Archive for dicembre 2014

23 Dicembre

24 dicembre 2014

Caro Babbo Natale,
Come vedi siamo al 23 dicembre e contrariamente al solito ancora non ti ho scritto.
In effetti quest’anno ho deciso che non lo farò visto che l’ultima volta che l’ho fatto non solo non hai esaudito i miei desideri ma anzi mi hai fatto passare un vero anno di merda. Ebbene sì pensando a tutto quello che mi è capitato quest’anno sono assolutamente certa che sia tutto merito tuo e quindi la domanda che mi sorge spontanea è:

-ma se sono trent’anni che fó finta di credere che tu esista, non potevi chiudere un occhio e far finta che io Fossi stata buona tanto da meritate che il mio desiderio venisse esaudito?

Comunque Caro Babbo Natale io ti vo ni C**o e ti porto cinque e per quest’anno invece di stare a perdere tempo chiedendoti la felicità, questa felicitá me la costruisco e me ne prendo il merito da me..

Buone cose FatB

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5 Dicembre

5 dicembre 2014

Stamattina pioveva, dopo una nottata fredda e senza sonno. Di quell’umido che mi fa impazzire le ginocchia in questi giorni.
A mezza montagna una matassa di nuvole divideva la visuale. Non c’è piu traccia dei pavoni. Non c’è traccia di nulla in questi giorni pieni sono di lavoro e impegni.Oggi ti sono venuta a prendere alla stazione per l’ultima volta. Tu sempre nelle tue vans e i tuoi legging. I capelli raccolti in una coda. Un cappottino di pelliccia finta.
La pelle chiara, slavata. Quegli occhi celesti. Tedeschi.
Si parla in inglese delle feste di Natale, della tua e della mia famiglia. Una piccola amicizia fatta di poche parole. Della mia impossibilità di esprimermi decentemente in Inglese.
Per uno che ama leggere, che ama scrivere, che ama le sfumature delle parole non potersi espimere è come una ghigliottina.
Raccogli tutto del tuo progetto, lo richiudi in una valigia enorme e due zaini, ti carichi come un mulo e ti riaccompagno alla stazione.
Mi abbracci, mi dedichi parole gentili e carine che io a stento riesco a replicare. Ho un nodo alla gola.
Non riesco a farmi andar giù il fatto che è giusto aiutare le persone meritevoli e che io non posso.
So che non è il momento giusto per te. So che questo è buon senso.
Ma dentro di me quella stracazzo di vocina mi dice che non sono la persona giusta per ammazzare i sogni degli altri.


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