Si riaccendono le luci. Si odono di nuovo i rumori.
Il tempo fermato comincia di nuovo a scivolarci addosso.
Ieri sera pensavo che le parole, quando non le dici, si fermano da qualche parte in attesa di venir fuori.
E’ da tanto tempo che nn scrivo più e io non sò dove si sono fermate le mie parole.
Stamani però tornando verso l’ufficio mi sono ritornate in mente alcune delle tue, come sempre mi capita quando passo sotto gli alberi del viale Diaz, lassù prima della curva del liceo.
Son buffi gli alberi. Così sempre positivi, così sempre in cerca del cielo.
E’ strano che alcune cose mi rimangano dentro e altre non mi sfiorino neppure.
Vorrei poter avere la facoltà di scegliere cosa trattenere.
Oggi la Mamma ha detto che quando passa da casa della Nonna immagina sempre di vederla spuntare dalle scale.
Succede anche a me.
E desidero sempre di più poter andare a vivere in quella casa.

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