Archive for marzo 2010

31 marzo 2010

Ieri è stata una giornata particolare. Nel bene e nel male.
E’ stata una giornata piena di sorprese specie via mail.
Mi è arrivata una mail da un ragazzo [presumo] che è arrivato qui cercando una foto di un nudibranco.
E’ tanto tempo che non torno al mare e questo mi fà soffrire. Spero di poter presto interrompere il mio periodo all’asciutto.
Mi è arrivata poi una mail del tutto inaspettata in cui mi si chiede l’utilizzo di una foto.
La cosa buffa è che mentre m’è arrivata io stessi lavorando proprio su un’altra foto della persona che mi ha scritto. Ancora non riesco ad abituarmi alle casualità che mi capitano.
Poi la Ottola mi ha brontolato perchè non ho scritto nulla di domenica.
๐Ÿ˜€

Domenica:
A casa della Ottola c’è una gatta con una macchiolina sotto la bocca che salta sui mobili solo quando c’è lei in casa da sola. La gatta della Ottola beve alla cannella ma ancora non ha capito come si fa ad aprirla da sola.
A casa della Ottola c’è tutto profumo. La Ottola guarda tutti i vestiti ma poi non ne compra nemmeno uno.
La Ottola sorride e io la vedo felice.
La Ottola non usa i libri di cucina che io le regalo.
:*

Passo e chiudo, per oggi può bastare così.

AAaaahhh… Sono arrivate le pellicole polaroid

30 marzo 2010

 
 

Giorni
come giorni
da tenere
O forse
in qualche modo
spesi
senza forza
Giorni
come stanze
Stanze
E non c’è niente fuori
non c’è niente fuori
credimi
non c’é niente fuori
tranne i colori che già conosci

Massimo Volume @ Covo Bologna

26 marzo 2010

Rosa Lullabay – Racconto dai tetti Rossi

Ne è passato di tempo da quando mi perdevo nella notte e nelle strade per raggiungere San Sepolcro e assistere ad uno spettacolo di Paolo Benvegnù tenuto dentro una piccola stanza a cui erano presenti forse 50 persone vicine come petali di un fiore che sta per sbocciare.
Ne è passato di tempo e ho continuato a seguirlo in molte occasioni.  Ho visto crescere man mano il numero delle persone agli spettacoli e anche il livello di quello che viene proposto.

Ieri sera c’era ad Arezzo la prima nazionale di un nuovo progetto che lo vede coinvolto.
"Rosa Lullabay – Racconto dai tetti rossi" è uno spettacolo teatrale di Gianni Micheli.
Torno da lavorare e dopo un pit stop lampo sono già per la strada che porta ad Arezzo.
Per l’occasione mi sono anche vestita elegante. Anche le scarpe coi tacchi, per dire.
Prima delle otto sono al Kebab con un sorriso enorme. Lo sò, il kebab non è cibo classico da preteatro, ma per certe cose bisogna pur fare degli strappi alle regole.
Poi mi inerpico verso il centro storico con la macchina e sbagliando strada finisco per incasinarmi dentro una via molto angusta in cui riesco a trovar parcheggio, sicuramente abusivo, praticamente sulle scale di una chiesetta.
Scendo di macchina e di li inizia il calvario.
Forse le femmine moderne sono abituate ai tacchi e forse le femmine moderne sono abituate a camminare sui tacchi sulle pietre.. Ma di sicuro non tutte le femmine moderne abituate a camminare sui tacchi sono abituate a camminare sulle pietre e sulle salite/discese di Arezzo.
Non essendo io una femmina ne moderna, ne abituata a camminare sui tacchi, ne tantomeno nelle pietre di Arezzo in discesa e in salita nel tragitto dalla macchina al teatro ho rischiato innumerevoli volte di troncarmi le gambine.
Arrivo al teatro vado davanti alla Bigliettaia e …..

Oggi voglio fare un piccolo giochino coi voi lettori della mia pagina.
Voglio proporvi due finali, a voi scegliere quello che vi piace di più.
Son sicura che almeno a Baol la cosa piacerà.

Finale uno:

Arrivo al teatro vado davanti alla bigliettaia, una tipa con capelli neri e labbra color rosso porpora.
Ha uno sguardo perfido e arcigno e da dentro la biglietteria mi guarda come a dire: O questa cosa vuole adesso??
MI avvicino e gentilmente le dico: Vorrei un biglietto per lo spettacolo
E lei: Alò, senti questa! Vuole il biglietto per lo spettacolo!
E alzando la voce di un ottava: SONO TUTTI ESAURITI DA TEMPO
E io: ma nemmeno un posticino laterale.. in piedi ..
E lei: HO DETTO DI NOOOO
Al che mi scatta l’embolo.
Cioè, ma sarà possibile che non facciano entrare ME!
Io che son anni che sfrantumo le palle a tutto il mondo con Benvegnù, che sono andata a vederlo anche a Montegranaro e al cinema di Arezzo durante la campagna elettorare del sindaco???
Io che sono andatata anche a Villa Magia, a Monte San Savino, a San Sepolcro io quel circolo Sfumacchioso?? Io che sono andata anche alla festa della Birra a Acquaviva pur non bevendo minimante la birra???
Mi avvicino al vetro della biglietteria e alzando la voce di due ottave, tanto per strafare , gli dico:

LEI NON SA CHI SONO IO!

