Archive for novembre 2009

28 novembre 2009

che importa cosa fai
resta qui’ con me
finche’ vuoi che freddo non avrai mai.
insieme a te sto bene
tra le braccia tue cosi’
adesso non parlare
anch’io sai no ho avuto piu’
di quel che ora tu mi dai

 

 

 

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27 novembre 2009


Cancro (21 giugno – 22 luglio)

Un giorno sono andato a passeggiare in un bosco dove non ero mai stato. C’era poca luce e il vento era gelido. In alcuni punti il sentiero si restringeva così tanto che ho temuto di aver preso la strada sbagliata. Comunque ho deciso di andare avanti. A un certo punto, ho visto uno steccato di legno, che non si capiva bene a cosa servisse in una zona così isolata. Un’asse si era staccata. Mosso dal desiderio di mettere ordine nel mio disorientamento, l’ho aggiustata. A quel punto mi sono sentito sollevato, l’ansia è scomparsa e il resto della passeggiata è stato un susseguirsi di piccole scoperte. Quello che ti ho raccontato, Cancerino, è una metafora della prossima settimana.

Giorni Silenziosi, malinconici.
Ieri sera al Mochi poi non ho portato nulla.. ed è stato un vero peccato. Ho perso l’occasione per avere un giudizio che sarebbe stato veramente prezioso. Ma la mancanza di tempo, in questi giorni silenziosi, è una costante.
La mattina il risveglio è sempre piuttosto traumatico. Sono due notti che dormo come un sasso.
La stanchezza deve avermi fatto traboccare la goccia del sonno.

Oggi non c’ho voglia di chiaccherarti Brenzi.

Vi prego di andare qui e mentre vi leggete questa bella intervista lasciate partire "Suprema".
Questa canzone, in questa versione, è semplicemente magnifica. Da stamani l’avrò ascoltata almeno un milione di volte.


26 novembre 2009

Stamani alle sette i  polli mi urlavano : FAME FAME FAME.
Nella realtà sono una contadina delundente.
Ho visto il pomo e ho saputo che sarebbe stato il protagonista dei miei primi scatti con le lens.
Così sono ritornata, ben cosapevole del poco tempo che avevo a disposizione.
Ho difficoltà con la messa a fuoco. Questo è un obiettivo da meditazione.
E in quel poco tempo ho meditato tanto e scattato molto poco.
Questo mi piace.

Intanto stasera c’è il concorso interno del Mochi.. e io ancora devo organizzare il mio portfolio.

Io me ne sono ricordata giusto pochi minuti fà.
Evviva la Fatina.

25 novembre 2009

Una strana notte, dentro la musica di lali puna che da ieri imperversa.
Immersa dentro atmosfere soffici ma nette.
Sensazioni comuni a questi giorni.
Una musica perfetta che defisce a pieno i miei stati d’animo frammentati.
Il ricordo di ieri sera, della sensazione di imbarazzo timore provando il nuovo obiettivo.
Voglio le piume sulle ciglia.

E poi una corsa a Firenze di primissima mattina.
Vedere l’alba sopra la discarica.

Ancora non ho messo le lens sulla mia macchina. Sacrilegio.

[Foto di Nedo, Obbiettivo in foto MIO, obiettivo in macchina SUO]

24 novembre 2009

Non sono appassionata di giochi per pc o console.
Un tempo si, ma poi mi è passata.
Quasi per scherzo ho cominciato a giocare a Farmeville su faccialibro.
In poco tempo è diventata una droga pesante.
Son sempre a vedere se mi son maturati gli animali, gli alberi e son diventata una contadina coi fiocchi.
Il raccolto un mi marcisce mai.
Ma non è questa la cosa grave.
La cosa grave è che nella realtà mi capita di incontrare gente conosciuta su Facebook e che gioca a Farmeville.
La cosa grave è che nella realtà si chiacchera continuamente di Farmeville e dei trucchi, dei consigli, dei segreti.
La cosa grave è quando un giovedì sera uno arriva a chiedere:

MA ME LO SPIEGATE DI COSA STATE CHIACCHERANDOOO???

La cosa grave è che da sabato mattina poi si è aggiunta una complicazione:
Un mio amico mi ha fatto notare che mi stava superando. Fino a quel momento,  nella mia massima ingenuità, io nn ero in gara con nessuno. Giocavo per il puro gusto di giocare e di vedere la mia fattoria crescere. Da sabato sto facendo i salti mortali seminando e mietendo come una matta per nn farmi superare..

Minchia che fatica Farmeville.. hahahahaha.

😀

23 novembre 2009

Ho di nuovo il mal di gola.
Le lensbaby sono ad Arezzo al corriere che vorrebbe consegnarcele dopodomani.
Cioè. Maledetti.
DATECELE.

