Archive for settembre 2007

28 settembre 2007

B:B [Brezsny Briaco]

 

Cancro (21 giugno – 22 luglio)
Sposta i mobili. Anzi, perché non ne sposti qualcuno direttamente fuori dalla porta e dalla tua vita? Con un po’ di fortuna entrerai così nello stato d’animo giusto per cominciare a eliminare tutto quello che non dovrebbe più trovarsi sotto il tuo tetto. Potresti dare una festa della Semplificazione, completa di esorcismo. Oppure chiamare a raccolta i tuoi amici e formare una carovana verso la discarica più vicina. Non importa come lo farai, Cancerino, ma liberati di tutti i gingilli, i quadretti, gli specchi, i sogni infranti, le catene e tutti i ricordi che una volta erano piacevoli ma ora non lo sono più. È ora di svuotare la tua casa.

 

Se mi liberassi delle mie cose potrei morirne.
Tu mi vuoi morta Brezsny?
 O cosa t’ho fatto?
Cioè, dimmelo!
Oh? Maiccheseibriaco?

27 settembre 2007

Credo di essere buffa quando fotografo con questa specie di scatola di plastica.
E’ un giocattolo e lo sò, ma io mi ci diverto.
E’ tutta una questione di fiato, di staticità.
Dopo tre rullini non ho tirato fuori nulla di buono.
Forse un paio di scatti sono decenti. Ma nulla di accettabile.

E’ questione di sfumature, che io ancora nn riesco a fermare.
Eppure questa foto parla così tanto di me.

26 settembre 2007

Una versione al piano di vecchi e delicati ricordi.
Percussioni come pulsazioni.
E’ come passeggiare in punta di piedi sugli specchi trattenendo il fiato per pesare di meno.
Eppoi sentirti dilaniare dentro, un po come in quei giorni che nella mia memoria sono labili come acquerelli. L’inconsistenza della realtà. La consistenza delle paure.

A caduta libera, in cerca di uno schianto.

 

25 settembre 2007

puzzo un po di terme.
andare alle terme di lunedì è una gran cosa.
ci si gode di più.
è un discorso un pochino imbecille al pari degli atri che si ributolano dentro la mia testa stamani.
mi dole la gola.

nulla di rilevante.
è iniziato l’autunno e io porto ancora le ciabatte.

23 settembre 2007

Chilometri..

 

21 settembre 2007

Messaggio in codice per il Pocino:

C’ho i C . . T 0  a lezione!!!!

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Ieri sera mentre guidavo la macchina per andare alla prima lezione del nuovo corso guardavo il paesaggio sfumarsi al tramonto. C’è un momento che è molto difficile da fotografare bene. E’ quando il cielo comincia a scurirsi sul blu e la luce, guardando con gli occhi, lascia ancora vedere i colori della campagna, quando puoi ancora vedere il verde scuro delle piante e il giallone della terra e tutti i suoi contorni.
Pensavo a com’è bello quell’attimo in cui il tempo non è più giorno ma non è ancora sera.
Tutto questo meravigliosamente accompagnato dalla voce di Cristina e in sottofondo, molto di contorno, la mia che ci cantava sopra.
I finestrini aperti malgrado l’aria piuttosto fresca, il vento che sposta i miei capelli molto ingarbugliati, forse al pari solo dei miei pensieri. La sbadataggine barra stanchezza di questi giorni. L’uggia.
Arrivo in piscina e alcuni del corso sono già li. 5 persone, tutti maschi. Tutti dei bei cavalli.
La prima lezione fila piuttosto liscia. Fin troppo. Tutti fanno gli esercizi, nessun problema.
Tutto perfetto.
Chi ben comincia è a metà dell’opera?
Speriamo.

Nel ritorno a casa una cosa buffa. Arrivo vicno a casa e sulla statale c’è un camion grosso, con il rimorchio piuttosto nel mezzo, e l’autista che mi fà cenno di fermarmi.
Io mi fermo e un secondo dopo me ne pento, che questo tipo c’ha una faccia piuttosto losca.
Mi viene vicino e mi parla in una lingua incomprensibile per me.
Parla e l’unica cosa che capisco è Pvrada.
Cerco di spiegargli la strada in inglese, ma questo tipo sparisce e riappare poco dopo con una matina e un foglino.
Gli faccio cenno di seguirmi, lo accompagno io.
Una volta arrivati  svolto e sto per andare ma 
il tipo ferma di nuovo il camione in mezzo alla statale, viene al mio finestrino e mi dà la mano dicendomi una parola che credo sia stata un grazie. O anche un vaffanculo, per quello che ne sò. 🙂

Buon Venerdì.

" Salvami dalla realtà quando arriva l’eclisse "

Reprise:


Cancro (21 giugno – 22 luglio)

I neuroscienziati dell’università di Bristol sono giunti alla conclusione che giocare con la terra può farci sentire veramente bene. Questo perché la maggior parte dei terreni contiene batteri che interagiscono favorevolmente con il corpo umano, rafforzando il nostro sistema immunitario e stimolando il cervello esattamente come fanno gli antidepressivi. Sfrutta questa scoperta, Cancerino. Potresti migliorare molto la tua salute giocando in una buca di sabbia, lottando con un amico nella polvere e facendo torte di fango. Insomma, lanciati in un qualsiasi tipo di divertimento che ti costringa a sporcarti le mani.

