Archive for gennaio 2012

Attendendo

31 gennaio 2012

Pare che oggi nevicherà.
Sono ancora stupita dalle previsioni metereologiche. Una volta non era così, non si sapeva, bisognava vivere per sapere che tempo avrebbe fatto. Ora invece lo sai avanti. Alle 11.48 nevicherà.  Son cose, uno può prepararsi.
Stanotte ho anche dormito, e che non sia merito della tisana ma della consapevolezza che oggi avrebbe nevicato. Tzè.
Tutto diventa più bello con la neve. Mi sono anche messa gli stivali pelosi e il pile con disegnati i fiocchi di neve.
Oggi nevicherà.

Il sindaco ha disposto l’obbligo di catene a bordo.
Fossi in lui metterei obbligatori anche dei corsi di guida sicura, non sia mai detto che quelli che hanno le catene non riescano a metterle o a guidarci con.
Anzi. Fossi nei Sindaci e in quelli dell’Anas vieterei di guidare.

Si meglio. Altrimenti si sporca. La neve.

Via, mi rimetto qui ad attendere che nevichi. Buonagiornata.

Puntini di sospensione, non di Morgan.

26 gennaio 2012

 

Ho mal di testa.
Vorrei nevicasse sui miei pensieri,  sulle preoccupazioni.
Vorrei sapere di poter andare in vacanza e godermi l’aspettativa del viaggio.

Mi manchi.

Lunedì

23 gennaio 2012

Parole. Le parole sono cose inconsistenti, suoni nell’aria.
Ma alcune di esse pesano, così come i comportamenti delle persone.
Mi meraviglio sempre della gentilezza, ma anche del contrario perchè penso che molte cose mi potrebbero essere evitate.

Mi è stato insegnato che prima di criticare gli altri bisogna essere nella condizione di poterlo fare, e questa è una condizione che ritengo necessaria, perchè non mi piace mai passare da stupida. Perchè prima di parlare bisognerebbe essere in grado di comprendere quello che andiamo a criticare.
Perchè è facile criticare, ma fare un po meno.

 

Poi ho sognato che compravo una moto, che mi ero iscritta all’università.
Poi ho aperto gli occhi ed era lunedì mattina.

E devo darmi da fare, anche se non ho dormito, anche se è stancante, anche se accuso molto la solitudine.

Me & Brenzi

20 gennaio 2012

cancroI cavalieri medievali andavano in battaglia completamente coperti dalla loro armatura. Il vantaggio che comportava quella protezione era annullato dallo sforzo che richiedeva portarsi in giro tutto quel peso in più. In effetti, secondo gli storici, questo fu uno dei motivi per cui nel 1415 un piccolo drappello di soldati inglesi sconfisse il più numeroso esercito francese nella battaglia di Agincourt. Le armature dei francesi erano molto più ingombranti, e quando finalmente raggiunsero i nemici dopo aver camminato per chilometri nel fango, erano troppo stanchi per combattere. La morale della storia è che nelle prossime settimane, se vorrai conquistare una grande vittoria, dovrai liberarti dei tuoi meccanismi di difesa e del tuo bagaglio emotivo.

O Brenzi, o come fò??
Ma secondo te devo strapparmi il cuore?? O la pancia?
I meccanismi di difesa sono cose necessari e senza il mio bagaglio emotivo cosa sarei?? Sono dunque destinata a perdere??

Ma poi che grande vittoria dovrei conquistare??
Per cosa sto combattendo?
Un mi sembra che ci siano battaglie in corso in cui i meccanismi di difesa e il bagaglio emotivo possano rappresentare un’armatura pesante..

L’unica battaglia in atto si è conclusa oggi nei confronti di Parigi e ha segnato una netta vittoria per la nostra legione.
La prossima battaglia è quella che rischia di tenermi in terra ferma invece che alle Maldive, si combatterà nel prossimo mese e  ancora non so come andrà a finire..

Anche in quel caso però non è questione di emozione e meccanismi di difesa ma di suola, tacchi,  solette e consegne da effettuare.

E comunque sia il lavoro è sempre meglio quando è tanto piuttosto che quando non c’è.

 

4.29

19 gennaio 2012

Teoricamente questo e’ il primo post nella nuova casa 8/
Sono le 4.30 di mattina e io non riesco a dormire . Mi ha svegliata la Tim con un messaggio x dire che era finito il credito. Grande Tim!

In compenso ho scoperto l’app di wp x ifon.
Che bello..

Ironia portami via ..

9 gennaio 2012

Voglio tornare lassù fra i monti.

Tirolo

4 gennaio 2012


M&M Ai 2011

Nella prossima stagione andrà di moda l’oltremare. E sarà freddo a Parigi.
Di sera io bercio in macchina e tu ridi 😀 … CHEEEE FREDDDDDDOOOO a Parigi.
E le vetrine???
Domani si parte per andare a siare. Tu sierai per la prima volta, hai paura ma dissimuli bene.
Io sono iperfelice e tu teso, ma fai finta di nulla fischiettando.

Ti ho sentito nettamente Fischiettare.

♥ u


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