22 novembre 2009

 

Venerdì suonano a Grosseto. Guasi guasi…

20 novembre 2009


Cancro (21 giugno – 22 luglio)

Basandomi solo sui tuoi presagi astrali, sono giunto alla conclusione che potresti dare vita a un’incredibile fortuna cosmica se traducessi la canzone dei Beatles Norwegian wood in lingua punjabi, se indossassi scarpe in velluto del diciottesimo secolo o se cercassi di entrare in una squadra di pallavolo turca. Ma dubito che tu possa portare a termine una di queste stravaganti imprese. Perciò ti suggerisco un’alternativa. Magari non riceverai lo stesso aiuto, ma sicuramente ne trarrai qualche beneficio. Ecco le alternative: comincia a programmare una sacra vacanza per il 2010; rifletti su chi tra i tuoi allea-ti potrà aiutarti ad allargare il tuo mondo nei prossimi dodici mesi; decidi qual è il meno importante dei tuoi principali obiettivi; fa’ assolutamente qualcosa per imparare a prenderti meno sul serio.

Oh Brenzi, apparte che io i pungiabi lo parlo alla stragrande, che le scarpe di velluto del 18 secolo le potrei anche rimediare in qualche scatola in magazzino e considerando che in turchia sono nota anche come Fatapallavolo, vorrei dirti che non è il caso che tu mi sottovaluti specie quando sono reduce da una serata come quella di ieri dove sono stata ufficialmente presentata al noto  un gruppo di Berlino "Jersey" come : Aur Live Fotografer dal fantastico Fabio batterista dei Murièl e non Muriel come dico comunemente io.

Detto questo sono molto interessata a una bella crocerina sub in qualsiasi mare tropicale,
assolutamente disinteressata ad avere alleati, ma consapevole che gli amici che ho si contano sulla punta delle dita, e totalmente nel mood " prendersi poco sul serio".
[Che più che un motto è proprio l’unica scelta di vita seria che porto avanti negli ultimi anni.]

Brenzi! la prossima volta che mi fai l’oroscopo mi potresti pronosticare un Angelo che mi butta  baci che si diffondono a profusione sopra i miei capelli estratti dalla taschina della sua giacca?

Bacini Sbrilluccichenti.
MI raccomando.




19 novembre 2009

Ieri sera folate di Egito direttamente dentro l’orecchio.
Un aperitivo più cena che aperitivo.
Ho fame d’improvviso, ho sonno raramente.
Ma sono stanca.
Ho preso una tisana alla melissa o qualcosa del genere.
Non è per la candida ma per il nervoso.
Mi fà venire il nervoso perchè non fà.

Son un po di giorni che spettegoliamo come un tempo.
Questa cosa mi mancava tanto.
E’ bello raccontarti le ricette ben sapendo che poi non le fai.
E’ bello sentirti così.
Spero che arrivi presto l’estate. La tua estate.

18 novembre 2009

Giorni di Attesa. Le lensbaby composer stanno ancora viaggiando dalla germania a qui. Non s’è capito bene, ma forse vengono a piedi. Le mie foto degli Skunk fanno letteralmente pena e il desiderio di cambiare lo zoom aumenta. Ora piglio e vo a giocare a win for life, o come si chiama. 😀
Stanotte ho sognato che due lupi mi rincorrevano e io dovevo correre per una strada sterrata per arrivare alla macchina. Avevo in mano il telecomando dell’Alfa e lo stavo schiacciando per aprirla. Prima della mia macchina c’erano in fila altre auto e nel sogno ho deciso di fare un salto sopra ad una di queste per evitare che il lupo mi azzannasse un polpaccio. Appena ho saltato ho riprovato la stessa emozione che si prova quando si prende la rincorsa e poi si salta sulla pedana prima di portare la mani avanti verso il cavallo per fare la rovesciata ( il cavallo che si usa a ginnastica ). Ho spiccato una sorta di volo e stavo per andare a spiaccicarmi su una autombulanza ma la paura provata è stata  così forte che mi sono svegliata. Mi sono ritrovata nel buio della stanza tutta sudata con le mani in avanti, seduta sul letto. Il cuore impazzito e con un urlo in gola. Non un risveglio piacevole. Ho impegato alcuni secondi prima di capire per bene che non c’era nessun lupo che mi voleva mordere il polpaccio, che non avevo nulla da cui scappare, e più che altro che non mi sarei spiaccicata volando di li a poco. Che poi qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai io sogno sempre di prendere il volo e l’unica mia preoccupazione è quella di capire come atterrare senza disintegrarmi..

O forse è fin troppo chiaro da se.


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