Domanda: come mai quest’uomo, ciclicamente, esorta le donne a fare la lotta nel fango?

20 settembre 2007

Uscendo di casa i raggi del sole illuminavano una delle poche rose che ho nel giardino.
Questo in particolare è un roso che ho messo un paio di anni fà e che non si è mai sviluppato molto.
Fa delle roselline piccole e cracili che a malapena si sorreggono.
Ma sono di un colore bellissimo.
Sono fragili e belle.

Oggi mi nasconderò fra i petali di questa rosa in attesa del tuo ritorno.

19 settembre 2007

Ho chiesto a Hooc di portarmi una tazza da San Francisco. A mesi di distanza la suddetta tazza è ancora tenuta in ostaggio dalla portatrice. Dopo numerose trattative siamo arrivate ad un accordo, la tazza sarà liberata se io mi sottopongo al seguente giuochino. Guarda icchè mi tocca fare per una tazza..

REGOLAMENTO

Regola 1: postare il regolamento

Regola 2: parlare di otto fatti a caso e curiosi o che non si sono mai raccontati nel blog che riguardino se stessi in un post dedicato

Regola 3: scegliere altre otto persone da incatenare e dire loro che sono state incatenate.

Confido nel fatto che nessuno di voi si ricorderà a menadito cosa ho scritto. A dirla tutta nemmeno io mi ricordo cosa ho scritto.. ma direi che ho descritto in maniera piuttosto approfondita molte cose buffe di me.
Comunque:

1) La prima cosa buffa di me sono io stessa. Nel senso che fisicamente ti ci scappa da ridere quando mi guardi.

2)Una volta quando ero piccina mi mangiavo le unghie. Avrò avuto 4 anni circa.
La mi sorella mi ha detto che se continuavo sarei andata all’inferno e io misono presa così tanta paura che ancora oggi all’eta di 34 anni non mi mangio le unghie.

3)La peggior fdm della mia infanzia è avvenuta quando andavo all’elementari in una sera d’estate. Era dopo cena, a quei tempi i bambini uscivano per stare a giocare nelle strade sotto casa. A quei tempi passava una macchina ogni due ore.
Nel marciapiede fatto di mattonelline a cemento c’era ogni tanto un alberello di quelli che in primavera fanno i fiorellini rosa.
Tutti i bambini si appendavano all’albero facendo un salto in alto per afferrare il ramo  e si dondolavano. Quando è stato il mio turno ho saltato e mi sono appesa. Mentre mi dondolavo mi è sfuggita la mano e sono volata letteralmente in avanti cadendo con il sedere. Una botta assurda.
Ovviamente mi sono rialzata all’istante anche se ero mezza rintronata.
Ovviamente loro hanno cominciato a prendermi in giro.
"Serena volo d’angelo"
Credo che qualcuno di loro se lo ricordi ancora come un fatto memorabile.
Io di certo, se mi tocco dietro mi fà ancora male, a momenti.

4) Pare che in questo periodo mentre dormo russo come un trattore

5) Quando c’ho le giornate di uggia forte ultimamente mi diletto in una cosa molto stupida. Ma è più forte di me e mi dà delle notevoli sodddisfazioni con 3 a volte anche 4 d.
Quando una persona che mi parla mi sta particolarmente uggiosa e/o antipatica gli faccio dei versi quando si volta. I versi glieli faccio con il volto. A volte sono anche minimi.
A volte non lo sono affatto.
Eh.. lo sò. Sono un pochino scema.

6) Canto a squarciagola quando guido da sola. Quando ci sono gli altri mi contengo.

7) Una volta il mio gatto era rimasto incastrato con la testa sotto il mobile di camera mia.
Io l’ho preso per la coda e lo tiravo per cercare di farlo uscire. Ho tirato così forte che la coda del gatto ha fatto Stoccc ( è rimasta attaccata maligni!!).
Sono riuscita a liberare il gatto.

8)La prima volta che ho incontrato la Tere sono andata a farmi i capelli e mi ero anche depilata. 😀

Non ho tazze da liberare o oboli da far pagare.. ma passo la patata ( cioè.. non la mia.. è un modo di dire.. ) a :

Baol
Calzelunghe
Lavorini
Skappa
Pequinita
Lo Struzzo Nero
Marlenet
Tittera

😀

18 settembre 2007

Ieri sera nel bel mezzo della riunione del circolo fotografico mi sono ritrovata rossa in viso.
Inaspettatamente il mio maestro ha elogiato le mie foto esortandomi a portale per esporle al club.
Senza preavviso.
Mi sorprendo sempre nel constatare che le mie reazioni sono tali e quali a quelle che avevo quando avevo 6 anni.
E’ difficile vivere, dentro di me.

17 settembre 2007

Cosa nn potrò dimenticare di questi due giorni.

Le emozioni di sabato pomeriggio mentre appendevo le foto alla grata.
Il sole che mi toccava con gli occhi.
Il calore di quei momenti.
La mancanza di sole di domenica e la giubbata d’acqua invereconda.
La tristezza dei minuti in cui credevo che tutto fosse già finito prima di poter ricominciare.
Mia Mamma che gli piace le foto dei Marta sui tubi.
Mio Padre che gli piace le foto dell’altro che espone con me.
Una ragazza di San Giovanni che si ferma a parlare di fotografia ponendomi domande che mi piacciono.

Questi due giorni sono stati emozionanti, a tratti difficili.


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