Archive for luglio 2008

31 luglio 2008

Oggi è il quinto compleanno di questo Blog.
Oggi è l’ultimo giorno di lavoro prima delle vacanze.
Ieri ho pensato a quello che avrei scritto oggi e mi sono fatta tanti discorsi in testa.
Ora lascio andare le mani sui tasti come facevo un tempo e come non sono più molto spesso capace di fare adesso.
Questa pagina ha rappresentato un grande mezzo per me.
Cinque anni fà esisteva un abbozzo di Fatabugiarda, una creatura delicata e fragile, una versione intima che cercava di manifestarsi da dentro di me. In questi cinque anni Fatabugiarda è lentamente emersa fino ad affiorare sulla pelle di Serena.
In fondo però, anche se la farfalla si è trasformata in bruco, mi rendo conto di non essere diventata più forte di un tempo, sono sempre la solita stessa cogliona di allora. Devo ancora lavorare parecchio.
Non rimpiango  di essermi messa in gioco, in questo periodo io non ho mai avuto paura delle mie fragilità, dei miei pensieri, delle mie passioni e questo ritengo sia una buona cosa.
Certo, le critiche non sono mancate e non mancano mai, ma anche questo non mi spaventa.
Le parole fanno male, ma se le paragono a tutta la gioia che ho provato son poca cosa.

Mi guardo indietro e non rimpiango la strada percorsa.
Poi guardo avanti.

Buon Viaggio, Buone Vacanze a Voi che capitate qui.

 

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29 luglio 2008

Ma il futuro è toccare mangiare tossire ammalarsi d’amore

28 luglio 2008

Ieri sera sono tornata a casa e ho gomitato anche gli occhi.
Ero strastanca.

Sono finiti questi giorni del Play e sò gia che anche se al momento sono un po sfinita con il tempo i ricordi e le sensazioni cambieranno. Spesso mi capita di non afferrare tutto quello che sto vivendo. Ho sempre bisogno di un po di tempo per capirlo a fondo.
Sono stati giorni di viaggi ad Arezzo. Di salite alle scale mobili e sedute sugli scalini del duomo.
I miei occhi hanno visto veramente tanti altri occhi.
Sono stati giorni di incazzature furenti, di delusione cocente, di gioia e meraviglia.
La dolcezza della Baez, le chiacchere di martedì, il vento di giovedì e i danzerini, Ben Harper, i subsonica che riescono sempre a divertirmi .. e poi ieri sera. Non mi aspettavo un concerto acustico della Consoli. E non mi ricordavo che Gazzè mi piacesse così. E il completino di Goran Bregovic?

Ma se devo dire, forse, lo spettacolo che più mi ha stupito è stato quello di Xavier Rudd.
Forse perchè non lo conoscevo, forse perchè è stata la mezz’ora più inaspettata e selvatica di questi giorni.

27 luglio 2008

🙂

26 luglio 2008

Non sò quanto impiegherò a farmi passare questa cosa.
Ma per quel poco che mi conosco credo che i detriti resteranno dentro di me a vita.
Una sorta di tatuaggio nello stomaco.

 

25 luglio 2008


Cancro (21 giugno – 22 luglio)

Durante un viaggio in India il mio amico Jeff ha pagato un barcaiolo per portarlo a fare una gita sul fiume Gange. Arrivati in mezzo al fiume, il barcaiolo si è fermato: senza il pagamento di un sovrapprezzo, non l’avrebbe riportato indietro. La prossima settimana non lasciare che ti succeda una cosa del genere, Cancerino. Organizzati per poter tornare dai luoghi dove avrai il coraggio di andare. Sperimentare va bene. Esplorare nuovi territori, anche. Essere disposti a rinunciare al totale controllo è ottimo. Ma assicurati di avere il biglietto di ritorno.

Senti Brenzy..

Dici che non è il caso di lanciarsi sul palco mentre suona lui per andare ad abbracciarlo??
Dici che se lo faccio il biglietto di ritorno[in ambulanza] me lo procuro per le lesioni che mi provocano i bodyguard mentre mi prendono per le fronze dei pantaloni e mi sbattono di sotto??

Vabbè dai.. allora mi metto la gonna!

Ieri sera ho di nuovo provato a far foto ad uno spettacolo di danza..
e un mi riesce bene per nulla..
Ho girellato per Arezzo da uno spettacolo all’altro.
C’era un vento insinuante, in alto.
Usciva via come il mio fiato in cima alle salite.
Immagini gialle.
I danzerini vanno troppo veloci.

24 luglio 2008

MI rendo conto di essere decisamente monotematica, ma continuo a guardare queste immagini e a provare una struggevole dolcezza.
Sono giorni di attesa, pieni di aspettative.
E’ veramente molto tempo che non provavo emozioni del genere.

 

23 luglio 2008

Il Palco al Prato sta ogni giorno, sempre di più, prendendo forma.
Le sere sono fresche e io sono già mezza acciaccata.

Ma mi basta pensare a..

 

 

.. e sto subito meglio..

 

ps: mi hanno pure paparazzata..

22 luglio 2008

Una donna bellissima che porta sulla pelle le sue storie, e che ama raccontarle.
MI sono sentita piccola pensando che i suoi occhi hanno incrociato i miei e sono stata solo un fotogramma di un’insieme lunghissimo.

Sono rimasta incantata dalle sue mani veloci sulle corde, dai suoi piedi scalzi con le unghie rosse.
Dai suoi occhi e dalla sua voce che avvolge e ripara.
Sono tornata a casa con la consapevolezza di aver vissuto una serata di assoluta magia.

The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind.

21 luglio 2008

“la solitudine dei numeri primi”
Paolo Giordano
Ed. Mondadoriù

Quest’immagine mi ha fatto l’occhiolino per molti giorni entrando alla Coop di Levane.
Siccome sono una spocchiona la prima volta che l’ho vista ho pensato che il bilanciamento del bianco era orribile e che il muso giallo di lei non mi piaceva affatto. Sono così io. Mi lascio spesso guidare dalla prima impressione. Poi un giorno non ho più potutto sopportare quell’occhio marrone che mi guardava ricordandomi un po troppo quelli di Teresa.
Ogni buon libro ti lascia qualcosa, ma non capita spesso che un libro arrivi al momento giusto.
Mi è capitato con Uto, e mi è capitato con "la solitudine dei numeri primi". Sotto certi punti di vista, dentro di me l’ho letto come  la continuazione di quel discorso.
Da un punto di vista meno personale il libro è ben scritto anche se in certi punti mi ha lasciato troppa curiosità . Per esempio io avrei voluto sapere com’era andata a finire la storia del pomodoro.
E anche la storia delle fotografie della sposa.

Sabato pomeriggio ho passato uno stupendo pomeriggio dentro il Museo Alinari, guardando una mostra che ho assorbito a 380 gradi. La mostra si intitola " I mari dell’Uomo" di Folco Quilici.

Venerdì sera invece ho rischiato di vomitare sotto il palco dei Marlene Kuntz., e ancora nn sono al massimo dopo aver mangiato uno stramaledetto panino Kebab alla festa dell’unità alla fortezza.
In compenso oppressa da visioni mistiche postkebabiane ho fatto delle foto spettacolari.
Sabato notte ho camminato per sette Km nel buio più totale sotto il castello di Poppi. Con le ciabatte e il maldipancia.
Ieri sera ho constatato che l’autan funziona.
Il lago di San Cipriano con la luna piena è bellissimo.

Stasera inizia il Play e al momento i cielo mi sembra molto nero.


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