ScanTour Day 7

Isole Lofoten 15 Agosto


La storia delle Isole Lofoten è legata a quella di Venezia. È in questi mari che l’ammiraglio Querini condottiero Veneziano naufragò. Con i superstiti del naufragio poté assaggiare e cominciò a trafficare con il prodotto tipico del luogo: lo stoccafisso. Le Isole Lofoten sono indubbiamente fra i posti più belli che ho mai visto. Immaginatevi intanto di essere sulle Dolomiti e in fondo alle valli avere il mare invece che una strada. Immaginatevi abeti a non finire e acqua cristallina e azzurra come ai Caraibi. Immaginatevi una manciata di sassi ricchissimi di vegetazione e aguzzi buttati su un mare turchese. Ecco anche avendo una fervida immaginazione niente potrà prepararvi alla bellezza di questi luoghi che sanno stupirvi a ogni giro di curva che percorrete.
Le Isole Lofoten sono lunghissime, più di 150 km di strada, e sportarsi non è cosi semplice e neppure così veloce. Non di meno non si ha il tempo di guardare tutto il bello che c’è.
E’ un susseguirsi di baie, vette, alberi, animali, colori e profumi. E casette rosse, barche bianche nel mare azzurro. E ponti e vento e riflessi che abbagliano e rispecchiano i monti e il cielo.

Oggi è il 15 Agosto e ci alziamo nella nostra piccola casina a Sandsletta mentre piove e fa molto freddo. Cerco Agosto dei Perturbazione e la metto prima di scendere le scalette ripide.
Le stufe sono tutte accese e io rubo dal congelatore dei Wurstel. Per colazione pane e marmellata e poi Wurstel e uovo affrittellato con del pane con i semi di girasole. Oggi facciamo il caffè  con la nostra moka di casa. E’ buffo andare nella casa di altri e portare con se i proprio sapori e profumi. Casa in un’altra casa.


Si parte in direzione sud ovest, senza una meta precisa. Il cielo è grigiastro e piove molto. Ci fermiamo a visitare la chiesa di Svolvaer. Per entrare in questa chiesa ( spesa 2/3 € a testa ) si paga con la carta di credito collegata ad un cellulare. Questi sono avanti a noi anni luce.


Facciamo anche un giro nel cimitero adiacente. I cimiteri sono tenuti da dei guardiani che si occupano di falciare l’erba e mettere i fiori sulle lapidi.
Si procede verso sud ovest zigzagando fra le isole. Il cielo è sempre grigio, a tratti quasi nero. Si ascoltano i Massimo volume mentre ci spingiamo sempre più lontani da casa e ci riempiamo gli occhi di bellezza e le mani di mirtilli. 


Nel pomeriggio il tempo migliora inaspettatamente e visitiamo uno dei paesini più caratteristici di queste isole pieno di Robu rossi e case gialle e deliziosi fiori a ornare tutto. (Ramberg)

Tornando a casa ci fermiamo alla Coop a fare la spesa e verso le dieci il cielo ci saluta così. 

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