Archive for febbraio 2011

28 febbraio 2011


Bhè.. in effetti mi ero dimenticata di questa… quindi tutti i miei piani sono scombussolati.. e mi toccherà comprarne altre 4!!
E poi per ripondere al Baol:

Mi sà che sono una LOMISTA.. più che una Canonista… 😀

Il lunedì ultimo del mese dovrebbero abolirlo.. ve lo dico io..

E' un anacronismo di fatto.

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24 febbraio 2011

Nel suo saggio The possible human, Jean Houston descrive capacità incredibili che sono alla portata di chiunque abbia abbastanza coraggio da coltivarle. Per esempio, possiamo imparare a godere pienamente del nostro corpo. Siamo in grado di evocare la straordinaria capacità di guarire noi stessi, sviluppare una memoria prodigiosa, coltivare un apparato percettivo sensibilissimo capace di vedere “l’infinito in un granello di sabbia e il cielo in un fiore di campo”, e praticare l’arte di essere profondamente empatici. Per te, Cancerino, i prossimi sei mesi saranno uno dei momenti migliori per lavorare allo sviluppo di questi superpoteri. Per cominciare, rispondi a questa domanda: c’è qualche tuo atteggiamento o convinzione che potrebbe impedirtelo?



O Brenzi, apparte che da come risulta evidente mi manca una macchina fotografica, oddio che poi un'è nemmeno vero perchè se ci metto anche l'ifon son sedici e sarebbero pari ma io l'ifon un lo considero  come una macchina fotografica perchè mi fa più comodo pensare che devo comprarne un'altra per averle pari ..
Dice: ma come mai devi avercele pari?
Rispondo: boh so una sega, ma qualcosa dovrò pure inventarmi anche io ogni tanto.. no?

Insomma Brenzi si diceva che devo diventare ipermegalomane a livelli sesquipedali nei prossimi messi e convincermi che ho poteri di autoguarimento, autobenessere,  avere una memoria bestiale etc..
Guarda Brenzi.. apparte che secondo me tuttela canti e tuttela suoni..
Ma che io sono una Super Eroina provvista di poteri spaziali glìè veramente noto a tutto i creato.

😀

Di giovedì sera si pole ridere 😀

23 febbraio 2011

inventa e spara per sentirti libero
fai del silenzio un crimine
è semplice
non dare alcuna spiegazione
la febbre è così dolce, la vita è avara…
non dare alcuna spiegazione

22 febbraio 2011

Riflettevo sul fatto che ognuno c'ha intorno le persone che si merita e questa cosa è verissima.
Non è questione di perfezione, è questione proprio di attitudine.
E non sto esprimendo giudizi anche se dentro di me conosco bene il significato di quello che sto dicendo.
E allora io mi merito una caschetto di capelli mori in love affair con un uomo barbuto. Un cespo di capelli riccioli in love affair con un nobile.  Mi merito tanti amici di bolle..
Mi merito la Pulce Molteni che mi fà piangere con messaggi inaspettati.
Mi merito la Ottiu che ogni giorno mi riempie di perle di saggezza.
Mi merito una sorella brontolona,e una mamma con gli occhi vispi.
Mi merito un filosofo ad personam

20 febbraio 2011

La malinconia è calata mescolata alla paura dei lampi.
Sono in sospeso le ore liete. Un viaggio veloce in macchina.
Lacrime che fanno da contorno alle ciglia.
La paura a volte arriva inaspettatamente e ristagna a lungo nei gangli.
Vorrei trattenere i momenti in una finta polaroid e attendere di poterne vedere tutta la bellezza che man mano si colora.

 

Anima, avanzate
voltate le spalle al puro mondo
l'errore rende liberi
soltanto se libera e' la grazia
di camminare verso le saline
e a piedi nudi non sentire il male
e guardare l'orizzonte

anima, avanzate. lasciate che vi accarezzino
le ciglia dell'amore
ed i ricordi che bruciano in petto
e non dimenticate le parole
degli occhi, degli ultimi respiri
e cominciate a respirare

e a illudermi di apprendere la verita' dagli uomini
e a illudermi e difendermi dalle pazzie degli uomini
 

18 febbraio 2011

Quando Eric Schmidt parla, la gente lo ascolta. È l’amministratore delegato di Google, un’azienda destinata a plasmare il futuro dell’informazione. Da qualche mese sta insistendo molto sulla scomparsa della privacy. Visto che su internet le nostre vite sono sempre più intrecciate, secondo lui sarà sempre più difficile mantenere un segreto. “Se fate qualcosa che non volete rendere di dominio pubblico, forse non dovreste farla”, dice. Per te è particolarmente vero in questo momento, Cancerino. Il lato positivo della situazione è che la notizia delle tue buone azioni e delle tue mosse intelligenti circolerà in lungo e in largo.

O brenzi, sono quasi dieci anni che appoggio i miei pensieri su questa cosa così impalpabile che è la virtualità.
La cosa bella è che taluni venendo qui e traendo le proprie conclusioni hanno pure creduto che quella fosse la realtà oggettiva delle cose.
Che poi la realtà è un concettto interessante di persè, qualche filosofo c'ha ragionato un po su traendo molte conclusioni che ignoro e altre di cui ho sentito parlare di sfuggita.
Ma questo poco conta, in realtà la mia privacy è esattamente allo stadio di sicurezza che interessa a me, che tradotto significa che io mi faccio semplicemente i cazzi miei.

Detto questo devo raccontarti che per oggi ho un sogno indecente che non credo si rializzerà, ma sappi Brenzi che se si realizzasse sarebbe veramente una gran cosa.
Hai presente quella scena in Harry Potter 1 quando nel giorno del suo compleanno le lettere per l'ammissione a Hogwarts piovono in casa passando da ogni foro?

Ecco, è da stamani che ogni tanto vado fuori a vedere se stanno arrivando dei gufi e ho deciso che ora mi metto ferma a sedere aspettando che Hermann atterri nelle mie mani.

Finalmente è arrivato il 18 Febbraio. Oggi arriva Hermann.
 

Andate, compratelo e godetene tutti. Amen.

 

17 febbraio 2011

Cucinare stasera è stato terapeutico, ha disteso i miei nervi e scacciato un po di malessere.
Non sono un disco rotto e non voglio ripetere sempre le stesse cose, voglio avere la libertà di essere me stessa, di cambiare e di stare in pace.  Non voglio recriminare niente a nessuno, non voglio dare colpe.
Non sono una persona coerente, spesso sono un fascio di nervi e spesso mi inalbero per un solo pensiero.
Ma spesso rido, spesso riesco a sentirmi leggera e a guardare lontano.
Ho ripreso a fare progetti e fare tutta una serie di cose che avevo perso l'abitudine di fare.
Ho le mie caratteristiche e da tempo ho imparato a guardare quelle degli altri, e ad apprezzarle o ad esserne distaccata, ho imparato a guardare gli altri non per stereotipi ma cercando di vedere quello che sono, e per come si comportano con me.
Non sono una di quelle donnine in fila alla posta che dicono sempre le solite ovvietà o parlano del tempo.
Sto zitta se non ho niente da dire, o anche solo quando non so come dirlo senza ferire.
Avere a che fare con me non è una cosa semplice.. ma nemmeno troppo difficile.

In fondo non ho fatto altro che desiderare le stesse cose fin da quando ero alta così.
 

15 febbraio 2011

 

 E improvvisamente il silenzio lasciò parlare l'amore e creare.

  Il mondo è un oceano di rose carminie

 

14 febbraio 2011

Non riesco, in questo momento a fare riflessioni serie sul fatto che da stamani ho già ricevuto due messaggi per san valentino e nessuno dei due da un innamorato canonico. Ma sarei stupida a dire una cosa del genere perchè considerando il mio bisogno  fisiologico di love e il fatto che nella vita mi è sempre sembrato di vivere un periodo di love vacche magre sarà il caso che io faccia poco la schicchignosa e prenda il love da ovunque mi arrivi.
Ok, sono sconclusionata stamani.
Sabato sera in macchina ho fatto una battuta che ho capito solo io.
Quindi continuerò su questa falsa riga dei pensieri unicomprensivi e sempre chiaccherando da sola mi regalerò delle perle di saggezza monodose usa e riusa.

Ho scavalcato il tuo corpo
scomposto nel sonno
e nella mia parte di letto mi sono avvolto nel tuo calore

13 febbraio 2011

C'è forza nella pioggia che bagna il bordo del lavandino
e le mie braccia tese, oggi.
Non nelle colline, nè nel cielo che tiene bassi gli uccelli
e ha i colori sbiaditi di una polaroid.

E' sera e non ho ancora smaltito l'adrenalina di ieri sera. E' strano come in certi momenti riesca a sentirmi così presa da una cosa da rimanere quasi inebetita. E' successo ieri sera. Ero completamente stregata dalle immagini dentro il mio quadratino nero. Clementi di fronte a me con delle luci magnifiche dietro che mi sbattevano addosso la potenza delle sue parole.
Mi sono sempre domandata cosa vedono i musicisti dal palco mentre suonano.
Ieri sera ho scoperto che so sostenere gli sguardi, e che certi saluti mi imbarazzano, ma mi fanno piacere.
La fotografia di scena è una cosa che mi scuote. A volte dimentico certi brividi.
Questo non è bene.
Dovrei ricordarmi più spesso la forza di certi sguardi.
Dovrei ricordarmi più spesso come mi piace il "carattere" di certe persone.

 


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