Archive for gennaio 2013

Bersani Ruzzla

30 gennaio 2013

Come un rigore a porta vuota.

LAVORO
EUROPA
SOLIDARIETA’
ISTRUZIONE

Te lo sei detto da te che non hai le lettere per farlo.

Annunci

Balene, treni e sospiri

28 gennaio 2013

Qualche anno fa spesso il mio tempo libero era speso scavando alla ricerca di me.
Siamo strani noi umani comuni. Perdiamo la spinta quando stiamo un po meno male. Ma poi i cani si mordono sempre le code e i nodi vengono al pettine e altre amenità varie, anche meno scontate.

Vorrei essere ancora con il naso all’insu dentro la bottega di bomberini.
Sono una balena coi denti aguzzi ma con la dentiera.
Vorrei una giornata di freddo e perdermi a ricercarmi.

Consigli minimi per giovani disoccupati ( anche di media età)

24 gennaio 2013

Se vai a presentarti per chiedere lavoro cerca almeno:

Di non puzzare di fumo come un posacenere degli anni 70
Minimo di igene garantita, non vestito come un pappone o una cubista.
Non fare lo sborone sulle tue capacità

Ma soprattuto non presentarti con tuo babbo o con tua mamma, e tantomeno con il tuo fidanzato/a magari arrivando per la mano e dandogli un bacino un attimo prima come se tu stessi andando sul patibolo.

Un si fà.

Umg @ Glue

19 gennaio 2013

Quello del viper non poteva essere veramente un addio. Dicevi che mi sarei dimenticata di te invece risentendo la tua voce live ho avuto conferma di quanto mi sei mancato. È che c’è estremo bisogno di grazia, specie adesso, di dovizia di particolari, di declinazioni di malinconia. C’è bisogno di verità e di sapersi costruire palle di vetro in cui la neve cada perpetuamente. E di sorrisi. E di quella calma che solo tu sai rendermi con giornate semplici come quella oggi , in cui ..
E poi vienimi a dire che questo amore non è grande come tutto il cielo sopra di noi .

20130119-200536.jpg

A 1/4 alle 5

14 gennaio 2013

Sei quindi il mio interruttore del sonno

20130114-044703.jpg

Nocciola

11 gennaio 2013

Ho mangiato nutella per anni senza mai soffermarmi ad ascoltare il sapore della nocciola. Non ricordo come è  successo ma un giorno  il solito rituale del cucchiaino di nutella è stato diverso. Il sapore della nocciola ha riempito il mio palato ancor prima della lingua, e io non potevo immaginare che quel colore mi avrebbe portato a casa. Non fino ad oggi. Ho salito le scale lasciando impronte scure sul dorato, ho aperto la porta che era chiusa con due mandate e una volta entrata dentro si è dischiuso un sorriso e mi sono sentita per la prima volta a casa.Mi sono sentita al caldo, ho sentito il profumo della colazione, ho percepito il calore del camino.
Ho contiuato a sorridere una volta andata via mentre la pioggia trasportava la mia felicità in giro.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: