Archive for novembre 2010

30 novembre 2010

Stasera mi sembra di essere quella bambina persa nel Regno di Narnia.
Solo che non ho la sua grazia e il suo candore.
Sono solo goffa nei miei panni e in questa casa che stasera mi dice troppo.

Anche io ho bisogno del Leone Aslan per ritrovare la pace?

Ora vado in camera e mi tuffo dentro l'armadio.



Foto di Serni

 

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29 novembre 2010

Sono le 22.40 è sera, sono stanca.
Sto guardando Saviano e hanno appena detto che Monicelli si è ucciso.
Sono andata a vedere su wikipedia e c'era già la data di morte.
E' assurda questa cosa, questa ossessione dell'aggiornare tutto subito.

Il 29 novembre dello stesso anno Monicelli si suicida gettandosi da una finestra del reparto di urologia dell'Ospedale San Giovanni in Roma, dove era ricoverato

Tutto questo è avvunuto solo 1 ora e 45 minuti fà.

MI fà di  nuovo male il braccio, dovrò farmi la puntura fra un po e ho un po di paura.
Quella che ho fatto ieri ha fatto il livido e mi fà un po male.
Non pensavo di essere in grado di farmi le punture da sola.

Sono un po stralunata..

Ripenso al we all'importanza che hanno avuto le parole.
Quelle di Emidio, taglienti.
Quelle ascoltate vicino ad una chiesa ingabbiata, come certi sentimenti che si nascondono dentro.
Quelle che copiose uscivano ieri sera al sapore di tartufo.
Ora mi aspettano sere silenziose.
Oggi Herman ha imparato a parlare, e un po lo invidio.

25 novembre 2010

Alla Fondazione Forma a Milano c'è la settimana Canon e quelli della Canon hanno pensato bene di prendere un testimonial "particolare"
Riassumento in parole povere hanno preso una bella gnocca, gli hanno dato una macchina fotografica compatta di alto livello e le hanno fatto scattare delle foto.
Che c'è di male?
Nulla risponderò, però avrei un paio di osservazioni in merito.

Prima cosa: per un fotografo qualsiasi arrivare ad esporre li è il frutto di un notevole cammino.

Seconda cosa: quello che mi da fastidio all'ennesima potenza, che tradotto significa "mi fà proprio girare il cazzo",
è che per pubblicità si possa passare sopra alla tecnica, al gusto, alla forma, al contenuto etc, giustificando tutto questo con: Lei non è una fotografa.

Terza cosa:  Qui sono incappata nelle recensioni di Curti e Benedusi e allora il nervoso è salito all'ennesima potenza.

Ma di cosa stiamo parlando?
Martina Colombari non è una fotografa… E allora che faccia dell'altro.
La Canon vuol veicolare il messaggio che qualsiasi persona può diventare un fotografo con una delle sue macchine.

Verissimo.

Ma deve studiare e non ributolarsi in terra per mostrare il culo e le tette.
Dice che lei si è impegnata moltissimo e che ha scattato per un anno.
Sarebbe stato necessario un corso base e vedere i miglioramenti dall'inizio alla fine. Quello sarebbe stato un risultato interessante

E' ora di finirla con questa mentalità. Per ottenere dei risultati bisogna impegnarsi e durare fatica. E sarà bene che la gente cominci a metterselo bene in testa.

24 novembre 2010

Come si potra’ mai fare
perdersi vite e rintracciare
le anime belle e salve che cantava De Andre'è

perche’ rifiuta di accettare
di essere l'unico anormale
ma come si puo’ fare a rintracciare
le anime che ti son simili.

[Ascolta]

23 novembre 2010


Il cielo piombo si intona al colore delle mie calze e a quelle scarpe che ho ripescato in garage con quel fiocchino viola di velluto e le pietrine sbrilluccichenti indossate in una sera magica, tanti anni fà. Ho sistemato un po i capelli e mi sento un po diversa visto che era tanto tempo che non li avevo lisciati.
Stasera non mi sento "quella che ascolta la musica strana".  Mi diverto e i miei biscotti fanno furore.
Il cane mi annusa ma ora che è diventato bravo non salta più, guasi, addosso.
Poi dormo e mi sveglio benissimamente e come spesso accade ascolto il bambino della casa accanto che di domenica mattina non si vuol fare il bagno. Conversazioni così esilaranti che mi ritrovo incatenata vicino al muro. Adoro la voce squillente dei bambini.
Il fine settimana finisce al cinema. Siedo accanto a 4 bambini di merda che non hanno letto il libro che non pronunciano bene gli incantesimi e che mi sfottono quando urlo per paura di Nangini.
Se Harry Potter fosse esistito quando ero piccola io sarei probabilmente impazzita.
Avrei passato i pomeriggi sognando di avere un mantello dell’invisibilità, e avrei certamente costruito una bacchetta magica, probabilmente di ciliegio, peli di gatto e paillettes.
Sarei stata fissa alla stazione cercando il binario 9 e ¾.

