Archive for dicembre 2011

L’ultimo panino 2011

30 dicembre 2011


Ripartire.
Ultimo giorno di lavoro dell’anno, nella pausa pranzo un salto a Terranuova e un panino con la porchetta.
I camioncini si stanno chiudendo e si trasformano in qualcosa di diverso da quello al quale si è abituati.
Tutto ha lasciato una traccia e gli odori si trascinano con le ripartenze.
E’ una metafora piuttosto azzeccata con questo mio anno, con la mia vita tutta.
Sono la traccia vivente di tante persone che amo e che ho amato e che sonoparte di me e lo saranno per sempre. Per scelta. Ci sono tanti modi di essere e questo è il mio. Forse potrei evitarmi molte cose, ma io so che nel mio modo di essere c’è quello di guardare in faccia i miei errori, probabilmente per provare a non ripeterli.
Inizia così questo duemiladodici sono come il guidatore qui sopra che parte con i resti di un pollo e poco più in la una teglia di pasta al forno, incrostata di sentimenti.. ma alla guida.
Inizia con un progetto che spero di portare a termine, con il desiderio di riscoprire la parte meno svogliata di me, con quello di ritornare presto a sentire tanta musica e a scattare con più costanza.
Vi prego, se mi vedrete pigra brontolatemi.

Buon anno a tutti voi. Non lasciate che il tempo vi scorra addosso senza cercare di catturarlo.
SI è vivi. Viviamo.

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27 dicembre 2011

Devo essere stata buonissima quest'anno, a mia insaputa, perchè Babbo Natale mi ha portato in dono giorni bellissimi e ricchi doni.
Mi ha portato te, e sogni preziosi racchiusi in carta fiorita.
Mi ha portato un nido e pagliuzze colorate che infreni intorno a me per mantenermi al caldo.
Mi ha portato piumine nere intorno al collo e sorrisi scintillanti.
Abbracci e tanto calore.
E poi anche la mini Diana 😀

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23 dicembre 2011

19 dicembre 2011

Caro Babbo Natale,
ieri il Natale è arrivato definitivamente a casa mia.
Ho finito di addobbare e ieri sera la mia casa sembrava davvero la casa delle fate con tutte le candele accese nel buio e il luccichio delle lucine.
Quest'anno ho riempito di cuori i miei addobbi.
Ma non sono stata la sola.
Del nostro primo giorno "ufficiale" ricorderò che le emozioni hanno avuto un peso importante non solo per noi.
Questo è stato bello e piuttosto inaspettato e forse anche la chiave della buona riuscita della giornata.
E' per questo motivo che quest'anno, Caro Babbo Natale, mi troverò a spiazzarti perchè per la prima volta in tutta la mia vita non ho desideri da esprimere o doni da chiedere.
MI sento come uno di quei personaggi delle bolle di vetro con la neve dentro.
Non mi rimane altro che godermi la bellezza e la meraviglia di questi momenti, delle belle persone che mi circondano e che mi vogliono bene e immagazzinare per quando ci saranno momenti difficili.

Ti abbraccio Caro Babbo Natale,
                                                                  Tua FAtB

Ps: sappi comunque che in fondo al camino ho sistemato un cuscino così se inavvertitamente dovessi volarmi di sotto un Ipad 2 o anche un Iphone 4s il regalo non andrebbe sprecato. [ I'm hungry and foolish to much ..]

6 dicembre 2011

Non so come, ma ho sempre finito per dare un nome alle mie macchine.
La prima è stata la polo rosso fegato, chiamata "la rossina" , poi fù il turno della palio sw che battezzai " la nerina" ma alla fine la chiamavo "cammello" per la sua tendenza a consumare in maniera incalcolabile.
Poi è stato il turno della prima macchina seria della mia vita, "L'Alfa".
L'Alfa è la più bella macchina che mi viene in mente a tutt'oggi, anche adesso, dopo 12 anni io la trovo bellissima. L'Alfa è un oggetto, o forse un prolungamento, che ho sempre sentito in maniera particolare.
E' la macchina che mi ha guidato dalla giovinezza all'età adulta, la macchina che mi ha guidato all'indipendenza.
E' la macchina con cui ho imparato a guidare in città, con la quale ho fatto il mio primo viaggio lontano in solitaria.
Lei è la macchina che c'era la prima volta a sciare, le prime volte con la Delfo, un sacco di vacanze e gite.
Dodici anni sono veramente tanto tempo.
L'Alfa è la macchina in cui ascoltavo i primi cd di Benvegnù quando c'avevo la fissa pesa :D.
La macchina che mi portava all'Arezzo Wave.
Mamma mia quanti ricordi.
L'Alfa è  e rimarrà la mia macchina per eccellenza e adesso che sto per lasciarla non posso fare a meno di essere triste. Sto già pensando che queste sono le ultime sere che starà sotto casa mia.  Senza saperlo non ho nemmeno guidato io l'ultima sua corsa in autostrada.
L'unica cosa che mi consola è che per il momento non andrà distrutta e che cercheranno di venderla a qualcuno. Magari l'anno prossimo la rincontro in qualche paese dell'Est.

Lunedì sarà veramente tanto triste guidarla nel nostro ultimo viaggio insieme. 😦


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