappresentava per me una festa molto importante. Non ero ancora così atea ( che poi dire così atea è pure un controsenso.. o lo sei o non lo sei.. ma ci stava bene.. così atea ) come lo sono adesso e sentivo molto la festa da un punto di vista religioso. Ma non solo. Perchè se adesso ripenso a quegli anni le cose che mi tornano a mente ( oltre la messa ) sono cose che con la religione non c’entrano poi molto. Mi ricordo le serate con gli amici dei miei genitori e le tombole, mi ricordo tante persone che erano in casa nostra e tutti i giochi, mi ricordo le luci e mio padre che faceva il presepe con me e mia sorella. Mi ricordo i pacchettini di mia madre messi sotto l’albero anche 15 giorni prima, giusto per farmi morire dalla curiosità. Che io sono curiosa da sempre. Mi ricordo le stradine del presepe fatte con i sassolini della lettiera del gatto , che difatti era un lavorone tenerlo fuori dal presepe. Mi ricordo di una volta che con mia sorella avevamo costruito tutto un meccanismo per fare un ruscello vero dentro il presepe con l’acqua che circolava e una pompettina che la rimandava in cima a una cascatina. Mi ricordo il gatto che annusava schifato l’albero. E quella pallina grossa rosa che è stata comprata quando sono nata io e che sebbene sia tutta scortecciata ancora viene posta nell’albero. Mi ricordo le lucine fatte a forma di ghiacciolo.. Mi ricordo i mandarini attaccati all’abero e anche le palline cioccolata che io e mio cugino Iacopo mangiavamo di nascosto.
Mi ricordo che il Natale è sempre stato per me la festa dei Sogni. Era la notte in cui qualcuno ti portava i doni.. In cui quell’amore di cui ho sempre avuto così tanta fame calava su di me in maniera più evidente. Non sò.. forse era la luce dorata, ma in quei momenti non mi sentivo più il pulcino gracile che sono sempre stata e che sempre sarò.. Per una Notte le paure rimanevano in silenzio e si poteva sognare.. Tutto .. Si poteva sognare tutto senza Paura.
Crescendo purtroppo ho imparato a difendere quei sogni rinchiudendoli dentro di me.. e li ho rinchiusi così tanto che a un certo punto nn sapevo nemmeno io dove erano finiti.. semplicemente nn li ascoltavo più.. o forse avevo così paura di non saperli realizzare che era più semplice nasconderli in fondo dentro me.
Ma la natura delle persone piano piano ha sempre il sopravvento. A volte in maniera cattiva.. a volte ci fà commettere errori di cui portiamo poi i segni sulla pelle. Magari nn tutti li possono vedere.. ma tu sai quali sono le cicatrici e che forma hanno.
E sbagliando ( purtroppo ) molto si cresce e si capisce.
Molto ho sbalgiato e capito. La cosa più importante che ho capito è che devo dare una possibilità ai miei sogni.
Non è facile, non è per niente facile vivere e mettere insieme tutti i pezzi del nostro puzle, anche se io mi sforzo di tenere con me
tutte le cose positive e di farmi scivolare quelle negative. Cerco di assorbire tutto quello che mi è possibile. Come dice un Grande Poeta:

Come scavare a mani nude nella terra
Per sentire il sangue mescolarsi con la pioggia
Cauterizzare le ferite vivere per il solo senso che ha
Come nuotare in un oceano congelato
Per sentire il cuore che ti esplode dentro il petto
Vivere per immaginare per percepire il solo senso che ha
(Paolo Benvegnù – Mare Verticale )

E’ questo l’augurio che voglio lasciarvi insieme con queste mie piccole parole. Vi auguro di sognare e vivere i vostri sogni grandi o piccoli che siano, perchè l’unica cosa di cui sono certa è che è mille volte meglio vivere un piccolo sogno che sognare di viverne uno grande.

IN ogni vita, in ogni giorno c’è sempre qualcosa per cui trovare un sorriso e una scintilla dentro di Noi. Auguri di Cuore

Serena.

22 dicembre 2005

sono arrivata in fondo alla spedizione e mi manca un collo

maremma beccafica..

ora mi tocca rispostare tutti gli scatoloni un’altra volta

coi primo che mi dice che son privilegiata perchè sono la figliola del capo ci fò la porchetta di Natale.

22 dicembre 2005

Parole dolci sono per te, che come quei gancini di Natale sei rimasta appesa al mio cuore.
Mi mancano quei giorni in cui parlavamo per ore e ti raccontavo ogni mio singolo pensiero. In cui ridevamo di tutto..
Abbiamo imparato a conoscerci con tempo.. e ora che di tempo ne abbiamo meno le giornate sono più tristi per me..
Ma non passa giorno che io nn ti pensi e che nn mi preoccupi per te.. ( specie nei giorni di vento .. che te sei leggera come carta velina e qualche volta ti ritrovano alla Meloria..  hhihihi ) ( alla meloria.. ma con gli stivali di pelo.. aimmeno un tu senti freddo.. )

Non vedo l’ora di essere a sabato per rivederti..

La tua pallina è una delle più belle del mio albero cuore. Mille mille baci Tere :*

21 dicembre 2005

A certa gente bisognerebbe fargli un monumento

 

 

.. decisamente uno dei regali di Natale più belli che potrò mai avere..  

Grazie.

20 dicembre 2005

Surfing: Subsonica – Strade

Una Nottata orrenda con il terrore di respirare e sentire i polmoni che si strizzano come una spugna producendo come la
puntura di mille spilli dentro di me.
Rimango accucciata in silenzio, con gli occhi sbarrati di paura e il respiro leggero.
non ricordo nemmeno un dolore altrettanto cattivo che mi prende in un punto che non si può massaggiare o alleviare.
La sensazione vela di rabbiosa patina anche il primo sole del mattino che arriva a scacciare le mie ombre .. speriamo ..

"Se tutto ciò che cerco nasconde un movimento
Quale destinazione può incontrarci
Se in tutto ciò che inquadro il senso è già sfocato
Qual’è l’angolazione per fissarci "

19 dicembre 2005

Surfing: Scisma – L’universo

L’inventario di questo fine settimana comprende una spruzzata di neve sui monti, il cielo magnifico di Firenze in una giornata bellissima. Una canzone cantata a mezza voce che riscalda il cuore. Un pranzo consumato con  delizia, un gottino di vino, una cena con gli amici.
Le candele del Natale.
E la gioia nella semplicità di sentirmi felice.

16 dicembre 2005

Chissa a chi tocca???


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