In questi giorni di pensieri pesanti correre nella notte verso Bologna è stato un atto dovuto.Ed è stato strano ritrovarsi dentro quella Bologna della quale sto leggendo e che mi sembra così diversa da quella che percepisco, che ho percepito.  La realtà non è una cosa oggettiva, così come le persone e i valori che hanno portato avanti per tutta la vita.  Ingoio la delusione a fatica, e faccio a spallate con il senso di ingiustizia che mal digerisco.  Sentirsi alla deriva non è una sensazione intelligente, specie quando c'è un faro grande e potente che ti chiama con la sua luce buona e dorata.  Non sono resiliente. Ma dovrei.
Non avrei mai ucciso il vitello grasso per il figliol prodigo, avrei dato ogni giorno la pasta al pomodoro a quello che era sempre rimasto a sopportare le tante cose brutte e le sparute belle.

Una Risposta to “”

  1. anonimo Says:

    Quanto si vede,dalle tue parole,che non hai figli.

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