L’ordine supremo delle priorità si sta ripristinando come giusto che sia.
Traduzione:
Negli ultimi due giorni ho fatto tre immersioni.
E domani due e dopo domani anche  e poi il giorno dopo una e sabato anche e anche.
E forse anche una notturna.
Oh.

Però devo dire che la sfica, anzi la sfiha, mi perseguita.
Ieri sera montando lo scafandrio mi sono accorta che c’era qualcosa che nn andava..
Ho chiamato e stasera mi mandano qui alla Sardegna i pezzi da cambiare.. Arrivano dopodomani.
Ma parliamo di cose serie.
Ieri pomeriggio la prima immersione al portone. In acqua con Renato. Non ho ancora visto Dino e questo mi spiace. C’ho come la sensazione che non ci sia più al diving. E questo mi scoccerebbe proprio.
E’ stata un’immersione strana, il mio compagno era un tipo svizzero che ha pascolato per tutto il tempo.
A fine immersione ho sentito che diceva a Vins che lui si immerge da 18 anni e che è triste perchè nn prova più piacere nel farlo. E’ stato strano vedere la sua tristezza.. ho provato a immaginare cosa si può provare.. e mi sono un po rabbuiata anche io. Non credo di essere adatta per l’apatia.
Se divento apatica che qualcuno mi attacchi alla corrente con dei cavi. Vanno bene anche quelli della macchina.
Poi sono tornata a casa e ho scoperto che lo scafandrio era sputtanato..
Morale della favola: stanotte nn sono riuscita a dormire.
Anzi, mi sono addormentata verso le 6.30 e alle 7 è suonata la sveglia.
Mentre andavo a Golfo Aranci una nuvola stava proprio fra me e il sole. Una di quelle fini e mezze bucherellate. Risultato. La baia era fantasmagorica. Con il riflesso del sole che pareva la trina di una tenda. Roba da far venire le lacrime. Il mare una tavola. Liscio all’infinito.
Siamo partiti con il gommone vecchio, che si chiama Gruviera, e siamo andati dalla parte di Tavolara più vicina a Olbia. Abbiamo oltrepassato l’isola fino a Molara. Non mi ricordo come si chiama l’immersione che è una secca su un fondale granitico. Uno scenario spettacolare di rocce chiare molto frastagliate.
Pare di essere sulle Dolomiti. Cernie fino alla noia, dentici, orate qualche murena. Milioni di castagnole ovunque. E cernie e cernie.. tante che alla fine non le indicavamo nenche più.
A fine immersione anche 3 cratene con le uova.
Dopo la sosta ci siamo avvicinati all’isola e anche li un’immersione molto bella.
Stavolta la cernia più grossa era grande come un tavolino.
L’acqua di una limpidezza devastante.

Mia mamma è qui che scalpita perchè vuole andare al mare.. Dice che oggi viene a fare snorkeling con me..
Voglio tanto ridere..

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2 Risposte to “”

  1. HoocH Says:

    le immersioni mi terrorizzano. è possibile esse claustrofobici in acqua? non riesco a respirare…. nemmeno con maschera e tubo.
    (la tua tazza mi chiede di te)

  2. anonimo Says:

    che incanto questa foto!

    Lucy

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