In giornate come questa, in cui il tempo e i problemi sono inversamente proporzionali, è decisamente facile lasciarsi prendere dallo sconforto.
Ho le mani freddissime mentre scrivo, e i pensieri aggrovigliati come i capelli.
Ho in mente una canzone dei Massimo Volume da stamani.
L’unica cosa che sento familiare dentro la testa, in questo turbinio di rotture di palle giornaliere.
Puff, la poesia è sparita tutta di botto.
Come la neve di stamni che in un attimo ha imbiancato tutto e poi si è sciolta silenziosamente passando quasi inosservata ai più.

Perchè questi pensieri?
Non è la solitudine
Non vaghiamo dentro una stazione
E su queste pareti non ci sono date
nè nomi nè cuori incrociati
Sono gli adesivi sulle pareti
E’ il tempo che scorre lungo i bordi
Ascolta
ogni cosa qui dentro aspetta un segnale
Puoi leggerlo nelle linee della mano
o nei tuoi volti passati appesi intorno
Sono gli adesivi sulle pareti
E’ il tempo che scorre lungo i bordi
Siamo io e te appoggiati su queste sedie
io e te su queste sedie
ad aspettare
Poi comicia la polvere

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