19 novembre 2010

Nel film muto del 1925 La febbre dell’oro, Charlie Chaplin recita la parte di un cercatore durante la corsa all’oro in Alaska. Dopo una serie di avventure, si ritrova bloccato il giorno del Ringraziamento in una baracca isolata con un bandito di nome Giacomone. Non hanno niente da mangiare, così Charlie si fa venire un’idea: cuoce la sua scarpa destra in un pentolone e la serve calda fumante. Quello che il pubblico non sa è che nella realtà la scarpa era di liquirizia, non di cuoio. Così, anche se a noi sembra un piatto disgustoso, gli attori non ebbero nessun problema a spazzolare la cena. Vedo uno scenario simile nel tuo prossimo futuro, Cancerino: forse anche tu mangerai una “scarpa” fatta di caramello.

Caro Brenzi [sorrido]
Lo so che mi vuoi bene,ormai è evidente.
Le scarpe sono una grande passione da queste parti. Nel senso cristiano proprio. E difatti di Cristi e di Madonne ne girano sempre parecchi/e qui. 
Spero proprio che le scarpe ritornino presto ad essere per me un piatto dolce.

Spererei anche altro, ma la natura delle persone non si cambia e purtroppo certe persone non puoi sceglierle. Ti toccano, e devi tenertele.

18 novembre 2010

Ho deciso di tagliarmi i capelli, quindi è opportuno che io trovi nei commenti delle parole in cui mi si spiega a chiare lettere che non devo tagliarmi la frangia perchè altrimenti poi i miei capelli impazziranno tutti d'un botto e mi ritroverò con un cespuglio di rovi davanti e un ammasso di nidi di rondine dietro.

Oddio, in effetti al momento ho i rasta quindi credo che in ogni modo la situazione andrà a migliorare.
Mi ci vuole un domatore di capelli con tanto di frustino e sgabello, possibilmente con la giacca rossa con i bottoni dorati e i pantaloni neri. Si! con gli stivaloni.
Sgish sghish. ( era il rumore della frusta )

La Teresa è meglio di Bernacca.

17 novembre 2010

Si va a siiiiiare??
Si va a siiiiiare??
Si va a siiiiiare??
Si va a siiiiiare??
Si va a siiiiiare??
Si va a siiiiiare??
Si va a siiiiiare??
Si va a siiiiiare??

16 novembre 2010

Prendersi cura degli altri non è un gioco a tempo perso.
Uno dovrebbe farlo sempre.
E ancora di più dovrebbe curarsi di se stesso.

Ossa rotte, occhi di sangue.
Oggi ci vuole un amuleto portafortuna per arrivare indenni a sera.

15 novembre 2010

Sarebbe bello che lo sfondo di questa pagina non fosse fatto da un’insieme di pixel celestini, ma dalla carta da lettere degli hotel in cui ho dormito, dal retro delle ricevute dei ristoranti in cui ho mangiato, dalle carte di regali, dal cellophan di fiori, dai pezzi di pelle vissuta.
L’idea del viaggio non abbandona mai i miei pensieri e credo che sia il mood di questo periodo.
E il saper cogliere in ogni giorno una possibilità per viaggiare è un’attitudine che sto sviluppando.
Come quel cartone di quel bambino di cui non ricordo il nome e neppure tanto la trama e che ogni tanto ricerco senza trovare.
Ma in questi viaggi io non sto cercando senza trovare.
Le mie consapevolezze hanno pareti, e gli sguardi si posano sulle piccole certezze che mi circondano.
Giovedì ho detto: Meglio zoppi che male accompagnati.
Ora penso: Pochissimi ma giusti.
Ho calpestato erba che sapeva di pesce, fatto pasta all’uovo e mangiato la ciccia riscaldata da un bel fuoco.
Ho sorriso di poco e di tanto.

Photoset


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