Mentre lo dico infilo il braccio sotto il vetro e le afferro la maglia tirandola a me.
Godo vedendo il suo volto spiaccicarsi contro il vetro, le sue labbra aderiscono formando un cuore.
La tipa farfuglia strane parole, con le dita preme un sacco di bottoni e da dietro di me si materializzano strani energumeni che mi prendono per le fronze del vestitino, mi alzano di peso comprese scarpine coi tacco e mi volano a gambe all’aria per la via uluandomi:

TE LO DO IO "LEI NON SA’ CHI SONO IO" VAI A CASA VAI, BELLINA!

Arrivo alla macchina e il prete della chiesa mi ha piantato il crocifisso sul cofano della macchina, vedo anche che con una chiave mi ha scritto sulla fiancata:
LA PROSSIMA VOLTA PARCHEGGIAGLI IN CAPO!

Finale numero due:

Arrivo al teatro vado davanti alla bigliettaia, la Ale, e mi fà:
Serena ๐Ÿ˜€
Si ferma un attimo a pensare, probabilmente conosce a mente tutti i nomi delle persone che hanno prenotato e un secondo dopo mi fà:
Ma hai il biglietto??
E io incredula: NO! Non ce ne sono più??
E lei: Nooo!
Ha la faccia desolata.
E io: non pensavo ce ne fosse bisogno..
E lei: E invece si, e infatti con la Stefania ci eravamo domandate di te.
E io: Neanche un posticno laterale, in piedi??
E lei: No mi spiace.. ๐Ÿ˜ฆ ..

Esco dal teatro desolata, il kebab sta cominciando ad entrare in circolo.
Cammino piano per il centro quasi  deserto.
La piazza di Arezzo è vermanete suggestiva quando ci sei dentro da sola.
Ritrovo la macchina, e riesco a uscire dal centro senza aver beccato nessna ztl (spero) e senza danni rilevabili alla mia scalcinata autovettura.

Ormai Benvegnù si è trasformato in Re Mida.

Approposito:

Anche per stasera lo spettacolo è totalmente SOLD OUT.

Cancro (21 giugno – 22 luglio)

A volte lo scrittore di fantascienza Neil Gaiman invita i lettori a partecipare al suo processo creativo. Mentre lavorava al racconto Metamorpho ha scritto su Twitter: “Sto cercando di decidere se in un elenco di verdure sono più divertenti i broccoli o il cavolo rapa”. Alcuni fan gli hanno proposto la rutabaga e Gaiman ha raccolto il suggerimento. Stai entrando in una fase del tuo ciclo astrale in cui avrai la massima capacità di decidere il tuo destino e vorrei che imitassi l’idea di Gaiman. Quindi ecco la mia domanda: cosa vorresti che il tuo oroscopo ti dicesse sui traguardi da raggiungere entro il 15 maggio? Fammelo sapere all’indirizzo truthrooster@gmail.com

O Brenzi.. se l’indirizzo un’è vero che ti prenda la prostatite! Bada che io ti scrivo suisserio!
Ma Brenzi lo capirà l’ItaGliano??

25 marzo 2010

I progetti impossibili sono sempre stati i  miei preferiti.
Me lo diceva sempre da pucola la mi mamma che ero la difenditrice [difensora.. come si dice??]
delle cause perse!
Ma non sempre.. alcune volte difendo anche le cause vincenti.

24 marzo 2010

Giorni storti, in cui l’umore è un galleggiante alle deriva nel maroso.
Stamani ho urlato dentro un ufficio, sono venuta via sbattendo una porta.
Avevo le guance rosse e l’indignazione a fior di pelle.
Dentro gli occhi vedevo immagini feroci.
Avrei voluto strangolare qualcuno.
Avere a che fare con quelli della pubbliacqua non mi fà bene.

C’è invece qualcuno a cui devo chiedere aiuto. Qualcuno che con parole gentili mi dimostra affetto.
E io devo solo non essere la solita capra scorbutica che soffia e arriccia il pelo.

23 marzo 2010

iO SPERO CHE UN ONDA ALOMALA TRAVOLGA IL PALAZZO DELLA PUBBLIACQUA.
aCCIDENTI A LORO E A TUTTE LE LORO MAMME MAIALE.

22 marzo 2010

21 marzo 2010

 

C’è una strada in mezzo al niente
Piena e vuota della gente
E non porta fino a casa
Se non ci vai tu

19 marzo 2010


Cancro (21 giugno – 22 luglio)

È ora di smetterla con gli sguardi furtivi e di cominciare a essere più sfacciato. Sei pronto ad abbandonare il tuo ruolo marginale per diventare un istigatore e un organizzatore? Sì, Cancerino, ti sei guadagnato il diritto di pretendere più credibilità e potere, di abbandonare le esitazioni fuori dal cerchio magico e di puntare dritto verso il centro.

O Brenzi, son due settimane che leggo il tuo oroscopo anche alla mi mamma, cancerina anche lei, e che lei se ne và via dall’ufficio con fare piuttosto sconsolato e con la faccia da:

La mi figliola ormai l’è ita…

 

Mhà, oltretutto le previsioni delle ultime due settimane sono anche parecchio fiche!
Comunque..io giocare ho giocato.. ma un’ho vinto nulla… Peppiacere, cerchiamo di  mantenere quello che si millanta.
Eh.

17 marzo 2010

L’Ifon è risorto e no ha aspettato nemmeno tre giorni.
Anzi no, più megalomane.
Ho fatto risorgere l’ifon e non l’ho fatto nemmeno aspettare tre giorni.
Quella sopra è la mia scrivania in questo periodo.
Non credo ci sia altro da aggiungere.

-143, giusto per aggiornare.
๐Ÿ˜€


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