Archive for aprile 2006

29 aprile 2006

Un cielo ingombro di nuvole in procinto di piovere, chiacchere e un panino con la salciccia.
Sospettare che esista il Gatorade alla Ribollita, una giovane donna che poga brandendo un ombrello, una spilungona alta duemetri che non si sà come ma è costantemente davanti a me.
(ma perchè ai concerti mi becco sempre gli spilungoni davanti??).
Gente che sparisce mescolandosi alla mischia. Gente che cerca di saltare più in alto della spilungona. Gente che ride.
Io sorrido.
Saltare fino a che le gambe non ti dicono basta.

Una serata così ti riconcilia un po con la felicità, dopo questa settimana che definire di merda è sostanzialmente molto riduttivo.

Ps: non ho mai capito come si usa il punto e virgola nelle frasi.

28 aprile 2006

Du dun dun dun dun dun dun du dun
du du dun du Du dun dun dun

 Un basso rosso che sottolinea il ritmo impnotico di questi miei giorni senza voglia.
Non sò che scrivere non sò che fare e non voglio fare nulla.
Incazzamenti serali accompagnati da sottili consapevolezze trite e ritrite.
Ho l’uggia e quest’umido catalizza sui miei pensieri ogni malessere refrattario all’evaporazione.

Ma io con un colpo di scena cambio il finale facendolo diventare misterioso e imprevedibile. Indosso un kway e  "coloro con indaco i miei fermo immagine oeil egyptien avec toi "

 

27 aprile 2006

Il viaggio verso Dahab introduce i tuoi occhi verso l’egitto, quello vero. Non le palme di plastica e le pailleettes delle signore che si credono in un posto chic.
L’Egitto vero non ha niente a che fare con Sharm che non è altro che un parco giochi costruito intorno ad un mare stupendo circondato dal niente e dal deserto.

Partiamo con un pulmino sgangherato. Siamo in 11 dentro più l’autista. L’autista è in delle condizioni pietose e già subito fuori Sharm Andrea è costretto ad urlargli qualcosa perchè sembra si stia addormentando.
In sottofondo la musica egiziana e il caldo vento che entra dai finestrini aperti. Sopra il pulmino le nostre attrezzature sub rimandano in terra un’ombra distorta. Sembriamo un dinosauro goffo e pancione. Ascolto Andrea che racconta i posti che attraversiamo. Il deserto roccioso che si attraversa andando verso nord è così bello da toglierti il fiato. I colori si rincorrono per km scurendosi e scharendosi per chissà quale volere naturale. E quando la roccia lascia spazio a piccole pianure vedi le case. Piccoli assembramenti di capanne costruite di una pietra che ha lo stesso colore della  sabbia e tenute insieme chissà come. Circondate da recinti dove trotterellano dromedari. Vedi alcuni uomini che camminano. I loro vestiti lunghi si gonfiano nel vento, avvicinano la mano agli occhi per schermarsi dal sole e guardarti.
E tutto intorno il niente e lo sporco.
Sparuti alberi della manna con sotto qualcuno a riposare. E poi l’aria che si tinge di sabbia e questo color salmone che sembra prendere consistenza ovunque.
E osservare le venature delle rocce che non finiscono mai di stupirti. E viaggiare, guardando. Perdersi nelle parole di una persona che quel posto lo ama e lo vive e te lo racconta attraverso un filtro d’amore assoluto.
Eppoi avere il cuore in gola perchè quell’autista del cazzo ha sorpassato in salita vicino ad una curva e tutti dentro il pulmino che si propongono di mettergli le mani addosso appena scesi.
Eppoi arrivare a dahab. IL posto di blocco che ci attende e vedere l’impronta dei coralli che sono morti dopo la cotruzione del canale si suez quando il livello dell’acqua si è abbassato di 7/8 metri.

E sedere sotto alla tenda beduina aspettando di immergerci.. e gli occhi di quella bambina dove ho comprato quel braccialetto. Quei piedini che si appoggiano timidamente uno sull’altro. Proprio come faccio io.
E la meraviglia nello scoprire il folto pelo morbido dei dromedari e la paura nel sentire i "ruggiti " di quelli grandi.

E il blu del mare che anora dipinge uno strato sottile sulla mia pelle.

25 aprile 2006

Riflessioni a bassa voce.

Torno a casa ieri sera e mi attende una notizia. L’attentato a Dahab.
Tutto questo a nemmeno ventiquattro ore dalla mia partenza.
Il dispiacere per il fatto si mescola subito alla consapevolezza che in quei posti ci sarei dovuta andare nei prossimi giorni. Io sarei potuta essere li.
Li in quel ristorante che è meta del ritorno dall’immersione al Blue hole.
Quel sangue in terra. Quelle persone.

