Archive for dicembre 2007

29 dicembre 2007

18.46 Tirolo

Fà un freddo cane e sono stanca.
Oggi probabilmente ho fatto il più bel giro di sci da quando sono venuta qui per la prima volta.
Siamo partiti stamani verso le otto e mezzo con lo scopo di salire il Lagazzuoi.
Siamo saliti al monte Pana ancora completamente in ombra visto l’orario. In cima alla seggiovia un cannone sparava illuminato dal sole rimandando un’immagine terribilmente bella.
Il sole che arriva dal Sasso Lungo la mattina presto ha un calore particolare che non mi stancherei mai di guardare. Il cielo Azzurro di un azzurro irreale.
La pistina di collegamento ancora rigata. Arriviamo alla piccola seggiovia che ci lascia salire sotto il piz sella e il panettone è ancora tutto al buio. Ma allora è davvero presto stamani.
Si scende il piccolo pezzo e poi saliamo al ciampinoi.
In cima lo sguardo si perde fino ad arrivare al plan de corones. C’è una visibilità infinita e mille gradazioni che dal bianco sfumano al blu.
Si scende la nera di selva quasi tutta di un fiato.
Stamani ho finalmente ritrovato definitivamente il fiato e le gambe.
Arriviamo all’ovetto della dantercepiers e stranamente non c’è coda.Si svalica verso il passo gardena percorrendo la bellissima pista che scende fino a corvara. C’è una neve fantastica e  pochissima gente.
hanno finalmente costruito un ponte per le macchine e non si deve più togliersi gli sci per attraversare la strada. Faccio l’ultimo pezzo a tutta randa congelandomi totalmente la faccia e la fronte.
Arrivo alla seggiovia mezza rincoglionita.
Si sale verso il col alt e per fortuna non c’è coda alla seggiovia della fraida. [strano]
Da li ancora una seggiovia e poi si comincia la discesa per san cassiano.
Fin qui piste che ho fatto tante volte. Ma a metà per san cassiano un bivio che porta verso nuove vie.
Indicazione Armentarola. Bello a livello dell’argentarola. La pista ti porta piano piano fin sotto ai monti.
Alzi lo sguardo e ti senti piccolissimo sotto questo gigante color salmone.
Da li si fà la fila per prendere un pulman che porta gli sciaroti in cima al passo falzarego.
Praticamente si gira intorno alla montagna e si arriva ad una funivia che porta in cima al Lagazzuoi.
Una volta nella seggiovia si inizia a salire molto rapidamente e il parcheggio delle macchine diventa presto un giocattolo. Una pista di macchinine.

Il lagazzuoi è un posto che molti dovrebbero visitare e conoscere.
Nel Lagazuoi si è combatutta la prima guerra mondiale e andare lassù è qualcosa che fà veramente molto male.
Quei buchi, in quelle rocce di esplodono dentro gli occhi come quelle mine di quegli alpini che li sono rimasti per un anno e mezzo a combattere.
Sono cose che si descrivono poco bene.
Sono cose che si dovrebbero conoscere di più.
E mentre sciavo avevo in mente le parole di Ungaretti. Sono stata piuttosto monotematica nei miei pensieri oggi.

Ho pochi minuti, mi finisce l’abbonamento. Oggi ho cambiato posto.
Il resto del racconto alla prossima volta.

🙂

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28 dicembre 2007

Tirolo
Terzo giorno di sci.
Le gambe fanno male ma oggi tutto sommato e´andata meglio.
Sono in un posto che ha una tastiera assurda e non mi riesce scrivere.
Vanno di moda i cappelli con il ponpon e io me li sono provati tutti.
Un me ne garba uno. Se mi metto uno di quelli c´ho un capo paio un montone.
Cé´pieno di toscani.
Il primo giorno il Maesto m´ha fatto fare una scarpinata assurda perche´ ha sbagliato pista prendendo l´unica al mondo che non aveva la risalita.
Oggi alla baita Sangon il tipo c´ha riconosciuti.
IL su figliolo l´ e´ diventanto un brinzellone lungo lungo.
Sono giorni strani.. Le giornate sono lunghissime. Le notti brevi brevi. Forse e´perche´a sera sono sempre tanto stanca.


Questo e´l´inizio della pista che dal Seceda scende a Ortisei.
Oggi era particolarmente bella.

