Mi dici che non devo avere paura, ma io ne ho e mi agito come quei fiorellini che ho raccolto domenica mossi dal vento.
Mi ci vorrebbero dei calzini per coprire il piedi nei sandali, una copertina marrone, uno spolverino nero e un abbraccio che mi facciano sentire in un nido.
Perchè in fondo non sono abituata alla felicità e mi prende paura, sia di averne sia di esserne senza.
E' stupido come io riesca ad aver paura della cosa che più desidero al mondo.
Le cose vere sono quelle che si toccano con le mani… e le mie mani non sono più appoggiate una sopra l'altra.
Eppure fatico lo stesso e mi arrabbio perchè vorrei che tutto fosse al massimo della perfezione.
Odio questo mio essere volubile.

Ho un cuore di panna cotta a forma di rosa.
Bisogno di attenzioni.

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