Archive for agosto 2010

31 agosto 2010

Avevamo una casa e un letto di fiori
una casa e un letto di fiori
E’ venuto il momento di andare
e di dimenticare ciò che era e ciò che è stato
ciò che era e ciò che è stato
Chiameremo nuovi numeri e avremo altri nomi

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30 agosto 2010



Foto di Unsuono

Se dovessi parlare di questo mese parlerei delle acciughe, del vento, del mare.
Sarebbe una storia di lacrime salate che scorrono sulle guance, lacrime di mare che affiorano fino alle labbra, al sorriso.
Della solitudine che si ricerca in un isola tanto profumata.
Di molte paure e anche di molte certezze.
Voglio prendere una nassa, una  di quelle viste a quel negozio a gallipoli, quella sera, e intrappolarci dentro tante cose che voglio portare con me. Per non farle uscire più.
Un po di acciughe le ho portare anche a casa. Copriranno quella toppa che nel mio salotto  mi parla di tutte le mie sconfitte.

15 agosto 2010

 

Afterhours @ San Pancrazio Salentino

Terra di dove finisce la terra.

Non ho ancora capito questo posto.
E’ una terra strana il salento. I paesi arrampicati su docili colline mi sembrano tutti molto simili nel chiarore della pietra di cui sono fatti. Basse case e sontuose ville. Questi cancelli megagalattici. Non esiste mezza misura. Si passa da una sagra in cui mangi con 9 euro a un ristorante in cui te ne servono 40.
E poi la fede in dio. Dio deve essere per forza luminoso in salento. In tutti i posti esistono luminarie assurdamente colorate. Anche nei posti più sparuti. E’ un accozzaglia di cose che mal si assembla.
Il ballo forse è la cosa che più mi rimane impressa. Lo vedi che è qualcosa che viene da dentro. Una liberazione. Un istinto. Le giornate trascorrono docili. Avere il mare sotto casa è un privilegio a cui mi sono prontamente abituata. Mi basta mettere le scarpette e in un attimo scendo negli scogli e scivolo in acqua.
Il mare fa come una rientranza, una sorte di piccola piscina con una sella da cui si esce sulla scogliera.
Dentro la piscina una vena di aqua dolce fluisce al mare rendendo l’acqua incredibilmente fredda e vischiosa alla vista. Andando verso sub sulla parete si possono trovare un paio di grotte che giornalmente visito.
Ormai ho imparato dove sono i pesci, l’altro giorno ho fatto amicizia con un’acciughina che si lasciava toccare.
All’uscita della piscina c’è sempre un’aguglia ad attendermi.
Conosco per nome le piccole salpe che si rotolano sopra le cozze.
Tutta questa tranquillità è bellissima.
Stare qui in terrazza ad attendere che mi prenda la voglia di nuotare è un’abitudine che sarà difficile da smaltire.

Poi ogni sera è una storia a parte.. specie i ritorni in camera con le mille bestie da espugnare…
Questo non mi mancherà affatto.

RIDAI SOLDI AL TUO PAPA’

11 agosto 2010

9 agosto 2010

Terra di Dove finisce la Terra.

Dopo dieci ore di macchina, o forse più, e quattromila macchine la puglia è arrivata.
L’Alfa cigolante ha seguito il profumo dei fichi e del mare e mi ha portata in una casa veramente magnifica.
Il mare qui sotto sbatacchia gli scogli e io qui sopra mi godo la vista e il profumo.
C’è pace quaggiù.
C’è un terrazzino sul quale mangiamo e basta mettere le scarpette per essere in acqua dopo trenta secondi.
Il maestrale impera e il mare non mi permette di entrare.
Appena si placa un po io ci scivolo dentro. Stamani mi sono imbattuta in un branco di aguglie e saraghi grossi.
Ieri ho giocato con un polpo.
Ieri sera sono stata introdotta ad una festa pugliese.. ma un sò bona per ballare la pizzica..
In compenso per mangiare sono bravissima…

C’ho i geco in camera… 😀

I giorni passano così, senza troppi pensieri in testa.

 

 

5 agosto 2010

3 agosto 2010

Oggi è il compleanno di questa pagina.
Teoricamente è l’ultimo giorno di lavoro.. anche se poi fino a venerdì lavorerò comunque.
Tra pochi giorni partirò per le vacanze e sono un altalena di sentimenti.
Un tempo scrivevo qui sopra un sacco di cose, ora non è più necessario.
Un tempo sognavo, ora sono molto più concreta nel realizzare i miei sogni.
Ora desidero cose semplici.

Sono sicura che ci sarà un tempo in cui potremo parlare e smettere di avere gli occhi rossi e continuare a volerci bene come abbiamo sempre fatto in tutti questi anni.

2 agosto 2010

Perturbazione batte Teatro degli Orrori 4 a zero.
Questo fine settimana sono stata come un gatto che gira per una casa nuova.
A volte ho camminato bassa bassa sperando di confondermi fra i fili d’erba.
Altre volte ho scorrazzato ascoltando il rumore delle mie zampe.
Non ho più incontrato il gatto sfigatto. Ebbene si, ho conosciuto un gatto che si chiama sfigatto con tanto di medaglietta rossa con due numeri di cellulari impressi sopra.
Ho fatto la brava, ho mangiato in un ristorante elegantissimo, ho sorriso a tratti.
Ho pensato ai giorni di vacanza e a quelli normali.
Ho scritto con un lapis.
Sono stata tranquilla, sono stata agitata.
Sono stata in silenzio.

Sono andata da decathlon ma seggiole del campeggio sono finete. Uff.


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