Ps: dovreste sentire il bambino che c´e´qui dentro a questa specie di negozio dove sono che canta le canzoncine in Ladino….

25 dicembre 2007

24 dicembre 2007

Se vi raccontassi la storia di questi bicchieri.. non sò come possano ancora essere tutti interi..

Parto, vado a Ottolandia.

Cena di Natale Set

23 dicembre 2007

Se chiudo gli occhi
posso arrivare
a prenderti.
Mi allungherò sino
a dove sei tu.

L’autunno
si è fermato sui rami,
è immobile.
Io imparerò ad arrivare
dove sei tu…

… qualunque sia la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta
di far risaltare la tua assenza.

Difficile è trovarsi ora,
più facile è perdersi.

Perdona se non sono ancora
dove sei tu.

Accorcerò la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta di far risaltare la tua assenza.

E ti verrò a cercare quando il buio resta e fa risaltare la tua assenza

Mi manchi tanto.
Non c’è stato un giorno di questi venti anni in cui non ho desiderato poter tornare a oggi per cambiare le cose.
Io ancora non riesco ad accettare i fatti per come sono andati.
Io non riesco ancora veramente a concepire che non ci sei stato più.
Io non mi ricordo più la tua voce.
Io non smetto di piangere oggi.
Ieri sera, quando ha fatto questa, io mi sono sentita così bruciare dentro.

21 dicembre 2007

Carissimissimo Babbo Natale,
Troppo ruffiana?
[Ok, forse si.]

Carissimo Babbo Natale,
Ancora?
[Decisamente..]

Caro Babbo Natale,
Ora?
[Ci sei guasi..]

Senti Babbo Natale,
Lo sò che ho 34 anni anni e che non sono più una bambina, ma io a Babbo Natale ci credo ancora.
Allora?
Quindi ho pensato di scriverti anche quest’anno la mia lettera. Da notare che la sto scrivendo con largo anticipo rispetto agli anni scorsi.
Credo che in questo anno tu sia stato molto impegnato e magari ti sei perso un po di cose fra quelle che mi sono accadute.
Se dovessi farti un riassunto spicciolo di questo anno, in tutta sincerità, dovrei dirti che è stato un anno veramente pessimo. Tummi dirai: cosa potevi aspettarti da un anno dispari? E ti risponderò: O Babbo Natale, e t’hai proprio ragione!
Quindi non c’è stato molto bisogno che io mi spremessi le meningi per sapere qual’è il regalo che voglio.
Lo sò che è un regalo grossissimo, ma io te lo chiedo lo stesso, anche se sò che non dipende da te.
Io vorrei star bene. Desidero che l’esame del 18 dica che è tornato tutto a posto e desidero che il mio amico brasiliano torni normale.  Voglio che non ci siano più nottate con gli occhi sbarrati e mille domande nella testa. E mille mostri.  Voglio poter sognare qualcosa per me.
Vorrei anche che tu mi dessi la costanza di amare di più i miei, e anche più spirito di sacrificio e di sopportazione verso di loro.
Questo è quello che desidero per questo mio Natale.

Ovviamente non ho fatto per nulla la buona quest’anno e confido di nuovo nella tua estrema generosità anche perchè se devo essere proprio sincerissima c’è un’altra cosa che desidero ricevere..

Lo sò che questa cosa non ha lo stesso valore delle altre che ho scritto sopra, ma visto che è una cosa un po strana magari c’è fra le scorte di Babbo Natale e non l’ha richiesta nessuno.. e allora visto che io ho la faccia come il culo la chiedo io.

 

Ovviamente Se avanzano vorrei anche i flash e il sensore umidità.. e un paio di calotte.. anche un obiettivino macro schifo un fà.

 

Buon Natale a tutti Voi, Vi auguro di passare giorni sereni con le persone che amate.

20 dicembre 2007

Era tanto che non mangiavo i sapori e che nn bevevo il vino..
Poi stanotte ho fatto i conti coi mostri ma per la serata di ieri sera ne è valsa la pena.
Ieri sera è stata una bella festa, mi sono proprio divertita, così come tutto il fondo del mio tavolo, notevolmente alticcio devo dire.
Mi hanno anche premiato in maniera speciale.. 😀

Bisogna che mi faccia una foto con il mio nuovo grembiule speciale…

Indimenticabile l’agitazione di Stefanino mentre Alberto consegnava i Brevetti. E Giulia con il cappellino.
Le alici con la cipolla… e anche le mezzemaniche all’aragosta..

