Archive for the ‘Blablabla’ Category

Carciofi

17 febbraio 2017

Preferisco essere una persona che si commuove per la fame e il bisogno. Questo l’ho sempre saputo e ancora oggi ne ho la prova.
Tante cose contano. Essere umani è fra quelle che mi interessano di più.

 

Buon Week End.

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Di foto e ricordi

17 giugno 2016

E’ un momento di nostalgia pesante. Penso a come ero 10 anni fà e mi mancano molte cose di quel tempo, altre decisamente no.
Indubbiamente la mia situazione era molto più pesante di adesso ma nello stesso tempo molto più leggera.
Mi mancano i momenti per me. Mi manca l’essere pesantemente egoista. Mi mancano i tramonti verso un concerto, le notti spese a guardare le foto e ad elaborarle.
Mi manca lo scrivere in maniera piu costante.Mi manca uscire con la macchina fotografica sempre e comunque.
Non ho più tanto tempo da dedicare a queste cose e sono contenta di questo perchè rappresenta un diverso impegno in qualcosa che sto portando avanti con molto
orgoglio. Di tutte le mie passioni è questa quelle che ho scelto come mia prediletta.
Tante cose sono cambiate e tante sono rimaste uguali. La sera quando torno a casa ho preso l’abitudine di ascoltare i nuovi dischi di questo periodo.
Molte meno serie tv in queste ultime settimane.
E mi piace parlare mentre mangiamo, senza tv.
L’unica cosa che veramente rimpiango moltissimo è che non riesco più a leggere come un tempo.

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4 aprile 2016

Dare voce ai pensieri, fino a rimanere in silenzio. Conoscersi e non sapere niente.  Non mantenere le promesse. Tutto ha il suo peso.

Essere se stessi ha un peso.
Non esserlo mi schiaccerebbe.

Puntini di sospensione..

28 ottobre 2015

5 Dicembre

5 dicembre 2014

Stamattina pioveva, dopo una nottata fredda e senza sonno. Di quell’umido che mi fa impazzire le ginocchia in questi giorni.
A mezza montagna una matassa di nuvole divideva la visuale. Non c’è piu traccia dei pavoni. Non c’è traccia di nulla in questi giorni pieni sono di lavoro e impegni.Oggi ti sono venuta a prendere alla stazione per l’ultima volta. Tu sempre nelle tue vans e i tuoi legging. I capelli raccolti in una coda. Un cappottino di pelliccia finta.
La pelle chiara, slavata. Quegli occhi celesti. Tedeschi.
Si parla in inglese delle feste di Natale, della tua e della mia famiglia. Una piccola amicizia fatta di poche parole. Della mia impossibilità di esprimermi decentemente in Inglese.
Per uno che ama leggere, che ama scrivere, che ama le sfumature delle parole non potersi espimere è come una ghigliottina.
Raccogli tutto del tuo progetto, lo richiudi in una valigia enorme e due zaini, ti carichi come un mulo e ti riaccompagno alla stazione.
Mi abbracci, mi dedichi parole gentili e carine che io a stento riesco a replicare. Ho un nodo alla gola.
Non riesco a farmi andar giù il fatto che è giusto aiutare le persone meritevoli e che io non posso.
So che non è il momento giusto per te. So che questo è buon senso.
Ma dentro di me quella stracazzo di vocina mi dice che non sono la persona giusta per ammazzare i sogni degli altri.

Dardi

25 marzo 2014

Carismo N,
Non mi conosci e mi sta bene così. Non sono una persona che trova scusanti. Non adesso, non a quasi 41 anni.
Conosco bene tutte le mie pigrizie anche quelle momentanee.C’è qualche attenuante che decido di concedermi.
Per non parlare dei soldi.
Tu no, hai sputato la tua sentenza.
Ora tocca a me.
Mavaffanculo te e tutta N.

Gentilmente tua FatB.

Veleno scorre

18 febbraio 2014

che la tua vita forse sia
più grande della mia
che la tua vita fosse
più importante di me

Una volta ho incontrato una fan degli Afterhours, una fan vera intendo.
Una volta mi sono dimenticata di curarmi.
Una volta ero molto più giaguara di ora.
Ora non dovrei dimenticarmi mai di volermi bene.
Forza e coraggio.
se vuoi cambiare regole
posso cambiarle sopra te
voglio proprio capire
i tuoi livelli d’amore
ma non rivoglio più te
più te

Il 26 marzo sarò li saltellante.
Giuro.

Frolla

11 ottobre 2013

Alcuni proprio non riescono a cogliere la bellezza della vita e neppure riescono a capire quale dono prezioso e impercettibile sia.
Tu sei uno di quelli, tu proprio non sai cercare la felicità e credo proprio che tu non la voglia. Non so se sei dannato, non so cosa, ma so che tu rifiuti tutto quello che io invece voglio tanto. Proprio tutto quello che io cerco con tanta determinazione. E’ per questo che non mi vai a genio. Eppure mi sforzo così tanto per capirti, per assecondare anche tutti i tuoi comportamenti più incomprensibili. Ma in realtà sei totalmente all’opposto di me. E mi sta pure bene che tu ci rimanga.
Ormai ho imparato a fare senza da anni. Quasi da sempre.

E non è rassegnazione. E’ resilienza la mia.

Sono una parte infinitesima

28 agosto 2013

Un sapore mi ha dato conferme oggi.
A volte sono quei piccolissimi dettagli che sembrano non significare a farti capire che alcune cose non erano appropriate.

E’ che bisogna dare peso a quello che sembra insignificante ma che invece ti fa stare bene. E con bene intendo in pace e allineato con te stesso.

E io adoro la menta.

Distillandosi

1 luglio 2013

A volte una visione in controluce ti mostra nettamente che nella vita non si è altro che fiori appesi per un piccolo e fragilissimo stelo.
Ondeggiamo cercandoci incuranti della nostra stessa fragilità.
In quell’attimo ho compreso la crudeltà della lontananza e il groppo in gola che deve nascere temendo che certi abbracci possano essere “L’ultimo Abbraccio”.Tutto questo è crudele e commovente.
Gli esseri umani sono meravigliosamente complessi e stupidi nello stesso tempo…

Come si sopporta il peso della perdità?
Come si potrebbe vivere se non avessimo il dono dell’incoscenza.

Eppure in certi abbracci in certe lacrime c’è l’essenza dell’essere, di tutto quello che siamo stati e di tutto quello che lasceremo qui una volta dipartiti.


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