Sono giorni sommersi dalla pioggia, dagli impegni, dai pensieri. Le mie giornate si susseguono una dietro l'altra e non ho ben chiara la percezione del tempo che passa visto che spesso sono uguali le une alle altre. Alzarsi lavorare, un po’ di svago, il silenzio e dormire.
Non mi sono ancora abituata a vivere nel silenzio ma nello stesso tempo in qualche modo credo mi sia amico. Mi sono resa conto che il silenzio mi spinge all’introspezione e fa in modo che i miei pensieri siano più a fuoco. Più diretti e probabilmente più schietti. Mi sono accorta che non sento la necessità di accendere la tele quando sono in casa. I momenti della giornata che prediligo sono quelli che passo in cucina ogni sera cucinando la cena. Sono diventata parsimoniosa e ogni giorno mi impongo di andare a fare la spesa per darmi la possibilità di scegliere sul momento secondo i miei desideri cosa preparare per cena. E’ il modo con cui mi obbligo a prendermi cura di me quotidianamente. La sera apparecchio con una piccola tovaglia comprata in trentino, gialla a quadri blu, e sempre più spesso questi sono i momenti in cui la musica si diffonde e mi fa compagnia.
Qui vicino a dove lavoro hanno aperto un negozio in cui, fra le altre cose, vendono oggetti per la cucina e per l’arredamento. Fra le innumerevoli cose di cui erano pieni  i miei occhi mi sono concessa la follia del mese e ho acquistato 6 bicchieri con il gambo dipinto d’argento e la coppa serigrafata.
Sono decisamente retrò e starebbero benissimo su una delle mie apparecchiature al momento sparecchiate. Sono mesi che un amica mi chiede di cucinargli il cous cous e non ho ancora esaudito la sua richiesta.
Ieri sera andando a fare spesa poi ho fatto una figura cacina notevole. Certe volte proprio non mi rendo conto di quanto la mia spontaneità possa essere una cosa veramente pericolosa.
Facendo la fila alla cassa mi sono accorta che le cassiere avevano un cartellino con il nome su un badge sul petto. Il badge è bianco con il nome della cassiera e sopra:

Coop erativa Levane

Visto che la scritta è piccola e visto che lei si muoveva e più che altro visto che io sono cieca come una talpa cieca c’ho letto:
Coop Erotica Levane
Siccome mi pareva strano, mentre lei passava la spesa io cercavo di leggere meglio, e a un certo punto lei mi ha chiesto qualcosa e visto che io ero persa a leggere e non la calcolavo dopo due o tre volte mi ha guardato bene e mi ha detto:
Ma cosa fai??
Al che io credo di essere diventata rossa dalla punta dei piedi alla punta dei capelli e imbecillamente gli ho risposto:
Nulla leggevo il cartellino, e siccome sono cieca e c’ho letto “Coop erotica Levane” ero li che cercavo di capire..
Vi lascio immaginare la scena, e immaginatevi quelli in fila dietro di me che si rotolano per terra, e non per orge o roba varia, ma proprio piegati in due dal ridere.

Sono Faaanta-stica.

2 Risposte to “”

  1. anonimo Says:

    Mi tocca dirti "te l'avevo detto". Il silenzio è amico. Nel silenzio ti accorgi di quello che i rumori rendono invisibile. Te stesso. In questo caso… te stessA.
    E' sempre più bello leggerti e vedere che il sorriso affiora.
    Ale

  2. anonimo Says:

    Beh, ho fatto figure anche peggiori, fidati…

    Baol

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