 

[sospiro]

Surfing: Jf – Carie

19 dicembre 2007

-4 ore 07.55

La montagna sembra finta stamani. Completamente ghiacciata, così come la mia macchina.
Ieri sera il gatto piscione miagolava fuori dalla mia porta e stamani quando sono arrivata a lavoro un gatto simile a quello che avevo io raspava nel giardino di mia mamma.
Stasera la cena di Natale del Club di Sub.
Da qui a Natale ci saranno tanti giorni da festeggiare.
Intanto io non ho ancora comprato il regalo a mio padre.. E neanche a tutti i bambini..

Ma non è colpa mia se la Sara è troppo piccina per tutta la roba sbrilluccichente di accessorize!!

😦

18 dicembre 2007

L’anno scorso ho preso parte ad un’iniziativa che mi ha entusiasmato moltissimo.
Claudio di Lacocio organizza uno scambio di doni musicali.
In pratica ti iscrivi e dopo qualche giorno ricevi l’indirizzo di una persona a cui inviare un cd per Natale.
Anche quest’anno il mio nominativo è femmina.
Sinceramente ne sono stata felice perchè l’argomento a cui ispirarsi per il 2007 è:

In quel Preciso momento…

E’ stato in quel preciso momento…un momento così grande, dirompente, importante che le labbra si sono seccate ed il cuore ha iniziato a correre a perdifiato lungo un campo d’erba senza orizzonte.
Oppure un momento passato nel silenzio, imbarazzato, stanco, nel quale si sarebbe voluto essere altrove, a guardare la sera, le stelle, la TV, il vento alla finestra, le vetrine di un negozio, il gatto dormire sul divano, ma non essere lì, consapevole distanza da ciò che fa stare bene.
In quel preciso momento nel quale si è compresa una realtà diversa da quella conosciuta, una realtà al limite del sonno, di un panorama incantevole, di un abbraccio speciale, una realtà che non è quella di tutti i giorni, eppure esiste e si coglie quando meno la si aspetta, sembra quasi di sentire qualcuno più grande di noi suggerirci un sentire che travalica le parole.
Tutti momenti che finiscono in fretta, sfuggenti come il bacio di un’amante che non sarà mai per sempre, dolci come le lacrime davanti al mare jonio che io conosco, tristi come le mattine di pioggia ed il mondo così distante, veloci come l’incantevole ingenuità di ogni prima volta, irrazionali come il pensiero della nascita e della morte.

E’ stato in quel preciso momento che ho deciso. E’ il giorno giusto, non ieri e non domani. Oggi, anzi adesso, ore 13:49 del 22 Novembre 2007.

La voglia di riprovarci ancora, a dar vita al modo mai scontato di coinvolgere amici, anime care, lontane e vicine. Parliamo del Regalo di Natale 2007.

Non mi stanco di spiegare, come ad un bambino appassionato dall’ascolto di una storia. Mi riferisco ad uno scambio di doni, doni fatti di suoni e/o parole.

Per via di quanto avete vissuto in quel preciso momento, vi invito a svelare la musica che vi ha accompagnato. Pezzi duri, taglienti, languidi e tradimentosi, ma insieme a voi dentro quel momento preciso della vostra vita.

Prendeteli, annotandoli in ordine. Riversateli su un CD, perchè possano divenire i momenti in una diversa esistenza, perchè siano insegnamento personale, senza fronzoli.

Io sto annotando momenti di questi ultimi tre anni in cui un amore speciale è entrato nella mia vita.
In queste ore gli ultimi ritocchi, gli ultimi riascolti e sguardi.

Poi tutto dentro una busta e via incontro al suo destino.
Come quelle immagini che io catturo per poi rendere ai miei occhi.

17 dicembre 2007

 

Ho questa capacità unica di rendermi contro della perfezione delle cose solo un’attimo dopo che sono accadute.
Le catturo così rendendole immortali e perfette dentro di me.
Ma rimane l’amarezza per non riuscire a pieno a viverle nell’attimo in cui stanno avvenendo.

Proposito per il fine anno: Spendere 60 euro per il biglietto di un concerto.
Proposito Saggio: Non spendere 60 euro per il biglietto di un concerto.

Proposito serio: Essere più coerente.


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