Archive for aprile 2011

29 aprile 2011

Le spalle ricoperte di pizzo, come le mie. Ma io non sono stata una principessa, anche se l'ho sempre desiderato e ancora lo desidero. In tanti cambiamenti i desideri rimangono sempre gli stessi.
Adesso fatico a pensare al lieto fine, ma sono sempre stata una stupida romantica e finisco ancora per pensarci.
A volte desidero essere come una di quelle che nelle foto è sempre sorridente e bacia le sue amiche.. a volte invidio quella superficilità che mai mi pervade. Essere un oca deve avere i suoi lati positivi.
Invidio spesso anche le persone che riescono a parlare di se come se stessero parlando del proprio vicino di casa, quelli che in trenta secondi ti dicono quello che io non sono riscita a dire in una vita.
E cosa gli rispondi a queste cose? Io ho detto una delle cose più vere e dolorose che mi sono capitate.
E mentre la dicevo ho capito che tutto il dolore che vi era contenuto era inconcepibile dalla persona che avevo davanti.

Ognuno di noi legge solo al proprio libro, e tutte le volte che mi sono domandata come mai nessuno mi ha insegnato le cose c'era solo una semplice risposta da darmi.

Saper ascoltare è molto difficile, specie per le persone presuntuose come me.

 

Annunci

28 aprile 2011

Finalmente sono riuscita a chiudere l'iva. Amen.

E' giovedì ma io sono tutta scombussolata da questa settimana strana. Non sto troppo bene e c'ho la tosse a sprazzi. Una tosse molto simpatica. E un'ho più i fisico per tre giorni di grigliata consecutiva.
E' fine Aprile e fra un paio di settimane le mie foto sarano esposte alla Biblioteca di Piandisco durante i Bibliodays.
Devo ancora decidere cosa portare.
Poi devo preparare la mostra per Giugno.
A tal proposito stamani ho fatto acquisti du Ebay e da HongKong stanno arrivando per me due simpatici aggeggi.
Una è la Holga Pinhole. L'altro è un accessorio da montare sulla Digitale per fare un Pinhole digitale.

Ho in mente di realizzare qualcosa di nuovo per la mostra di giugno.

Qualcosa che sia vero e senza filtri. Un po come questo periodo. Ho già in mente certi scatti.
Speriamo di poterli realizzare.

♬

27 aprile 2011

Mi ricordo la mia prima immersione all'Argentarola.
Ero con degli amici e andavo in acqua per la prima volta con loro. Partimmo col gommone dalla fine della Giannella ed era una bella giornata di sole, avevo la muta messa a metà. Saltammo per tutto il tempo e quando arrivammo al punto di immersione io fui una delle prime in acqua. Eravamo abituati con le guide egiziane e il pensiero principale consisteva nello stargli dietro.
Io non riuscivo a compensare e quando arrivammo al salto sulle gorgonie mi avevano già distanziato un bel po e io spinsi forte. L'orecchio fece croc, e il dolore li per li fù piuttosto crudo. Io ero una pivella e l'unica cosa che avevo in mente era non perdere la guida. Non ricordo la parete delle gorgonie, e non ricordo di aver visto un gran che.
Ascoltavo solo il mio orecchio e la paura era veramente forte. Ricordo che c'era una buona visibilità e quando arrivammo alla grotta io ero in narcosi. Ricordo che di aver battuto la testa sui parazoanthus nella parte superiore e che il soccorso fù piuttosto provvidenziale.
Ripenso sempre a queste cose ogni volta che mi immergo li. Ripenso al fatto che la guida quel giorno non si accorse di niente di quello che mi stava capitando.
Ora conosco quel luogo come le mie tasche e anche con scarsa visibilità come domenica riesco a orizzontarmi.
O per lo meno ce l'ho sempre fatta fino ad adesso..
Domenica essere in acqua è stato come indossare un maglione blu. C'era molto buio, in dei punti era quasi una notturna. Le gorgonie quest'anno sono particolarmente rigogliose.
Non ho più le stesse paure di dieci anni fà, è passata davvero tanta acqua da allora.
E quando vado in acqua non ho più la stessa ansia di un tempo. e riesco a dominare le mie sensazioni attraverso la disciplina.
Ma solo se voglio. Perchè poi riesco ancora a perdermi davanti alle meraviglie che mi capita di incontrare.
Riesco ancora a stare dieci minuti a cercare un cavalluccio marino invisibile.

E in fondo so di essere fortunata, perchè come ha detto qualcuno, "so di essermi salvata "

21 aprile 2011

 â™¬

.

20 aprile 2011

Giorni
come giorni
da tenere
O forse
in qualche modo
spesi
senza forza
Giorni
come stanze
Stanze
E non c'è niente fuori
non c'è niente fuori
credimi
non c'é niente fuori
tranne i colori che già conosci

19 aprile 2011

C'ho lo streptococco baciloccocoso  e stamani un ometto emo mi ha strofinato un cotonfiock, spero pulito, in gola prolungatamente. Ho temuto di gomitargli addosso e anche lui perchè verso la fine si è pure spostato di lato.
Lo streptobaciloccoso mi fà dolere un piedino e il ginocchio di dietro e anche un dito, ma solo quando faccio la doccia.
Ma sono giorni di sole bellissimo e io allo streptococcobacillococcoso gli vò in culo allegramente così come alle bambole vudù con gli spilloni. Che sia chiaro, l'unica magia a cui credo è la mia.
Sabato era la giornata del disco e io ne ho avuti ben tre nuovi. Quindi ho tutta questa bella musica a rallegrarmi.
Ho delle nuove magliette e ho anche qualche giornata di mare per rinnovare la nuova calotta per il grandangolo sub :D.