A tutto questo si unisce la delusione personale, il bisogno estremo che avevo di partire e l’incazzatura perchè a livello istituzionale nessuno si degna di dire niente.
Perchè al momento la farnesina sconsiglia di andare a Dahab ma non dice niente altro.
Questo significa che le persone che hanno prenotato e che non partiranno perderanno i loro soldi perchè questo verrà considerato come una rinuncia.
E questa situazione è a dir poco scandalosa.

24 aprile 2006

MAVVAFFANCULO HANNO FATTO UN ATTENTATO!

 

 

 

 

 

23 aprile 2006

Ieri sono stata la Principessa di questo Castello

 

Parto per le vacanze.. Una settimana di sub estremo. Non Chiedo altro.
Ci risentiamo il tre. Un saluto a tutti voi.

 

Surfing: Offlaga Disco Pax  –  Cinnamon

21 aprile 2006

 

.. avevi due cavalieri pronti a battersi al tuo fianco, e non te ne sei mai reso conto ..

20 aprile 2006

Casa FatB ( puntata 11.964)

C’ho tre/quattro problemi contingenti la vita domestica che mi creano notevoli difficoltà in questi giorni:

1) Le vespe del fango hanno deciso di fare, di nuovo, il nido dentro la mia toppa della chiave del portoncino.
Vi domanderete: "Cazzo sono le vespe di fango??"
Vi risponderò: " sono quelle vespe (di merda) con il corpo fatto in due parti e le zampette lunghe che depongono la loro larva dentro un bozzolo di fango. Il problema è che queste stronze hanno scelto come dimora il buco in cui io infilo la chiave di casa e tutte le volte devo fare le corse perchè quanto tolgo la chiave una di loro che sta dentro s’incazza e viene fuori per mordermi.
Puttane. Oggi compro un’accendino vi butto il gasse dentro e poi vi incenerisco. E che nessuno si provi a dirmi che sono nazzista che altrimenti vi ci chiamo io ad aprirmi la porta di casa.!!"

2) Ho due famiglie di vicini nuove. Quelli di sopra son quelli che fanno casino. Non li reggo più e per loro devo meditare un’acuta vendetta…
Ma per ora lasciamoli perdere.
Poi ci sono quelli di sopra a fianco. Questi qui nn rompono il cazzo direttamente ma indirettamente.
Con loro ho avuto in dote un animale meraviglioso..
Il gatto Piscione.
Gatto Piscione
Questo gatto è dolcissimo e vuole sempre le mie carezze..
Però ha incorporati un paio di difetti molto fastidiosi.
A) piscia regolarmente nel mio zerbino
B) entra regolarmente in casa mia quando trova le finestre aperte
C) gratta la mia porta quando sente che sono dentro e non lo considero

Ho cosparso lo zerbino di quantità industriali di pepe nero, pepe verde e pepe mix rosa bianco e nero della cannamela.
Ma a lui nn gne ne pò fregà de meno e continua nelle sue minzioni giornaliere a raffica.

E chissà che bello… perchè con l’arrivo della bella stagione con le fineste aperte me lo ritroverò in casa a tutte le ore..
E se mi piscia anche li lo vedi che volo che fà.. gli fò fare la stessa fine delle vespe di fango!!

3) Che Morgana è un galletto ve l’avevo già detto … Ma quello che non vi ho detto è che Merlino è una Gallina.
Sta bene è cresciuto.. domenica ci ha fatto prendere uno spavento perchè la mattina quando sono andata al campo era sparito. Lo abbiamo cercato ( non mi abituerò mai a dire.. "l’abbiamo cercata..") per un ora e non si trovava.. era sparito. Sono stata tutto il giorno con il magone alla pancia perchè me lo immaginavo chissà dove..
E invece lunedì mattina era dentro il pollaio.

BHò!

19 aprile 2006

Delizie di un Martedì Sera che sembra Lunedì.

– L’ultima lezione del corso e capire che i miei alunni sono guasi pronti per il mare
– Il mio pulcino Merlino che s’innamora e scappa .. ma poi ritorna.
– Il Bomba che monta i filmini Sub con Giuliano Palma come sottofondo

Cominciare a contare i giorni e sapere che fra una settimana esatta a quest’ora, proprio in questo momento, sarò in barca per andare a Tiran o Ras Mohamed. Respirando l’Egitto e tutto quello che più amo.
E tutto, TUTTO, sembra più rosa.

E Giuliano Palma ronza piano in sottofondo alla frenesia della mia anima.
Assaporo aria di Ferie.

17 aprile 2006

Una giornata trascorsa a Firenze camminando e perdendomi fra la gente.
Stare seduta sulla pietra ad osservare la gente mentre cerco di imparare a fotografare.
Confusa fra mille volti. Cercando di assimilare ogni sfumatura del piacere che provo nell’essere qui,
semplicemente seduta su una pietra a respirare questa prima aria calda e assaporando la liberta nel fare solo quello che amo.
Amo i miei sorrisi spontanei


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