Archive for giugno 2012

Il libro dell’inquietudine

29 giugno 2012

“Ho avuto grandi ambizioni e sogni turgidi – ma i sogni li hanno avuti anche il garzone e la sartina, perché tutti sognano. Quello che distingue le persone le une dalle altre è la forza di farcela, o di lasciare che sia il destino a farla a noi.”

Questo libro ho cominciato a leggerlo nell’inverno fra il 2002 e il 2003. E’ diventato un dei miei libri fondamentali. Uno di quelli che sta nella cesta dei libri che leggo. Sempre pronto a essere sfogliato.
Te ne ho fatto dono ma nn credo tu l’abbia ancora letto.
Forse è un bene, perchè la malinconia che a volte ci trovo dentro mi spaventa.
Il mio libro ha la copertina bianca e azzurra, come il cielo in certe giornate nuvolose. Ha gli angoli sbertucciati.
E’ vissuto, pieno di ricordi e anche di qualche segno di lacrima.
Come tutti noi.

Ho riposto in te le mie ambizioni e i sogni e mi sto impegnando tanto per fare in modo che non sia il destino a farla a noi.
E stasera quando ci rivedremo abbracciami forte e sorridimi.

Giramenti .. Di testa.

28 giugno 2012

Il mare mi fà girare la testa, non mi abbraccia e mi sputa fuori.
Ma poi Paperino mi dice che non c’ho la sinusite e gli orecchi sono tutti apposto con due pi e allora pare che sia troppo stanca e che lo stress giuochi brutti scherzi alle Fatine delle Stelle Gorgone.
Alle Fatine delle 5 stelle gorgone tutte insieme.
Le Fatine e le stelle di notte fanno dei randevù [  Vous Voulez Vous Un Rendez Vous Tomorrow ] nei letti silenziosi e solitari e il rimuginio dei pensieri arriva fino infondissimo al mare blu.
Poi a Chriss Cornell gli viene la bua alla pancia e per un pomeriggio si teme che anche questo concerto salti e invece no. I Radiohead intanto li recuperano il 23 Settembre.
Poi la gente bisogna pregalla per farti dare i preventivi e incontro un signore a cui tremano le mani e che prende le misure per le mie nuove cose.
Poi penso di essere una persona Birba perchè vado via dallo Spione e mi tocca la Signora Q. Che lo Spione, in quanto a pettegolosità, gli fà una sega alla Signora Q. [.. scusate il francesismo]

E poi stasera inizia il Ne Pas Couvrir a Levane, e quindi siamo tutti più contenti.

Sulla via per Dubrovnik

21 giugno 2012

Durante le mie notti insonni rovisto nel cassetto dei miei ricordi e arrivo alla mattina malinconica e stanca.

Parabole & CO

19 giugno 2012

Non so se ti ricordi la favola dei tre porcellini e delle casine costruite più o meno solidamente. Noi abbiamo cominciato dal divano.. quindi?
Qual’è la morale di questa cosa?
Non lo so, e sono anche convinta che non sia proprio da li che abbiamo cominciato a costruire la nostra casa, o meglio il nostro nido,  come mi piace più dire a me.
Però è buffo pensare che le prime cose insieme che abbiamo sono  una tenda e un divano.  Fra l’altro il divano credo che non c’entri proprio dentro la tenda.

😀

Poi è stato buffo constatare la differenza di reazioni con io che l’ho raccontato a tutto il parentato e tu quasi a nessuno.. ma pare che io sia chiaccherona sotto certi punti di vista.

Vabbè, chiacchere ..
L’unica consolazione è che fra un ora e mezza sarò in piscina.

OLE’

 

Brenzi il Saggio

15 giugno 2012

Lo scrittore Steven Covey chiama “cerchio delle preoccupazioni” tutto quello che ci impensierisce. Il nostro “cerchio di influenza”, invece, è tutto quello che rientra nelle nostre capacità di cambiare, subito. Per esempio, possiamo porci degli interrogativi o essere in ansia per la nostra salute futura. Questo rientra nel “cerchio delle preoccupazioni”. Ma il nostro cerchio di influenza comprende azioni precise che possiamo compiere per influire sulla nostra salute attuale, come mangiare cibi sani, dormire abbastanza e fare esercizio fisico. Secondo me, Cancerino, le prossime settimane saranno il momento ideale per dedicare meno tempo al tuo cerchio delle preoccupazioni e più tempo al tuo cerchio d’influenza. Smettila di fantasticare su quello che potrebbe o non potrebbe succedere e occupati dei dettagli che faranno la differenza.

 

Ora, detto fra noi…. “ma cu minchia è Steven Covey?”
Poi fra l’altro io non sono mai stata siciliana quindi..
O Brenzi.. chiedere a me di non fantasticare è proprio proprio un’eresia.. o come si fà?
Comunque cercherò di preoccuparmi più di me stessa e di mangiare meglio e di smuovermi un po..
Voglio anche confermarti che di dettagli sono piena, proprio in questi giorni , è l’unica cosa che non mi manca. La serate le passo a rovistare su internet cercando le soluzioni per il mio nuovo nido. Dentro gli occhi c’ho il visualizzatore di sogni in modalità “on abbestia”. Mi sto facendo una cultura su rivestimenti e mattonelle, su cartongesso e luci, verniciature..
Guardo anche “cerco casa disperatamente” 😀

Venerdì scorso siamo tornati a cena All’Osteria il Canto del Maggio, mentre eravamo a cena in giardino io ho visto una stella cadente e ho desiderato vincere al gratta e vinci.

Ho vinto 15€

Forse dovevo essere più specifica. 😦

Nido

11 giugno 2012

nei giorni di freddo
la luce attraversa i campi
niente è nascosto
solo linee precise su fondi bianchi
io conto le piume rimaste
che fanno di me un ventre materno
sono un nido sui rami d’inverno

percepisco le foglie cadere
toccare il terreno
guardo i fumi bianchi densi come il marmo
sospesi nel buio

I nidi non sono strutture casuali.
C’è una logica di protezione e di riparo che non dovremmo mai dimenticare di conoscere.
Io non sono una persona adatta alla solitudine.

Photo

 

 

Una nuova amica

1 giugno 2012

Nella tua via ora ci sono un sacco di macchine. Una volta no.
Non mi piace arrivare li e vedere quel muro che divide la tua casa.
Vorrei trovarvi sulle scale e avere con un me un sacchetto con un cornetto all’amarena per il Nonno e una coppa al cioccolato e crema per te Nonna.
Non ci sono più le finestre per le scale e ora mi fà impressione vedere quei quadretti delle città che tu avevi appeso, sono nudi così all’aria.
La tua casa è vuota ma con la fantasia io sento sempre il profumo di sugo che c’era una volta. Mi fanno tanta impressione le mattonelle geometriche in cucina.
Passo le mani sulle cinghie dell’avvolgibile, quel gesto l’avrai fatto un milione di volte. E’ venerdì, è brutto tempo e io sono malinconica.
Ciao ciao Nonna Ricciola.


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