La muta mi manca sempre .. hahahaha

Ho un dono piuttosto cospicuo per tutti voi.

Istruzioni per l'uso:
Si prega di non pigiare i tasti qui sotto qualora voi siate:

Contabili in fase di redazione Bilanci.
Bambini con lego malati di broncopolmonite in fase di assunzione pastiglie
Donne incinta dopo il settimo mese
Teresa
Persone suggestionabili.

Questi video generano sturbi emotivi.

Maneggiare con attenzione, infiammabili.

Herman l'untore ha colpito ancora. I Bengia è un cammello di razza.

18 aprile 2011

La nostra gita ci è scivolata di mano come sabbia inafferrabile. Siamo rimasti immobili e disorientati.
Ma solo per un attimo. La Pasqua con chi vuoi non c'è riuscita, ma sono sicura ci saranno molti altri con chi vuoi.
Di questi strani giorni non potrò dimenticare molti avvenimenti che per la mia persona rappresentano novità e aperture così come non posso fare a meno di notare che sta ritornando a farsi sentire il bisogno di fotografare che si era un po assopito nei mesi fredi.  Sabato sera ho fatto i conti con la mia meticolosìta contropposta all'emozione. Sentivo la batteria che mi percuoteva attraverso la cassa sulla quale appoggiavo lo stinco e io stavo in bilico dentro le mie inquadrature alla ricerca di qualcosa che era molto difficile da catturare.
Ieri ho potuto godere di una "quasi normale giornata in famiglia".
Poi ho pensato al concetto di "sentirsi tranquilli" e e alla naturale bellezza del "sentirsi agitati".
Le cose spontanee e custodite sono quelle che io ricerco.
 

Ma ci sono pensieri che non riesce a trattenere
Ci sono pensieri che lo fanno sentire
come se andasse a tutta velocità in un tunnel
in equilibrio sopra un'asse di legno che corre su due rotaie
Lo fanno restare senza fiato
Allora cerca di ricordare
Le marche di gelato disponibili nel chiosco
all'entata della piscina
Una dopo l'altra
Cerca di ricordare
la distanza in chilometri tra la piscina e il paese
Poi trasforma i chilometri in metri
Cerca di ricordare il numero che aveva
dietro il sedile sull'autobus all'andata
quello che aveva al ritorno
Da qualche parte nel mondo c'è un uomo
che riesce a sollevare altri quattro uomini
per un totale di 340 chili
mentre pedala su una bicicletta ad una sola ruota
Alessandro lo sa

14 aprile 2011

Ogni tanto ho bisogno che un respiro scoppiettante mi ricordi tutte le cose che quando sono un po in crisi finisco per "dimenticare".
Comunque non è vero che mi rapiscono gli alieni.
A un certo punto mi sembrava d'essere il mio gatto quando entrava infissa con l'abero di natale e non poteva smettere un attimo di annusarlo con la faccia non del tutto convinta…

13 aprile 2011

Le lacrime non sono altro che acqua e sale.
Come il mare.
Cose minuscole che racchiudono cose immense.

A volte ci sono momenti in cui è meglio tacere.
Oggi è uno di quei giorni lì.

11 aprile 2011

Venerdì sera al concerto dei Virginiana Miller al Viper ho assistito ad una scena che credo si possa anoverare
tranquillamente fra le cose più belle mai viste ad un concerto.
Al di la del fatto che quando mi capita di vedere un gruppo per la prima volta io stessa sono emozionata ed elettrica come i capelli in certe giornate nuvole, questa scena qui credo che non me la dimenticherò facilmente.
Sono arrivata molto presto, come mio solito, ed ero la prima sotto il palco.
Sono rimasta a trafficare con le macchine a lungo e poi all'inizio del concerto dei Mariposa ho appoggiato la borsa sul palco e l'ho lasciata li per spostarmi nel locale.
Quando è finito il concerto, prima che iniziassero i Virginiana Miller c'è stato un cambio di persone sotto palco e vicino a me sono arrivati un Signore sulla 50ina e suo figlio, un ragazzetto di una 15ina d'anni circa.
Già come cosa era "strana". Il Signore ha attaccato il giaccone al palco. E il ragazzetto era un po teso.
Mi sono mossa durante tutto il concerto e più volte sono tornata alla borsa per cambiare obbiettivi etc.
Il signore riprendeva con il telefonino e il ragazzo ballava. Sapeva a mente tutte le canzoni.
A fine concerto ero li accanto a loro e il ragazzetto s'è messo a piagere. Lacrimoni che gli rotolavano giò in quelle gote senza barba. Suo padre l'ha guardato e lui gli ha detto:

.. Mi fanno commuovere…

Bhè.. io sono morta d'invidia.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: