Distillandosi

A volte una visione in controluce ti mostra nettamente che nella vita non si è altro che fiori appesi per un piccolo e fragilissimo stelo.
Ondeggiamo cercandoci incuranti della nostra stessa fragilità.
In quell’attimo ho compreso la crudeltà della lontananza e il groppo in gola che deve nascere temendo che certi abbracci possano essere “L’ultimo Abbraccio”.Tutto questo è crudele e commovente.
Gli esseri umani sono meravigliosamente complessi e stupidi nello stesso tempo…

Come si sopporta il peso della perdità?
Come si potrebbe vivere se non avessimo il dono dell’incoscenza.

Eppure in certi abbracci in certe lacrime c’è l’essenza dell’essere, di tutto quello che siamo stati e di tutto quello che lasceremo qui una volta dipartiti.

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