Archive for ottobre 2006

31 ottobre 2006

AREZZO WAVE

Allora. Il discorso è articolato. Mi ero ripromessa di rifletterci ma alla fine credo che sia sufficiente quello che ho pensato oggi pomeriggio.
Il discorso è uno e semplicissimo.
1)
Non me ne frega nulla della droga che si spaccia ad Arezzo durante la manifestazione.
Semplicemente vi faccio notare che questo avviene ad uno qualunque dei festival a cui ho partecipato e nessuno s’è mai scandalizzato o indignato e più che altro ha dato la colpa agli organizzatori. Sottolineo anche che: forse la televisione scandalo si accende solo il martedì ma gli accendini sotto i cucchiaini si accendono ogni giorno [pari e dispari] in ogni metropoli, citta, paese, cittadina o buco di ogni parte d’Italia. MI allargerei anche al mondo intero..ma non voglio esagerare.

La televisione, specie quella urlata e anticulturale va spenta. E basta. Il silenzio è meraviglioso.

2) Sarà molto meno bello il silenzio che quest’anno ci sarà nello stadio di Arezzo nella seconda di Luglio.
Sinceramente non me ne frega niente se questo silenzio sia causato dalla Volontà di Valenti o da quella di Fanfani.

Quello che mi importa è che Arezzo Wave non esiste più e chi ci rimette sono io.

E con Io mi riferisco alle persone che come me hanno amato tantissimo questa manifestazione che era per questa Città e  per questa Provincia una cosa importantissima.

Nello specifico parlo per i giovani della Provincia di Arezzo così povera di cose.
Arezzo Wave era lo stimolo era il simbolo di molto altro.
Era una cosa grandissima che ci state togliendo con una leggerezza che spaventa.
Noi siamo solo pedine..
CHi se ne frega della Gente.. tanto lo si fà vicino..lo si fà a Campi Bisenzio..

E QUESTO E’ TREMENDO.

Penso che non potrò più essere allo stadio al tramonto ascoltando musica e sperando in quello che accade, sentendomi per una settimana all’anno al centro di qualcosa di importante proprio nella mia terra.


QUELLO CHE CI STATE RUBANDO Ha un valore  IMMENSO.

E Caro Berry . Se fossi stato con me in quelle sere al tramonto non avresti visto  solo occhi svampiti.
Avresti sentito tante voci, tanti dialetti e visto molti occhi. Molti giovani ma anche famiglie coi  bambini, adulti, anche persone anziane.

E avresti visto gli occhi di tanti Aretini che come me non si sono mai drogati se non della gioia e dell’orgoglio che questa manifestazione mi ha sempre donato. Anche se io nn ho mai fatto molto oltre ad essere li ogni sera al tramonto.

Tutto ciò mi demoralizza in una maniera che non si può descrivere.

 

31 ottobre 2006

Se il riflesso fosse specchio di quello che abbiamo dentro, potresti guardarti nel mio.

30 ottobre 2006

ESPERIMENTO DI SOLLECITAZIONE  E STUDIO DELLA COLLETTIVITA’.

Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.
Storia veramente accaduta con descrizioni di fatti e luoghi e persone puramente imputabili alla mia fantasia.

Non c’è la peggio che avere un amico emotivamente inattaccabile. Immaginati uno con i baffi e i capelli un po lunghini, uno di quelli che è sempre convinto delle sue motivazioni.
Uno di quelli che quando c’ha le carte false in mano riesce a convincerti e a convincersi che c’ha un poker d’assi o meglio una scala.

Te cerchi di spiegargli le cose.. ma lui l’è duro. E nulla.
Cerchi di essere gentile. Di non dirgli troppo le cose ni muso.
Ma lui rinfrulla ‘gnicosa.. e allora tu alla fine sbotti e gli dici.

SEI UN CAPONE.

Lui nn capisce nulla.. ma in compenso la Teresa compra la macchina di Topogigio e tutti vissero felici e contenti.

30 ottobre 2006

Giorni in cui mi perdo nei  miei riflessi

Surfing: Cristina Donà – Stelle Buone

29 ottobre 2006

Ho fatto un sogno bellissimo..
Ho sognato che avevamo sei anni e io ti portavo dentro una delle mie avventure.
Una di quelle con il fango nei pantaloni i salti e le corse. Il fiatone.
Una di quelle in cui io andavo avanti in avanscoperta e tu dietro, un po più timoroso.
Una di quelle in cui mi arrampicavo ovunque e tu mi guardavi preoccupato..

Una di quelle in cui per farti vedere le cose ti trascinavo tirando la tua mano piccola.

Ho in mente i tuoi occhi. E i tuoi sorrisi.

27 ottobre 2006

Finalmente è Venerdì

26 ottobre 2006

Surfing: Scisma – The Last Waltz – Dolce

Ore 8.45 Seduta nella sala d’attesa del dottore.
Seggiole ordinate intorno alle pareti e nel mezzo un cactus verdeblù.
Quell’aria pesante e umida che veramente odio.
Dietro le seggiole sul muro uno strato di plexyglas bianco.
Poco asettico.
Tre porte e una grande a vetri.

Musica sconosciuta ronza in sottofondo.
Io seduta composta dentro il mio giacchettino rosso, tossisco.
Mi cola il naso, non ho il fazzoletto.
Uso la carta igenica che trovo dentro alla porta in cui c’è l’etichetta Toilettes.
E’ ruvida. Il naso fà malissimo, oramai, di lato.

C’è un giornale, sfoglio distratta.
E’ uno di quelli da ragazzina tredicenne.
Al posto di ragazzi c’è scritto RAGA.
Ma sono scemi i tredicenni che leggono giornali in cui c’è scritto RAGA al posto di Ragazzi?

Mi lascio corrompere da un test.

Mi fà sette domande, gli dò sette risposte.
Dice che sono attratta dagli umonini Intellettuali.

Tutto ciò è piuttosto sconcertante.

25 ottobre 2006

Bollettino medico delle 11.22

Mi sembra perfino impossibile..
Ma oggi c’ho anche i raffreddore..

Ho una voce paio una caverna.. Mhà!

 

24 ottobre 2006

levotuss un cucchiaio tre al dì
augmentin mattina e sera
efferalgan mattina e sera

( credo di nono riuscire a tenere il segreto.. )

uffi

23 ottobre 2006

Surfing: Lombroso – Il Miglior Tempo

Credo stia diventando una consuetudine fare il mio ultimo bagno in Liguria.
Credo che questa consuetudine potrebbe attecchire in me con molta facilità.
Due giorni in Liguria.
Due giorni lunghi, intrisi di molti sorrisi e anche qualche faccia viola.
MA non era colpa mia.
E accappatoi Bianchi e i sassi nelle ciabatte. Una camminata nella via dell’amore che per una volta ne è davvero piena.  Guardando laggiu, verso quel mare blu che nn posso avere per questa volta.
E avrebbe potuto essere davvero molto triste.. ma c’eri te.
E allora no.
A volte la paura mi blocca, rimango zitta e chiusa. Ma non questa volta.
E allora forse ora vedi i miei veri occhi sorridere.
E per me non c’è niente di più bello.

I cielo lascia sempre trasparire il sole, prima o poi.

E nuotando osservavo quella pianta di buganville viola. Proprio come il tuo vestito.


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